Un mondo migliore e'
possibile?domanda che a tratti potra' sembrare utopistica nel caso la
risposta fosse si e che invece ,al contrario,essendo no la risposta
non puo' che portare alla deriva,una sorta di inferno in terra.
Ho sempre pensato,a
torto o a ragione, che esistano i conflitti a causa di sole quattro
variabili:discriminazione,soldi,religione e amore non corrisposto o
piu' semplicemente questioni di corna.
Nell'ultimo caso e'
evidente che sono questioni personali e che mai si potranno risolvere
del tutto se non con un sano buon senso e uno spiccato senso civico.
Per quanto concerne
le altre tre variabili(discriminazione,soldi e religione)un tentativo
si potrebbe attuare fermorestando che un mondo perfetto non avra' mai
piena essenza per ovvie ragioni.
La domanda dunque
viene riformulata:un mondo migliore e' possibile?se un sognatore come
me decidesse di rispondere di si, appare chiaro che la domanda
successiva sarebbe sempre per ovvie ragioni:si,ma come?
Non sono dio,non
sono un profeta e nenache un santo,un economista un sociologo etc ma
non servono questi titoli per affermare che il nocciolo della
questione e' che bisognerebbe puntare su tre
fattori:cultura,economia e sicurezza.
Tre fattori per tre
variabili e la domanda si ripete:si,ma come?
Premesso che non
capisco perche' si continua a nutrire avversione ed idiosincrasia
verso la globalizzazione ho sempre pensato che la globalilazzione e'
uno strumento culturale che centellinato nel modo non dico giusto ma
appropiato potrebbe far scaturire una serie di vantaggi per la
collettivita'.
Certo l'identita' la
cultura le tradizioni,la storia non vanno annientate anzi vanno
conservate affinche' un popolo abbia memoria di se' stesso ma non
sarebbe opportuno,mi e vi chiedo,un codice comportamentale universale
scritto riunendo a tavolino le varie culture?
Certo non e' facile
e giusto per fare qualche esempio penso alla pena di morte ,alla
condizione di molte donne in alcuni paesi etc.
nel secolo
dell'indfividualita' imperante i politici di ogni stato hanno il
dovere morale e materiale di riunirsi e discutere in che direzione
andra' il mondo di questo passo e fare largo al concetto di comunita'
piuttosto che a quello di individualita'.
La prima tappa
obbligatoria e' passare per la cultura.
Investire nella
scuola,nelle universita' e nella ricerca.si ma servono i soldi.con
calma,ci arriviamo.
Fosse per me
istituirei il m.o.s.e che potrebbe sembrare assurda come ipotesi ma
che a me genera un certo fascino.
Che cos'e' il
m.o.s.e. o mondial organizzation school educational?chiamatelo se vi
pare laboratorio dove i primi ad essere formati e monitorati e ,non
attraverso i questionari invalsi,sono gli insegnanti.non che non
siano all'altezza specie in italia sia chiaro ma credo che il sistema
complessivo di insegnamento e di scuola in generale sia decisamente
obsoleto.un buon insegnante dovrebbe fronire oltre al nozionismo
capacita' critiche di logica e di pensiero ed un metodo
orientativo.in altre parole un insegnante dovrebbe tirare il meglio
da ogni allievo affascinandolo e preparandolo alla vita e, nel
contempo il mose dovrebbe fromare esperti che studino le dinamiche i
comportamenti ,le qualita',le capacita' degli alunni per formare gli
insegnanti.e' ovvio che un organizzazione del genere dovrebbe essere
mondiale in modo tale che un alunno del madagascar sia in grado di
lavorare oltreoceano dato anche che la scuola dovrebbe essere
rivista in modo tale che sia un ponte con quella tanto concitata
maturita' che in effetti dovrebbe spingere l'alunno verso il mondo
del lavoro creandone quindi un ponte.sarebbe interessante poi in ogni
classe un incontro settimanale con uno psicologo alle dipendenze
della scuola che dovrebbe” esaminare”alunni,genitori e
insegnanti.in questo modo si alleggerirebbero le tyensioni si
potrebbe evitare un fenomeno come il bullismoe si potrebbe avere un
quadro piu'ampio.
E' chiaro che non e'
tutto cosi' semplice e semplicistico ma che sarebbe un punto di
partenza.follia?non direi,almeno io.conoscete rudolf steiner e
l'antroposofia?
Punto
due:l'economia.
Premettendo che non
parlo da uomo di destra o di sinistra da fascista o comunista fosse
per me io sistiturei una serie di norme e contratti in base alle
quali ad un neo assunto dopo un periodo di prova per la mansione
richiesta sia prospettata una crescita che lo potra' portare sino ad
essere il socio maggioritario dell'azienda stessa in un contesto
bidirezionale:anzianita' e meritocrazia.immaginiamo ad esempio un
minimarket tanto per citare qualcosa di piccolo.il titolare assume un
garzone che nel corso degli anni potra' diventare socio impegnandosi
o ad aprire un altro punto vendita o ad ingrandire quello gia'
esistente. Un po' coemdire che ogni azienda dalla piu' piccola alla
piu' grande cerca oltre che di formare ed aggiornare i dipendenti di
creare delle catene di attivita'.ma non solo.le banche avrebbero il
compito di quotare piccole e un ulteriore per le medie imprese in una
sorta di piccola borsa parallela in modo da creare efffetti
virali;ogni anno l'investitore che acquista titoli “azionari”riceve
un premio se l'attivita' incrementa o perde.le medie imprese poi
dovrebbero essere seguite passo dopo passo per entrare di diritto in
borsa,quella autentica.si lo so' e' utopico ma cio' che su cui batto
e' il concetto di comunita'.come se non bastasse eliminerei la moneta
contante e visto che ormai sul proprio cellulare esiste il
riconiscimento digitale delle impronte ogni transazione avverebnbe
attraverso una scheda telefonica o una scheda bancomat anche per
acquisti irisosri di modo che la tracciabilita' sia massimizzata come
non mai.
Punto 3:religione
questo e' il tasto
dolente.se i primi due fattori sembrano fantascienza lo e' ancor di
piu'il terzo..far capire che la liberta' e' un dono sacro e che non
va scalfita fin quando non si nuocve l'altrui liberta' e' un dovere a
dir poco difficile.sviluppare nelle persone un senso criticvoo anche
verso la religione che dovrebbe essere soggetta a revisionii a
seconda dell'epoca storica in cui si vive e' ancor piu' difficile.
So' che tutto questo
e' fantascienza ma non provarci sarebbe un delitto contro
l'umanita'.inm fondo ognuno di noi cerca sostanzialmente due aspetti
della vita:la felicita' e la realizzazione e cio' si puo' ottenere
solo attraverso una consolidata comunita',una comunita' che potrebbe
essere perche' no globale.aspetto critiche,risate e commenti.
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