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lunedì 13 aprile 2015
LA CONVERSAZIONE NELL'EPOCA CONTEMPORANEA
Non parlero',anche se lo penso, della banale retorica del fatto che la tecnologia e' diventata piu' un danno che un bene in termini di comunicazione.vedere persone azzeccate ai loro smartphone e non scambiarsi neanche una parola(per esagerare,ma non troppo)e' un fatto deprimente.la comunicazione e' efficace qunado i soggetti si guardano negli occhi perche' entrano in gioco tutta una serie di meccanismi come ad esempio il linguaggioo non verbale.non parlero' neanche dei fraintendimenti tra le persone quando dialogano perche' questi ci sono stati,ci sono e ci saranno sempre. piuttosto invece parlero' di quel che resta del dialogo tradizionale in questo contesto storico dove i discorsi o quel poco che resta di esssi sembrano discorsi triti e ritriti.le persone parlano o sparlano di altre persone.a tal proposito ricordo un'aforisma di russel:gli uomini mediocri parlano di persone,gli uomini intelligenti parlano di fatti,i grandi uomini parlano di idee.
e' vero pero' se non c'e' dialogo non ci puo' essere un rapporto ma ci sono dialoghi e dialoghi nel senso che innanzitutto almeno per me la conversazione dovrebbe essere una naturale conseguenza tra due o piu' persone che non abbiano pregiudizi di sorta;in fondo ognuno di noi ha qualcosa da raccontare e un universo sconosciuto da scoprire.e se avra' voglia e pazienza potra' scavare in fondo per arrivare non dico a definire ma, quanto meno,a farsi un 'idea della persona stessa.nell'epoca del pregiudizio e dellla superficialita' dei rapporti umani scoprire una persona e' una cosa magnifica.del resto anche habermas se non erro lo diceva asserendo che l'uomo e' paragonabile ad una cipolla;e' fatta a strati e piu' scavi piu' esce fuori il vero io che spesso ,mi permetto di aggiungere , o e' una proiezione che la sociiieta' ha di noi stessi o noi stessi assumiamo un atteggiamento che ci porta a creare una specie di corazza per una sorta di a utodifesa anche perche' e' indubbio che rivelarsi ad una person "sbagliata"potrebbe nuocere in maniera forte i nostr sentimenti.in ultimo non ricordo chi lo diceva ma l'uomo e' un animale comunicante;ha bisogno di comunicare e scegle o e' scelto o addirittura si ritrova a dover comunicare con persone poco affinia lui perche' c'e' proprio l'esigenza di comuinicare.ricordando il film cast away il protagonista aveva un pallone per amico.conversazione?be' lo ribadisco e' un concetto,una sola parola che racchiude un significato immenso.sceglire di rivelarsi a chi e rivelare cosa e' sintomo di saggezza.non conversare affatto e' sintomo di idiozia;anche un bambino puo' insegnarci qualcosa.
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