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venerdì 24 aprile 2015
LE PAROLE GIUSTE E IL POTERE DELL'ASCOLTO
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replico' un altro discepolo. E il maestro torno' a domandare: "Allora non è possibile parlargli a
voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamo': "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando
due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade
quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi
condivido in pieno(ovviamente) la riflessione di ghandi.se mi e' consentito aggiungere una piccola e insignificante considerazione e' che le persone gridano per sovrastare l'altro e sopraffarlo ma mai per cercare insieme una soluzione. a volte i toni e il significato delle parole possono aiutare a trovare un punto d'incontro,cosi' come a volte e' meglio restare in silenzio e lasciare che si calmino le grida per poi ragionare a mente lucida.le persone gridano quando sono arrabbiate perche' perdono il controllo e, quando si perde il controllo non si ascolta l'interlocutore.si grida anche e semplicemente in una discussione sterile ma animata perche' si vuole dimostrare di avere ragione,non per cercare la verita'.ascoltare e' un'arte di pochi,ascoltare con il cuore invece di pochissimi.il vero problema dell'uomo(inteso come genere umano)e' l'egoismo;si e' egoisti quando commettiamo un torto e "mentiamo"per abbindolarlo.la persona scaltra che scopre l'imbroglio perde il controllo perche' quanto piu' due cuori sono in sintonia e si ascoltano restando due organi distinti ma che battono all'unisono allo stesso modo si allontanano quando il cuore di una persona vorrebbe infagocitare a suo piacimento le pulsazioni dell'altro cuore a tal proposito quando siamoi convinti delle nostre ragioni tendiamo a non ascoltare per nulla le ragioni dell'interlocutore.fgorse siamo tutti bravi ad erigerci a giudici, giudicando appunto l'interlocutore senza comprenderlo e a dare lui consigli.ma si possono dare consigli se il percorso e' dissimile dal nostro?certo e' vero che di fronte ad una sciocchezza commessa da una persona a noi cara essere indifferenti e' un atto deplorevole.forse quando si minaccia il nostro ego semplicemente dicendo la verita' noi siamo urtati e la prima cosa che facciamo e' innervosirci attacando l'interlocutore.ci si innervosisce perche' non vogliamo sentirci dire talunbe cose anche se noi stessi le conosciamo ma piuttosto pensiamo a quelle cose per le quali l'ìinterlocutore a nostro avviso non potrebbe dire certe cose magari per i suoi limiti,le sue debolezze.le sue scelte.capita sovente inoltre che l'interlocutore ci giudica ma non vuole essere giudicato.il tono della voce,le parole giuste e magari l'aiuto concreto proponendo una soluzione al problema e aiutando l'altro a realizzarla e' un primo tasello per costruire un amicizia solida e duratura anche se a volte le amicizie nascono per alchimia e a volte per scelta e non sempre siamo dispsoti ad accettare la mano tesa di una persona che vuole aiutarci fermorestanmdo che la sincerita' con i dovuti modi e' fatta per gli amici.
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