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martedì 14 novembre 2017

DARE E AVERE:LA MIA FILOSOFIA

Con questo post,come si evince dal titolo,vorrei provare a soffermarmi sull'atto del dare inteso come "donazione" e sulla logica conseguenza che è il ricevere.

In genere si dice che donare sia meglio che ricevere;allo stesso modo alcune tradizioni religiose come il cattolicesimo pongono l'accento sulla "donazione" come un atto capace di elevare l'animo umano.

Dunque viene da chiedersi(o quantomeno verrebbe da chiedermelo) cos'è la donazione e perchè donare?

Ora, senza soffermarmi troppo sul significato della donazione stessa,voglio provare a pormi alcune domande e a cercare,insieme a voi,cari folli lettori di ideeviaggianti,di trovare delle risposte quantomeno "soggettive".

Innanzitutto,dunque,io individuo nell'atto del dare due strade consequenziali e intersecabili:donare da un punto di visto economico e donare da un punto di vista affettivo.

Io parto dal presupposto che quando si dona da un punto di vista economico,in genere non lo si fa per secondi fini o per ostentare la propria ricchezza(nel primo caso si è davanti a dei leccaculo,nel secondo a dei gradassi,che per carità esistono ma non mi voglio soffermare su di loro).

Io personalmente dono nel mio infinitesimalissimo piccolo perchè mi va di farlo(parliamo sempre a livello economico)anche se noto che a volte sono costretto a donare a chi non vorrei e a donare troppo poco a chi vorrei.

Ovviamente si parla di piccole "cose"ma credo che capiti a tutte le persone che cercano di donare pur avendo un budgdet ridotto.

Questa lunga premessa potrebbe sembrare inutile e noiosa;in realtà è da tale principio che si sviscera la mia filosofia sul dare ed avere.

Per quanto i valori religiosi ci inculchino il" dare incodizionatamente" penso che la realtà ,specie quando ci si trova di fronte determinati "soggetti,sia ben diversa e , in tal senso mi riferisco a dare sia economicamente che affettivamente.

La mia visione in tal senso dovrebbe essere quella in cui non ci si fa troppi calcoli ma soltanto alcune valutazioni.
Dalla Valutazione di una persona ,infatti,dipende quando e quanto siamo disposti a donarle (da adesso parlo sia economicamente che affettivamente),ragion per cui,premesso che personalmente ed inizialmente anche se moderatamente sono dispsosto a donare e a concedere qualche chanche, io ho la tendenza  a non mettere tutti sullo stesso piano.

Chiaramente,odiando gli estremismi,nè resto indifferente ad una persona che specie  in termini affettivi mi dà poco nè dono incondizionatamente ad una persona che mi da' tanto anche perche' l'indifferenza uccide mentre il donare incondizionatamente rende vulnerabili.

Spesso infatti si tende a dare per scontato cio' che una persona troppa generosa offre.
Ribadisco il fatto di non voler far troppi calcoli quando si dona ma è pur vero che a volte si abusa dell'altrui generosità.

In tal senso(pur non riuscendovi) credo che a volte un po' di sano egoismo non guasti (o quantomeno,mettendo se stessi e le persone che "meritano" sullo stesso piano).

Cari folli lettori di ideviaggianti,che ne pensate?donatemi un vostro parere,se vi va.

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