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mercoledì 4 settembre 2019

DONNE:FATEVI AVANTI!








Cari folli lettori di ideeviaggianti quasi per caso mi sono imbattuto in un 'aforisma,uno stralcio di pensiero del grandissimo filosofo e sociologo Umberto Galimberti che recita in questo modo:


"Perché nella storia della filosofia non compare una donna? Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell'amore. E allora la figura dell'amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l'altro e soprattutto con quell'altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos'è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo".




Da ciò che mi risulta, nell'antichità sono  "fiorite"donne filosofe.


La celebre Ipazia tanto per citarne una,la più famosa ma andando in avanti con la storia specie a partire dagli anni 2000 d.c. la figura delle donne filosofe (almeno di quelle riconosciute)è nulla o quasi!


Sarà forse un caso ma la sapienza e la saggezza sono aggettivi che si declinano al femminile.


Da sempre,in generale(chiaramente non nel singolo caso),la donna è sempre stata più saggia e al contempo più maliziosa dell'uomo.


Io, a torto o a ragione ho sempre pensato ad una (pseudo)tesi molto singolare su ciò che definisce i caratteri distintivi di un uomo che sia artista.


Mi spiego: tutti sappiamo che il cervello      ha due grandi macroaree,i due emisferi,ognuno con caratteristiche ben distinte ma simbiotiche.


In altre parole un emisfero controlla l'intelligenza linguistica.l'altra quella emotiva e creativa(ricordiamoci che esistono ben 9 se non di più tipi di intelligenze).


Allo stesso modo nel taoismo esiste lo yin e lo yang ovvero la parte maschile e la parte femminile ,presente sia in uomini che donne.


Io credo che l'uomo artista abbia una spiccata parte femminile che lo differenzia dagli altri uomini in quanto maggiormente "sensibile".


Questo potrebbe spiegare anche il fatto che alcuni artisti uomini siano omosessuali.


In altre parole una spiccata parte femminile in un uomo potrebbe generare unb talento ma allo stesso tempo se non accompagnata da una altrettanto forte parte maschile potrebbe influenzare la sfera sessuale.


Chiaramente si tratta   di una mia tesi e non è di questo che voglio dibattere!


Del resto al di là delle definizioni io ritengo la filosofia un 'arte:l'arte del ragionamento,del pensiero critico,delle idee.




Eppure ancora non ssaprei spiegarmi perché in generale le donne che per vocazione dovrebbero avere più amore per la saggezza non vengono considerate  come filosofe!




Voi,cari folli lettori sapreste spiegarmelo?





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