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sabato 31 ottobre 2015

INDIPENDENZA E LIBERTA'

"Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. (...) Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero. (...) No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile...(f.pessoa)

Probabilmente c'e' un equivoco di fondo:indipendenza e liberta' e' vero che non dipendono danulla,nessuno,nessuna fede,nessun idea.tuttavia iocredoi che l'indipendenza e la liberta' assoluta non esistano e che pertanto indipendenza e liberta' hanno senso solo se si possono fare delle scelte inclusa la scelta di non scegliere affatto.il mondo e' frammentato e frammentario.cio' e' vero. ed e' vero che in nome di noi stessi,della nostra fede,delle nostre idee,del nostro amore spesso non accettiamooo un punto di viosta diverso ma egualmente valido.per me indipendenza e liberta' consistono nel fatto che la nostra curiosita',la nostra umilta'nel riconsiderare tutto e la nostra voglia di sperimentare nuove esperienze non vengano mai meno.non esistono come dicevo indipendenza e liberta' assoluta e non esiste nenache la verita' assoluta.smettere diii cercare pero' e' un po' come arrendersi.in fondoverita',liberta' e indipendenza sono un po' come dipingere su una tela collettivamente un disegno.ognuno da il suo contributo e cio' che ne viene fuori e' un puzzle.questo puzzle si incastra perfettamente,pezzo per pezzo,pezzo su pezzo e questo puzzle e' l'umanita' e solo il divin creatore ne ha la visione d'insieme visto che i taselli e i nostrii disegni sono le proiezioni di noi stessi,dell'umanita'.

martedì 13 ottobre 2015

DICO ADOZIONI

se sia giusto o meno affidare in adozione un bimbo ad una coppia omosessuale io non lo sò ma non facciamone una questione ideologica.i bimbi vanno salvaguardati e tutelati.bisognerebbe pensare prima al loro bene e poi al resto.e' vero che ci sono coppie eterosessuali che non meriterebbero di accudire un dono del cielo ma pensiamo all'impatto deleterio che questa società offrirebbe ai figli di genitori omosessuali.magari loro sarebbero i migliori genitori dell'universo ma i loro piccoli presumo che soffrirebbero e,non poco.certo riguardo i genitori dei violenti etc,i loro figli non meriterebbero questi come genitori ma cio' non si puo'fermare(almeno non prima).ditemi voi come se lo sapete?un figlio non e' un capriccio da soddisfare.penso che oggi esistano ancora tanti problemi circa l'adozione da parte di persone perbeneed etero che non possono avere figli,figuriamoci in che palude burocratica andremmo a finire con l'adozione di bimbi da parte di coppie omosessuali.io personalmente sono abituato a risolvere i problemi uno alla volta;io penso ancora che i palazzi si costruiscano mattone su mattone gettando solide basi.sburoticratizzaimo prima l'adozione da parte di genitori etero e rendiamo le unioni civili un datto di fatto.

IL NUMERO DI DIO

Che cos'e' il verbo?il verbo in greco antico significa parola,discorso,ragione(stranamente una sola parola ha untriplice significato e chi mi legge sa di cosa parlo).l verbo è una parte del discorso variabile, che indica un'azione che il soggetto compie o subisce, l'esistenza o uno stato del soggetto, il rapporto tra il soggetto e il nome del predicato.La parola (dal greco παραβολή parabolè, attraverso il latino parabŏla, poi alterato in paràula nel volgare) è l'espressioneorale o scritta di una informazione o di un concetto, ovvero la rappresentazione di una idea svolta a mezzo e nel presupposto di un riferimento convenzionale. in matematica La parabola è una sezione conica: si ottiene come intersezione di un conoinfinito con un piano parallelo ad una retta generatrice. Le sezione sono tre:ellisse parabola iperbole.nel mio post le forme dell'univeso spiego come l'universo abbia tre forme tute e tre tridimensionali. Ad oggi potrei dire che l'universo ha la forma di un cono.:Tipi di sezioni coniche: i piani, intersecando il cono, descrivono una circonferenza (in giallo), un'ellisse (in rosso), una parabola (in blu) e un'iperbole (in verde) (vedere il grafico sotto) Un discorso è una modalità di comunicazione linguistica mediante cui si parla o scrive. La definizione della parola discorso varia a seconda dei campi di applicazione (antropologia, etnografia, cultura, letteratura, filosofia, ecc.). La ragione, in filosofia, è la facoltà per mezzo della quale si esercita il pensiero, soprattutto quello rivolto ad argomenti astratti. La ragione è ritenuta dalla maggior parte dei filosofi una facoltà universale, tale da essere condivisa tanto dagli umani quanto, teoricamente, da animali o da intelligenze artificiali che userebbero la ragione intesa come capacità di calcolo. Sono molti i pensatori che si sono dedicati allo studio di questa nozione, dando luogo a molteplici prospettive, spesso reciprocamente incompatibili. Ci sono due parabole nel vangelo di giovanni e 4 nei vangeli canonici di gesu' per un totale di 6 parabole cioe' 2 volte 3per un totale di 40 parabole.se dividiamo 40 per tre otteniamo 13,3 periodico.13 e'13 è la somma delle singole lettere che in ebraico formano la parola uno אחד che concettualmente si riferisce ad un attributo di Dio.13,3 periodico dunque credo dovrebbe essere il numero di dio.sara' un caso ma dividendo 13,3periodico si ottiene 6,6665.sara' sempre un caso ma l'etimologia del nome diavolo significa colui che divide.lucifero com'e' noto era un angelo e il suo significato etimologico significa portatore di luce poi ridenominato satana(avversario in senso etimologico).

venerdì 9 ottobre 2015

ALLA RICERCA DI SE' STESSI

"La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all'ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore." (Hermann Hesse) condivido il pensiero di hesse soprattutto per quanto concerne la prima frase.per il resto ho parlato di cio' che penso circa il destino nel post:e'0 tutto scritto o siamo artefici del nostro destino ?nel quale ricordo di aver detto che siamo noi a scegliere il nostro destino ma che determinati avvenimenti forse dovranno accadere per volonta' non legate alla nostra e che in base alle nostre reazioni il destino subisce continue modifiche,in sintesi.ho parlato anche delle predispozioni e dei talenti e credo proprio che il resto dell'aforisma di hesse(dopo la prima frase)si riferisca ai talenti e alle nostre predisposizioni.credo di aver detto anche che il lavoro rappresenta buona parte della nostra vita ma che noi non siamo il nostro lavoro ragion per cui arrivare a se stessi non implica secondo me per forza di cose la realizzazione dei nostri talenti anche se credo che non coltivare un talento sia un errore.essere se stessi non dipende dunque dal lavoro che si svolge ma dai comportamenti abituali nei vari contesti e lafrattura piu' grande e' senza dubbio legata alla dualita':cosa siamo e cosa vorremmo essere.

L'ARTE:MA CHE COS'E'?

quando si parla d'arte inevitabilmente si pensa alle 10 forme d'arte piu' conosciute e ( se cosi' si potesse dire) “riconosciute”.Le dieci principali forme di arte, da cui emanano o a cui si ricollegano tutte le altre sono: Pittura (inclusi il disegno, l'incisione e la grafica digitale)spazaile Scultura (inclusi l'oreficeria, l'arte tessile, l'arazzo e l'origami)spazaile Architettura spaziale Letteratura linguistica Musica musicale Danza cinestetica Teatro intrapersonale Cinema (inclusa la videoarte) cinestetica intrapersonale Fotografia (inclusa la multivisione) spaziale Fumetto spaziale Sarebbe interessante fare una sorta di parallelismo tra le diverse forme d'arte e le diverse forme di intelligenza umana.Per quanto riguarda la pittura,la scultura,l'architettura,il cinema e la fotografia.l'ntelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali secondo schemi mentali piuttosto complessi. La possiedono scultori, pittori, architetti, ingegneri, chirurghi ed esploratori. Per quanto riguarda la letteraturaassocierei ovviamente l'intelligenza linguistica.Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. Possono averla poeti, scrittori, linguisti, filologi, oratori. Alla categoria musica assocerei quindi l'intelligenza musicale.Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell’emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l’uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce. La possiedono prevalentemente i compositori, i musicisti e i cantanti. Alla danza invece assocerei l'intelligenza cinestetica.Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. Ce l’hanno in misura peculiare ballerini, coreografi, sportivi, artigiani. Al teatro e al cinema personale.Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in ruoli e sentimenti diversi dai propri. Non è prerogativa di qualcuno, benché la possiedano, in particolare, gli attori. Sarebbe interessante notare che la teoria delkle 9 intelligenze di gardner(tutt'oggi utilizzata)vede nelle principali frome d'arte 5 su 9 cioe' piu' del 50 per cento.le altre intelligenze sono logico matematica,interpersonale,naturalistica e d esistenziale.chi possiede queste intelligenze ha un atteggiamento schematico,di astrazione e di elaborazione e spiegazione dei concetti(nulla a che fare con l'arte).detto questo e' fondamentale precisare che tra i diversi pittori cosi' come scultori etc non tutti sono artisti.l'artista e' colui che attraverso il prorpio lavoro riesce a imprimere un emozione e a crreare qualcosa di originale.va inoltre precisato che L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e "messaggi" soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unicocodice inequivocabile di interpretazione. Nel suo significato più sublime, l'arte è l'espressione estetica dell'interiorità umana. Rispecchia le opinioni dell'artista nell'ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico.mi piacerebbe concludere con un aforisma di san francesco:Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.

VOLERSI BENE UN PO'

Spesso se non addirittura sempre si tende a pensare in presenza di una persona demotivata,pigra o arrendevole che questo comportamento sia dovuto ad una scarsa auto benevolenza.quante volte abbiamo sentito dire o usiamo frasi del tipo:dovresti volerti un po' piu' bene o tu non ti vuoi bene?be' io non credo che non esista al mondo persona che non si voglia bene a meno che non sia fortemente masochista(ma anche in quel caso la persona in questione prova piacere nel soffrire ragion per cui appaga un desiderio in quanto tiene a se stesso e alle sue convinzioni).io credo che quando una persona si comporti nella maniera succitata non sia tanto il non volersi bene ma piuttosto una bassa autostima e una scarsa fiducia in se stessi.spesso non si agisce per paura di sbagliare,di essere rimproverati,di non essere all'altezza.viceversa chi ha una buona dose di fiducia in se stesso e autostima ci prova comunque e lo fa in continuazione e in questo modo prima o poi un minimo risultato e' garantito.certo entrambi gli atteggiamenti forse sono sbagliati ma tra i due il meno grave e' sicuramente la voglia di provarci.il primo e' sbagliato ovviamente perche' si rinucia all'azione (cosa gravissima),il secondo perche' ci si interdascisce scaricando spesso se non sempre le colpe sugli altri.in qualunque ambiente e' importante dare e ricevere fiducia;quando cio' avviene non forzatamente i risultati possono essere buoni o addirittura impensabili.e' chiaro che la fiducia si basa sia sull'istinto che sulla conoscenza della persona e a mio avviso e' inutile fingere un eccessiva fiducia se cio' non si percepisce davvero.io credo che quando una persona da' fiducia ad un altra questi acquisti maggiore inconsapevolmente maggiore fiducia in se' stesso ragion per cui credo che dare fiducia agli altri e avere fiducia in se' stessi siano due concetti strettamente correlati seppur in minima parte indipendenti.avere fiducia in se stessi quindi e' il carburante dell'azione mentre l'autostima e' il consolidamento di risultati ottenuti.

giovedì 8 ottobre 2015

TRANSUMANESIMO,POSTUMANESIMO:QUALE FUTURO PER L'UMANITA'?

Sembrerebbe fantascienza ma la sigla H+ meglio conosciuta come movimento transumanista potrebbe rivelarsi come il futuro del genere umano.il transumanesimo è un movimento culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana. A proposito di suddetto movimento vorrei fare alcune considerazioni in merito: alcune di carattere etico,altre di carattere etico e sociale. In primis se fosse vero com'è vero che ogni essere umano vive in un corpo per un periodo di tempo variabile va ricordato che da un punto di vista spirituale il corpo e' un mezzo,non un fine e che l'anima o lo spirito ,che dir si voglia ,sono gli elementi che contraddistinguonol'essere umano.in altre parole tanto per riportarlo ad oggi le religioni non dovrebbero badare all'aspetto ma alla sostanza.se una persona è bassa o è grassa o ha un handicap ciò non dovrebbe intaccare la considerazione degli organi religiosi circa la fede di questi o meglio ancora se ci si trova di fronte un anima generosa e benevola.certo c'e' da dire che solo dio puo' creare ma io da un punto di vista etico penso ad esempio alla chirurgia.se la chirurgia in alcuni casi puo' rendere la persona piu' bella o comunque diversa da come madre natura l'ha creata allora anche in quei casi la chiesa e le istituzioni religiose dovrebbero fare qualcosa.se con le scoperte transumanistiche si potesse migliorare la qualità della vita di ciascuno,da un punto di vista etico,bisogna accettare tale cambiamento in quanto e' lo spirito come dicevo che e' figlio di dio;il corpo e' solo una forma. Certo non si puo' appoggiare in toto il transumanesimo soprattutto da un punto di visto socio economico.penso ad esempio che se le scoperte e le ricerche in materia andassero avanti e fossero applicate io sono convinto che si generebbe un nuovo meccanismo perverso(ma non troppo conoscendo la razza umana) che consentirebbe ai ricchi di essere piu' longevi,piu' forti e piu' intelligenti e ai meno ricchi di non poter accedere a una condsizione migliore.come se non bastasse si creerebbero delle caste ultrasecolari dove chi nasce da una famiglia di stampo “transumanista”continuerebbe ad essere piu' longevo,piu' forte e piu' intelligente e chi nasce da una famiglia “tradizionalmente umana” non potra' mai evolversi.i post umani e gli umani.vogliamo che il futuro sia dominato dai transumanisti che governeranno gli umani per secoli prima che non accada una rivoluzione?io credo quindi che gli esperimenti vadano fermati con le buone o con la forza(militare) visto lo scenario che si prospetta.che sia o meno cosi',che ci sia una nuove stirpe di umani che domineranno il globo forse solo i nipoti dei nostri nipoti potranno saperlo.