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sabato 4 aprile 2015
LA SOCIETA' DELL'APPARENZA
ci siamo evoluti in termini di progresso scientifico e tecnologico ma siamo regrediti in termini di evoluzione dei valori,dei diritti e della scoperta del se'.in giro si sente dire che questa e' la societa' dell'apparenza ma in un certo senso tutti ne siamo succubi.il progresso e' un lusso che tutti dovrebbero potersi permettere ma che smette di essere un lusso per diventare un modo per apparire e ne si ci diventa schiavi. la psicologia gioca un ruolo fondamentale;dai messaggi subliminali al contesto dove si vive e si ci creano "complessi" quandoooo intorno a noi tutti ,o almeno la maggior parte, possiedono cose costose e che noi non abbiamo.il vero dramma e' che spesso, se non sempre, si da' piu' valore alle cose, agli oggetti che alle persone.ci si nasconde dietro apparenze e dietro oggetti e cose forse per stare meglio con se' stessi e dare quella famosa immagine di "vincente". vincente?qualcuno dice che ogni cosa ha il suo prezzo e forse e' vero.chi guadagna tanto puo' cotruirsi un 'immagine da vincente,comprare cose e oggetti e in questa societa' dell'apparenza che bada solo,nella maggior parte dei casi, alla forma e non alla sostanza in quanto si e' persa la voglia dii conosceree e scoprire una persona per cio' che e' e in questo contesto di perdita dei valori e con la crisi economica che gioca un ruolo fondamentale forse si possono comprare anche le persone.io penso senza fare del buonismo gratuito che ognuno di noi abbia qualcosa da dire(almeno questa e' la mia speranza) e in questo senso siamo tutti interessanti.poi e' chiaro che non si puo' o perlomeno e' molto complicato andare d'accordo con tutti e trovare tutte le persone che ci circondano interessanti(oggi e' gia' un lusso circondarsi di persone perbene).cio' che voglio dire,in altre parole, e' che tutti dovremmo cercare di conoscere e scoprire una persona prima di giudicarla o di avere un 'impressione positiva o negativa che sia. a volte ho la sensazione che si creano dei meccanismi "modaioli"in base ai quali chi svolge una professione,chi ha determinatee cose cosi' come chi non le ha etc crei una sorta di corpèorazione dove chi la pensa e vive differentementeeeee viene escluso.e' chiaro che ogni rapporto si basa soprattutto quando si hanno vedute differenti sulla capacita' dell'uno e dell'altro di venirsi incontro cercando per quanto e' possibile di capire e non di giudicaree "il mondo"dell'altra persona ma cio' richiede un grande sforzo e una grande apertura ed elasticita' mentale da entrambe le parti.purtroppo cio' che e' diverso da noi o cio' che e' estraneo,chiaramente nei limiti del buon senso, e' sempre visto con un 'occhio iper critico.probabilmente aggiungo e concludo questa mentalita' piuttosto provinciale ci porta a giudicare e a non conoscere differenti cose fermorestando che gli eccessi non sono mai una virtu'.cio' ovviamente vale per chi vive di soli oggetti e per chi vive di" solo spiritualismo"
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