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sabato 4 aprile 2015

IN GENERALE,IN PARTICOLARE

Se c'è una cosa che ho imparato è che nella vita non esistono teoremi;nella vita infatti puo' succedere


di tutto e tutto puo' cambiare improvvisamente.in altre parole teoria e pratica sono due mondi


equidistanti anche se camminano insieme.Generalizzare è però umano.Anche in questo momento lo


 sto facendo ma generalizzare ci serve e ci aiuta ad avere un quadro della realtà' circostante.Ciò


accade nei fenomeni scientifici così come in fenomeni di diversa natura.Se ci riflettiamo tutto è


 scienza o quantomeno tecnica;la poesia è fatta di regole, tanto per citare qualcosa che


apparentemente non ha nulla a che fare con la scienza.Potrei continuare con l'arte:non è forse la


pittura un'insieme di tecniche che permettono all'artista di riprodurre un dipinto?(è chiaro che ci sono


dei dipinti che trasmettono qualcosa a chi li osserva e dipinti meramente "tecnici" ma entrambi hanno


 come comune denominatore la tecnica e se analizziamo in profondità i dipinti ci potremmo rendere


 conto che questi tentano di esprimere un significato spesso appartente ad un movimento sociale e\ o


interiore) e la psicologia e la psichiatra non sono forse in qualche modo delle scienze che tentano di


osservare in linea generale i comportamenti e le personalita' degli esseri umani?Per me tutto è


scienza ma lo scientismo è  un'altra cosa.Chi e' appassionato di scienza "pura"sa benissimo che anche


 la matematica, ad esempio, si basa su presupposti non dimostrabili(da qui l'analogia con la fede che


faccio visto che so' che qualcuno potrebbe obbiettare che fede e scienza non hanno nulla a che fare tra


 di loro anche se riprendendo un aforisma di uno degli scienziati piu' importanti della storia come


Einsten possiamo ricordarci che dio non gioca a dadi con l'universo).


Generalizzare dunque serve ad avere un quadro della realtà  fino a quel punto vissuta con due


consapevolezze ':la realtà può  cambiare(spesso se non sempre se siamo noi stessi a deciderlo) e che


sono i dettagli a fare la differenza.Per arrivare a comprendere i dettagli è però necessario conoscere in


 linea di massima il fenomeno che staimo osservando.Ma se ci focalizziamo sul fatto che nessuno ci


aiuta è forse facile vedere le mani tese per aiutarci?


  O se prendiamo in considerazione solo i nostri fallimenti è forse facile ricordarci dei nostri successi?


 Non sono forse dei preconcetti e dei pregiudizi?e non sono forse i preconcetti e i pregiudizi la più


 alta forma di generalizzazione?Io per generalizzazione intendo non il pensare negativo e non il


pensare positivo ma piuttosto una bilancia sulla quale soppessare le dicotomie esistenti e vedere da


quale parte pende la bilancia fermorestando che una volta affrontata una situazione si saprà  per


sommi capi cosa può  succedere e affrontare la stessa situazione nuovamente ci permette di capire se


 usare un'altro metodo o se c'era un dettaglio che ci è sfuggito.Questa si chiama esperienza.In fondo


 stuartt mill, , non crede a nessun "a priori": per lui una relazione tra fenomeni (considerata come


 universale) non è che una generalizzazione dell'esperienza.


E' vero che l'esperienza è fatta di casi particolari. Ma cos'è una legge? ? La "generalizzazione" di


questi numerosi casi particolari.

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