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giovedì 2 aprile 2015
IL POTERE DELLA RISATA
la vera rivoluzione sara' una risata. il mondo ha un grande bisogno del potere curativo della risata.(osho).
partendo da questa frase di osho che naturalmente condivido e , non poteva essere altrimenti,esprimo le mie personalissime considerazioni in merito.
.innanzitutto partirei dalla definizione di bene e male,cattiveria e bonta' per arrivare a definire successivamente il mio pensiero sul potere della risata.quando nasciamo probabilmente ognuno ha un indole,un inclinazione verso il bene o il male ma e'sicuramente piu' influente il mondo circostante rispetto alle nostre inclinazioni.la cattiveria nasce in particolare da quel bisogno di accettazione di cui ognuno di noi volente 0o nolente ha bisogno e si manifesta o con l'aggressivita'0 verso i piu' o il piu' debole per la paura di essere attaccati nel caso in cui siamo inclini alla cattiveria ma non di meno esiste come dicevo un'altra forma di cattiveria:l'ira dei buoni.questo tipo di cattiveria e' spietata e si manifesta nelle persone di indole "buona"che troppi sopprusi hanno ricevuto.dal bullismo che si manifesta fin da piccoli fino alla mafia, al terrorismo,al vandalismo tutto nasce o dallla paura di essere aggrediti o dall'ira.mentre da piccoli e'piu' facile stabilire per un adulto ilbene dove sta diventa piu' complicato nei sistemi piu' complessi come le organizzazioni criminali che,seppur condanno,sono la risposta violenta all' ingiustizia delle istituzioni.ridere di se' stessi e degli altri e' terapeutico:non vi e' alcun dubbio.il problema sta cosi' come nei singoli,nei gruppi,in quella voglia di rivalsa che spesso nasce dalla derisione verso qualcunaltro o qualche gruppo.cosi' si genera attraverso un ideale fanatico frutto di un pensiero condivisibile ma non assoluto la violenza contro un pensiero opposto allo stesso modo fanatico e condivisibile.forse bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni a non pèrendere troppo sul serio innanzitutto se stessi e poi gli altri senza comunque ricorrere alla violenza.piu' facile a dirsi che a farsi perche' sfido chiunque a ridere delle ingiustizie subite.ridere e far ridere accomuna e' vero ma lo si fa sempre o quasi deridendfo qualche altro o qualche gruppo.la soluzione?non credo esista se non si parte dal presupposto che la vita stessa e' una barzelletta.solo cosi' e , non ricorrendo alla violenza, c'e' una speranbza.qualcuno dira' che cosi' i furbi la faranno sempre franca.come dargli torto.
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