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martedì 24 settembre 2019

DIMMI DI QUALI "SOSTANZE" HAI BISOGNO E TI DIRO' CHI SEI




 

 

Che cos’è la droga?Al di là delle definizioni e della giusta differenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti,io sono convinto,a torto o a ragione che il nostro organismo è una sorta di bilancia dove sono presenti diverse componenti chimiche.

 

Uso la parola bilancia,non a caso,perché se da una parte si dovrebbericercare l’equilibriopsicofisico ci sono fattori interni      e nostre scelte e fattori esterni a noi e non dipendenti da noi che fanno pendere  quasi sempre la bilancia verso uno squilibrio.

 

 

E’ facile capire che elementi come “moda”,”voglia di trasgredire” sono esterni mentre abitudine,vizio ,bisogno, sono interni.

 

Quando parlo di bilancia mi riferisco anche al cibo.Certamente ci sono sostanze che fanno più o meno bene e sostanze che fanno male ma tutte le sostanze(credo)se assunte in enormi quantitativi creano quantomeno fastidi.

 

Ed ecco la lotta di chi ad esempio dice tu prendi troppi caffè  e ,magari ,è lo stesso che prende troppi the’.

Andando un po’ più sul pesante (ma non troppo) si potrebbe fare la distinzione tra chi fuma sigarette  o beve alcool o ancora tra chi fuma sigarette e chi canne e così via.
Ecco secondo me i bisogni a seconda delle sostanze.


Sigarette:nervosismo interiore

Cibo:nervosismo interiore

The’:bisogno di calma

Camomilla:bisogno di rilassarsi

Fumo(canne):voglia di evadere-trance

Marijuana (canne):voglia di evadere-allegria

Cocaina:voglia di stare su’ di giri

Alcool:voglia di dimenticare e\o perdere i freni inibitori


E voi che ne pensate?di quali sostanze avete bisogno




mercoledì 4 settembre 2019

DONNE:FATEVI AVANTI!








Cari folli lettori di ideeviaggianti quasi per caso mi sono imbattuto in un 'aforisma,uno stralcio di pensiero del grandissimo filosofo e sociologo Umberto Galimberti che recita in questo modo:


"Perché nella storia della filosofia non compare una donna? Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell'amore. E allora la figura dell'amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l'altro e soprattutto con quell'altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos'è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo".




Da ciò che mi risulta, nell'antichità sono  "fiorite"donne filosofe.


La celebre Ipazia tanto per citarne una,la più famosa ma andando in avanti con la storia specie a partire dagli anni 2000 d.c. la figura delle donne filosofe (almeno di quelle riconosciute)è nulla o quasi!


Sarà forse un caso ma la sapienza e la saggezza sono aggettivi che si declinano al femminile.


Da sempre,in generale(chiaramente non nel singolo caso),la donna è sempre stata più saggia e al contempo più maliziosa dell'uomo.


Io, a torto o a ragione ho sempre pensato ad una (pseudo)tesi molto singolare su ciò che definisce i caratteri distintivi di un uomo che sia artista.


Mi spiego: tutti sappiamo che il cervello      ha due grandi macroaree,i due emisferi,ognuno con caratteristiche ben distinte ma simbiotiche.


In altre parole un emisfero controlla l'intelligenza linguistica.l'altra quella emotiva e creativa(ricordiamoci che esistono ben 9 se non di più tipi di intelligenze).


Allo stesso modo nel taoismo esiste lo yin e lo yang ovvero la parte maschile e la parte femminile ,presente sia in uomini che donne.


Io credo che l'uomo artista abbia una spiccata parte femminile che lo differenzia dagli altri uomini in quanto maggiormente "sensibile".


Questo potrebbe spiegare anche il fatto che alcuni artisti uomini siano omosessuali.


In altre parole una spiccata parte femminile in un uomo potrebbe generare unb talento ma allo stesso tempo se non accompagnata da una altrettanto forte parte maschile potrebbe influenzare la sfera sessuale.


Chiaramente si tratta   di una mia tesi e non è di questo che voglio dibattere!


Del resto al di là delle definizioni io ritengo la filosofia un 'arte:l'arte del ragionamento,del pensiero critico,delle idee.




Eppure ancora non ssaprei spiegarmi perché in generale le donne che per vocazione dovrebbero avere più amore per la saggezza non vengono considerate  come filosofe!




Voi,cari folli lettori sapreste spiegarmelo?