Oggi è facile dire o sentire:i bambini sono molto più svegli di noi rapportandoli a quella che fu la nostra età.
E' facile anche sentir dire che i giovani d'oggi sono troppo viziati,stanno sempre con uno smartphone in mano e frasi di questo tipo.
Molte persone ormai adulte e anche illustri nei loro campi hanno fatto un'analisi che condivido in pieno:abbiamo consegnato una società allo sfascio alle nuove generazioni.
Se i bambini e , perdonatemi perchè io non sono padre, e \ o gli adolescenti preferiscono lo smartphone ad una favola raccontata dai propri genitori e\ o nonni significa che forse non siamo in grado di catturare la loro attenzione e indirizzarli al meglio verso la vita.
Da Una parte c'è chi ne fa una questione generazionale e dice :ai tempi miei... quando io ero giovane... etc
Oggi la vita si è allungata e assistiamo alla "coabitazione" di diverse generazioni ognuna delle quali rivendica le proprie lotte e , il proprio passato.
In passato abbiamo assistito e , penso al settecento,all'età dei lumi,poi del romanticismo ma anche del decadentismo.Secondo la filosofia indiana ci sono 4 momenti nella storia che sono ciclici:un momento di fermento,un momento di stasi,un momento di crisi ed un momento di rinascita.
Questa è sicuramente un 'epoca di crisi nonostante l'impressionante quantità di "letteratura" di ogni settore.Innovare non sempre significa migliorare;innovare significa proporre nuovi modelli a problemi vecchi.Ciò è di più facile comprensione nelle arti e nella musica dove le soluzioni adottate sono inferiori,oserei dire oggettivamente, a quelle "vecchie" ma sono diverse da ciò che avevamo mai visto.
In tal senso è chiaro che non tutto è da buttare,anzi dirò di più:se è vero che c'è grande quantità e forse poca qualità,la stessa poca qualità da sola vale per tutto quello che è stato già realizzato.
Allo stesso modo spuntano come funghi nuove mode,nuove arti il cui principio qualità\ quantità oggi è a mio avviso lo stesso che descrivevo prima.
Tuttavia io vorrei andare oltre il discorso "generazionale"dicendo quale sia la generazione migliore.
Io ho conosciuto persone che da adolescenti erano "vecchie"e anziani che son rimasti giovani.E' tutta questione di mentalità,di mindset.
La differenza quindi,a mio avviso, non è tra generazioni ma tra individui.
Concludo dicendo che chi non crede nei giovani e ne sono fermamente convinto,non crede nel futuro.