'); var cb = Math.round(new Date().getTime()); document.write(''); ');

Translate

sabato 1 aprile 2017

IL GIOCO COME METAFORA DEL CARATTERE

Cari folli lettori di www.ideeviaggianti.blogspot.it inizio questo post sottoponendovi una domanda:volete davvero conoscere chi vi circonda?

Einsten diceva che per conoscere una persona non bisogna attenersi a cio' che dice ma a cio' che fa e al modo con cui tratta un suo sottoposto.

Inutile dire che sono d'accordo e altrettanto inutile dire che io non sono al livello di enstein.tuttavia secondo me per capire veramente una persona bisogna osservare il suo comportamento durante il gioco.

Secondo questa mia tesi cio' avviene perche' quando giochiamo torniamo bambini per un attimo e i nostri limiti,il nostro inconscio,le nostre capacita' e i nostri schemi mentali vengono alla luce.

Certo le variabili sono tante e si mescolano tra loro e , poi chiaramente dipende dai compagni e dagli avversari,un po' come nella vita quando di fronte ad una situazione simile se ci troviamo al cospetto di una persona agiamo in un modo,se ci troviamo verso un altro tipo di persona agiamo in un altro.

Potrei fare mille esempi con mille giochi diversi;vada per tutte il calcio che e' il gioco che meglio conosco in termini di regole e di osservazione attiva e passiva.

C'e' chi ad esempio se lo sfiori sembra che lo abbiano sparato e , chi al contrario va avanti come un treno anche se lo sparano per davvero.c'e' chi imbroglia su qualsiasi cosa;c'e' chi corre e fa il lavoro sporco e chi aspetta solo di concretizzare e prende tutti i meritie ancora c'e' chi vuole che gli altri facciano cio' che lui pensi,c'e' chi addossa la colpa ai compagni,chi a se' stesso,c'e' chi pensa che gli avversari sono troppo forti e chi pur pensandolo si impegna maggiormente.gli esempi sono tanti ma davveropenso che quando si gioca si ci tolga di dosso le gabbie che la societa' ci mette ed esce fuori il vero io di una persona anche se probabilmente molti diranno che e' l'inverso e cioe' che quando si gioca si va in trance e che una volta finito si comincia a ragionare.voi che ne pensate?

Nessun commento:

Posta un commento