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lunedì 21 novembre 2016

LA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE VORREI

Mi piace fare fantapolitica e non l'ho mai nascosto cosi' come in altri post ho parlato di fantaeconomia fantascienza e fanta di tutto un po'.dunque mi chiedo se renzi-boschi hanno scritto la riforma costituzionale non potrei io scrivere sul mio personalissimo blog qualche spunto,qualche riflessione in merito ad una eventuale riforma costituzionale?io credo di si e credo anche che sarebbe una bella gara a chi spara piu' cazzate.
Fosse per me innanzitutto promulgherei una legge che non dico dimezzi gli stipendi ma tagli sostanzialmente di un quarto gli stipendi stessi.
Ridurrei il numero di deputati da 635 a 300, di senatori da 315 a 105 e aggiungerei a camera e senato un senato federale composto da massimo 5 senatori per regione tranne che per molise(massimo due)e valle d'aosta(uno)
camera e senato funzionerebbero allo stesso modo di come funzionano adesso.i deputati allo stesso modo sarebbero votati in base alla legge costituzionale vigente e i senatori piuttosto che per regione per titoli e meritoper un totale di 100 piu' 5 nominati dal presidente della repubblica per meriti come prevedeva anche la riforma renzi-boschi ma solo per una legislazione e non a vita(sempre come previsto da renzi).della rifoma renzi inoltre prenderei in prestito la cancellazione del censil e delle province e la marcata delineazione tra stato e regioni(chi fa cosa)esattam,ente sempre come previsto dalla rifoma di renzi.
Il senato federale sarebbe un “ponte”di comunicazione tra stato e regioni.sarebbero eletti un totale di 98 senatori su base regionale come suddetto.ogni regione ad eccezione della valle d'aosta all'interno del suo organigramma avrebbe un ex sindacalista eletto dai cittadini ,uno per regioni gli altri 4 per regione(uno per il molisee 1 eeeex sindacalista per la valle d'aosta) sarebbero nominati direttamente dal presidente del consiglio.il compito dell senato federale e' duplice:da un lato essere un ponte tra stato e regioni dall'altro tra stato e sindacati.il senato federale non intaccherebbe il alvoro di camera e senato senza addentrarvisi per nulla ma si occuperebbe solo di legiferare le risorse i mezzi e le competenze destinate alle regioni in accordo con le stesse in base alle esigenze specifiche di ciascuna regione.una volta che un terzo del senato federale approva una di queste disposizioni le riforme andrebbero in essere regolarmente.
ma veniamo alla parte piu' fantasiosa di tutte:i sindacati.io istutuirei nuovamente il cgil(confederazione italiana del lavoro) come sede centrale che puo'a vere distaccamenti su tutto il territorio italiano che al suo interno raggrupperebbe cgil,cisl e le assutonomie locali e si occuperebbe oltre che avere uno statuto a base democratica di legiferare in accordo con il senato federale sebbene siano due enti separati sulle politiche del lavoro e sui contratti collettivi nazionali.al suo interno avrebbe quindi le varie autonomie di settore piu' un sindacato per gli extracomunitari.cio' potrebbe sembrare una follia ma e' in accordo con la costituzione e potrebbe permettere all'italia di essere piu' forte nei confronti dell'europa in termini di redistribuzione degli extracomunitari. La parte bella e' che all'ente centrale si affiancherebbero agenzie sindacali privatizzate e liberalizzzate.una sorta di agenzia di mediazione del lavoro che dovrebbe fare cio' che i sindacati locali non fanno in genere:orientam,ento formazione collocamento e ricollocamento in armonia con la modifica dell'articolo18.inoltre dovrebbe tuelare i lavoratori in caso di licenziamenti e controversiee stillare un piano quinquinneale di crescita del lavoratore stessomagari partendo da uno stage fino ad un contratto a tempo inderminato e , crescendo sempre in accordo con le regioni che sovvenzionerebbero anche eventuali corsi dii formazione e aggiornamento.l'agenzia di mediazione del lavoro percepirebbe compensi sia dall'azienda che cerca impiegati sia dai lavoratori che devolverebbero l'1 per cento lordo all'anno trattenuto in busta poaga(esattamente cvome i sindacati).invariata la posizione della uil sulle pensioni.sono folle,non e' vero?

mercoledì 9 novembre 2016

SUPER TRUMP: A CHI CONVIENE E A CHI NO?

Gli stati uniti d'america rappresentano da sempre,al di la' delle voci fondate o meno di complottismo,il continente “guida”del mondo intero e il continente piu' ricco e avanzato del mondo.

Io non credo che il popolo americano sia stupido:al limite e' stupido chi non essendo americano appoggia trump.


Io credo infatti che l'idea di trump sia quella di isolarsi dal resto del mondo e, piuttosto che essere una guida,essere un continente che si impone al resto del mondo.

Certo qualcuno potrebbe dire che e' sempre stato cosi':in effetti e' vero ma con trump quel minimo di velo diplomatico con le relazioni estere scomparira'.

A chi conviene?agli americani ricchi(che sono tanti) che in assenza di leggi sul mercato interno potranno crogiolarsi e addirittura far impennare il pil americano .

Tanto per fare un passo indietro ricordiamocelo che i tre punti salienti del programma di trump prima della sua effettiva investitura a presdidente degli stati uniti sono stati:40 per cento di dazio sui prodotti importati(il made in italy e gli italiani che lo sostengono chissa' che cosa pensano di cio?),libero mercato(una giungla)e frontiere ammazza uomini con il messico.

Cosi' facendo l'economia degli stati uniti riprendera' ma lo fara' in modo barbaro:anni e anni di legiferazione sul welfare,sul non libero mercato mandati a puttane.

Cosi' crescera' il divario tra gli americani ricchi e quelli poveri e non solo.

A chi non conviene?sicuramente agli americani non ricchi e…………. al resto del mondo.

Cio' in chiave ovviamente ottimistica ed economica percvhe' con un pazzo che pur di far soldi venederebbe anche l'anima al diavolo catastrofi e guerre non sono cosi' impensabili.

Trump incarna infatti due soli valori:la proprieta' e il denaro se valori sono.

Caro mondo buon trump a tutti.