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mercoledì 18 marzo 2015

ONESTA' INTELLETTUALE

Pensiamo un attimo alla parola giudizio.Avere giudizio,essere giudiziosi,giudicare.L'italiano forse è una lingua complessa perché uno stesso vocabolo può avere molteplici significati e non c'è un solo vocabolo che non esprima esattamente(in teoria perché spesso non usiamo tutti i vocaboli della nostra lingua e forse neanche li conosciamo tutti)ciò che vogliamo dire.


Riferendoci al giudizio come critica io penso che , purtroppo,il problema della comunicazione sia quello di non ricercare la verita' tant 'e' che si comuinica quasi sempre per avere l'ultima parola e non per cercare insieme soluzioni nel momento in cui varie prospettive egualmente valide vanno in conflitto tra di loro.
Siamo esseri pensanti e non si può nè non condividere nulla né tantomeno condividere tutto.
Imparare a rispettare l'opinione altrui, visto che penso a ragion veduta che nessuno è depositario della verità assoluta,insieme ad un ascolto attivo sarebbero già un bel passo in avanti nel cercare soluzioni.
Non si può,come dicevo,condividere tutto(così come nulla)ma solo ciò che rispecchia o quantomeno si avvicina al nostro pensiero.
Il pensiero,il nostro pensiero,però dovrebbe essere oggetto di indagine e revisione costante.
Solo gli stupidi non cambiano mai idea.E' vero,però allo stesso modo che fin quando qualcuno non ci convince che quantomeno ci potrebbe essere una visione diversa e in qualche modo più veritieria della nostra noi abbiamo il diritto-dovere di difendere le nostre idee.
Riprendendo così come ho esordito quando scrivevo che l'italiano è una lingua complessa ma per molti versi inequivocabile se si usasse nel modo corretto, si potrebbe dire che ci vorrebbe, per dirla con due parole:onestà intellettuale.

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