Ogni uomo su questa terra,pur non sapendolo, non è un uomo libero.Difatti ognuno di noi viene
influenzato da dogmi e schemi di varia natura,dai dogmi religiosi ai dogmi "educazionali"passando
per i dogmi inculcati dalla società e finendo ai propri dogmi influenzati dalla nostra piccola
esperienza personale.A tal proposito io penso che ogni uomo ragiona secondo i propri schemi mentali
e le proprie convinzioni che,spesso se non sempre, sono frutto di associazioni e "categorizzzazioni".
Anche io,chiaramente, non mi considero un uomo libero ma sono,o meglio cerco, di essere fautore
del soggettivismo e del relativismo "categoriale",essendo convinto infatti che, sebbene siamo tutti
collegati e tutto è uno, ognuno è unico e irripetibile.Non esiste nessuno senza preconcetti e senza
pregiudizi e , in tal senso siamo tutti sia razzisti "sia snobisti".Con questo non voglio intendere che
le nostre convinzioni siano prive di fondamento,anzi,al contrario,ma è sempre bene ricordare che
esistono eccezioni e bisogna stare attenti quando si generalizza a non far di tutta un erba un fascio.
Una volta un carissimo amico mi colpi' pronunciando queste parole:"è facile vedere la bellezza di un
fiore in un giardino magnifico ma è molto difficile vedere la bellezza di un fiore in un ambiente
pieno di merda".
L'ambiente è sicuramente importantissimo ma un fiore che nasce in un deserto o sull'asfalto ha
bisogno di maggiore cura perchè è una perla rara,aggiungo io.
Fatta questa doverosa premessa sui dogmi,sugli schemi mentali,sull'ambiente e sulle
"categorizzazioni" vorrei ora parlare in linea generale dello snobismo tentando di inquadrarlo in
categorie(anche se potrebbe risultare un controsenso,ma non lo è in quanto il meccanismo che li
alimenta è proprio la categorizzazione) fermorestando che le categorie potrebbero essere infinite(o
quasi)ed io ne individuo ,in linea di massima solo quattro: 1 "lo snobismo lavorativo", 2 lo
snbobismo modaiolo",3" lo snobismo culturale","lo snobismo relazionale".
Ogni snobismo che si rispetti si alimenta dentro e fuori le categorie di appartenenza.
Ad esempio lo snobismo lavorativo che altro non è che che giudicare le persone per il lavoro che
svolgono si potrebbe e si verifica sia per differenti lavori rispetto a chi "snobba"(per lo piu'
lavori meno qualificati) sia per lo stesso lavoro,magari per chi ha un altra filosofia lavorativa.
stesso discorso per le altre 3 categorie snobistiche.nella moda ognuno si deve omologare al concetto
di moda , ad esempio del genere(casual,elegante etc).
Lo snobismo culturale invece si rifà al percorso di studi e non alla reale cultura della persona nè
tantomeno alla sua intelligenza.
Infine lo snobismo relazione si rifa' alle persone che si frequentano sia che siano amori sia amici.
Il contrario di snobismo e', se mi concedete il neologismo,sociallibertà,ovvero la fusione di socialità e
libertà.
una persona sociale,socievole e libera tenta di socializzare con chiunque perchè sa e ha l'umiltà di
sapere che chiunque puo' dargli qualcosa.
Nel caso di uomini sociallibertari questi sono considerati farffalloni o pagliacci e alcune donne
pensano di essere corteggiate da questi ma nella realtà non è cosi' cosi' come nel caso delle donne
sociallibertarie con la differenza che quest'ultime o vengono considerate zoccole o se va bene
provocatrici.
Non vi è dubbio che tra uomini e donne le persone più socievoli siano le donne anche se le donne
hanno meno pregiudizi ma più complessi in linea di massima.
Concludo dicendo che nessuno può nè piacere a tutti nè essere amico di tutti ma che tutti possono
essere gentili ,educati e rispettosi con tutti.