in questo post vorrei fare alcune considerazioni sul matrimonio partendo innanzitutto dalla radice etimologica del termine:matrimonium che significa madre e compito e se ci facciamo caso patrimonium(patrimonio in italiano)ha una radice etimologica dai connotati nettamente economici.secondo nietsche:"il matrimonio......non lo si fonda sull'amore,lo si fonda sull'istinto sessuale,sull'istinto di possesso(moglie e figli di proprieta'),sull'istinto di dominio che continua ad organizzare per se' la piu' piccola struttura del dominio,la famiglia,che ha bisogno di figli ed eredi per tenere salda,anche fisiologicamente,la misura di potere,di influenza,di ricchezza che e' stata raggiunta,per preparare lunghi compiti,una solidarieta' di istinti tra secoli".
pur ammirando gli scritti nietschenienani se mi e' concessa l'espressione dissento quantomeno in parte da questa sua affermazione.oggi,io credo gli istinti sessuali possono essere placati,saziati e goduti con una facilita' che prima non v'era e, a maggior ragion in tal senso il matrimonio diventa un vincolo per la propria liberta' sessuale con piu' partner.si perche' magari io non saro' un credente praticante che va in chiesa tutte le domeniche(e come me la maggior parte dei cristiani che conosco) ma il matrimonio e' una cosa seria e , non per un fattore economico di divisione dei beni che comunque incide,ma semplicemente perche' si promette davanti a dio di essere fdedelòi sempre nella buona e nella cattiva sorte di onorare il coniuge etc etc.diciamoci la verita' molti gia' sanno consciamente o incosciamente che il loro matrimonio andra' a rotoli o,quantomeno si illudono che non sia cosi'.per me il matrimonio ha senso in vista dell'arrivo di un nascituro,condizione pero'non necessaria in caso di sterilita' o impotenmza purche' i due coniugi si amino e si rispettino.ora non vorrei frainteso:sono favorelissimo al divorzio,non lo condanno,anzi credoi che sia sacrosanto e credo che anche un granmde amore possa finire ragion per cui si puo' mettere la parola fine a quel rapporto.ma la domanda mi sorge spontanea:perche' ci si sposa?si ,ok.per condividere l'intimita' e tutto cio' che c'e' da condividere con una persona e magari creare una famiglia con bambini.ma io intendo perche' ci si illude di aver trovato la persona con la quale costruire qualcosa di magnifico e sofferente allo stesso tempo?:magnifico se vi e' vero amore,sofferente se non lo e'.del resto anche i figli si' e' vero sono gioie ma sono in primis responsabilita',preoccupazioni e sofferenze.ovviamente parlo da maschio occidentale perche' mi rendo conto che una donna sogni la favola col principe azzurroe una famiglia e cio' e'0 sacrosanto ma, tuttavia,non e' giusto promettere ad un altra persona eterno amore iinnanzi(virtualmente) a dio e peggio ancora generare un figlio quando non si e' davvero convinti.ma allora rinnovo la domanda:perche' ci si sposa?io credo che i motivi siano essenzialmente due:la paura della solitudine e la paura della solitudine in vecchiaia.io sfido chiunque a dimostrare di essere vergine prima del matrimonio e di sposarsi con una persona realmente amata(che poi se l'amore finisce e' un 'altro paio di maniche,come dicevo prima e sottolineo).io credo che le istituzioni religiose ci abbiano mentito per millennni:il sesso non e' un tabu' ma lo si e' fatto diventare tale per evitare inutili sofferenze e per tutelare i bambini.pero' dico questo poeor dire che se ci sposa in chiesa non si puo'essere credenti a convenienza.chissa' poi se nel mondo medio orientale c'e' una connessione tra malvagita' o comunque terrorismo e poligamia.un figlio con 7 madri ed un padre forse non lo si puo' indirizzare verso la strada giusta.che poi in mediooriente le donne non hanno diritti e questo e' un altro grave discorso.se oggi esistono precauzioni io concludo dicendo non sposatevi e non procreate se in cuor vostro non siete convinti,altrimenti che possiate vivere felici e contenti.
Nessun commento:
Posta un commento