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martedì 28 febbraio 2017

IL VALORE DELL' UMILTA'

Cari folli lettori di ideeviaggianti.blogspot.com con questo post vorrei sottoporre alla vostra

attenzione alcune mie riflessioni in merito alla parola umiltà e , di conseguenza, al suo significato.


La parola umiltà deriva dal latino humilis che giustappunto   significa umile ma, qualora effettuassimo


una ricerca da un punto di vista linguistico,ci  potremmo rendere conto che la parola umiltà

letteralmente significa:" basso" ,o "dalla terra".

L' umiltà è considerata un valore positivo e,per spiegarne il significato in maniera più ampia,viene

descritta e associata all'etica e alla religione.

Il significato della parola umiltà,dunque, è universalmente riconosciuto come colui che essendo privo

 di superbia non si ritiene superiore agli altri.

Ma siamo davvero convinti che sia così?.o meglio ,possiamo affermare con assoluta certezza che non

 esistano gerarchie nei rapporti tra gli individui?io non ne sono tanto convinto.


Certo al di la' della retorica e dell'immensa letteratura che si puo' estrapolare sull' umiltà dove tutti  o

quasi affermano o credono di essere umili io sono convinto che, così come, secondo il mio

pensiero,ciascun individuo non sia migliore o peggiore rispetto ad un altro ma semplicemente

unico,irripetibile e, uguale ma diverso allo stesso tempo dalle altre persone,allo stesso modo sono

convinto che esistano rapporti gerarchici e rapporti di "forza".



A questo punto qualcuno si starà chiedendo in che maniera e in quale misura ci possa essere una

correlazione tra rapporti gerarchici, rapporti di "forza" e umiltà.


A mio avviso per come è strutturata la sociètà odierna lo status quo,il tipo di mansione che si svolge

all'interno della società nonche' il prestigio,la ricchezza e il potere, determinano rapporti gerarchici e

rapporti di "forza".in tal senso,riconducendoci al significato universale secondo il quale una persona

umile non si ritiene in alcun modo superiore alle altre persone, forse sono piu' chiare le domande che

sto per porvi:puo' esistere l'umilta' in una societa' strutturata gerarchicamente?e ,soprattutto,che cos'e'

davvero l'umiltà e chi sono gli umili? Premesso che nella società odierna,a torto o  a ragione bisogna

accettare i rapporti gerarchici o i rapporti di "forza" in ambito strettamente lavorativo sebbene spesso

,se non sempre,si commette l'errore di mantenere  le stesse gerarchie in un contesto informale come

ad esempio gli affetti,l'amicizia,le conoscenze,io credo , anche se la casistica possa essere infinita

,di aver individuato alcuni punti chiave su euqivoci di fondo in merito al significato di umiltà.




Innanzitutto a mio avviso chi mostra umiltà nei confronti di chi detiene maggiore prestigio ed è

arrogante con chipossiede minor potere è,per dirlo volgarmente,un leccaculo.Un altro equivoco è

credere una persona umile una persona remissiva ed insicura nel senso che chi si mostra troppo

 "sottomesso""non è umile ma debole.


Fatte queste lunghissime, ma a mio avviso doverose premesse ,torno a pormi e a porvi una

domanda:oggi l'umiltà e' un valore positivo o un lusso che pochi possono permettersi?Sebbene pensi

che l'umiltà sia un valore positivo tra le due ipotesi la seconda si confà magggiormente al mio

concetto di umiltà e spiego il perchè:se, così come ho scritto,esistono rapporti gerarchici e ,

metaforicamnte parlando,la società e' una giungla dove il più debole è costretto a soccombere ritengo

che sia facile mostrarsi umili quando ad un certo punto della vita si ci è autorealizzati fermorestando

che anche in questo caso l'umiltà va apprezzata.Nel caso opposto cioè quando non si detiene un

gran prestigio troppa umiltà potrebbe essere addirittura deleteria (chiaramente per sè stessi).


Concludendo a mio avviso l'umiltà è un valore positivo che si esplica    sempre e con tutti.Se cosi' non

fosse semplicemente non si può essere considerati umili.

martedì 31 gennaio 2017

CONOSCERE IL NOSTRO LATO OSCURO PER IMPARARE A GESTIRLO

Suonerà strano ma a mio avviso la vita è un continuo susseguirsi di malattie e di guarigione sebbene le ombre,gli strascichi del passato, siano sempre li' pronti a riapparire, ragion per cui una guarigione non puo' mai considerarsi definitiva.tutti conoscono il sacrosanto aforisma:mens sana in corpore sano.allo stesso modo tutti sanno che corpo e psiche sono collegati ragion per cui lo stress e le fatiche quotidiane colpiscono a volte il corpo ,altre la psiche,altre ancora la psiche danneggiando il corpo.probabilmente tutti sanno anche che per ritrovarsi bisogna perdersi e che per conoscersi sino in fondo bisogna conoscere,quindi,anche il nostro lato oscuro.sara' mia convinzione ma le sofferenze a volte ci danno l'opportunità di lavorare sul nostro lato oscuro,di imparare a conoscerlo e conoscerci e di imparare a gestirlo.spesso,in questo senso,si ascoltano in tv casi di cronaca nera dove succedono atroci delitti.non sono uno psicologo ne' uno psichiatra ma credo che quando una persona non conosca il suo lato oscuro magari perche' vive o ha vissuto in uno stato di galleggiamento tra serenita' e sofferenza(con quest'ultima prevalente)e il suo mondo,le sue certezze crollano(prima o poi capita a tutti) allora si trova spiazzato e puo' commettere sciocchezze. Quando le nostre certezze si dissolvono tutti rimaniamo spiazzati ma se riusciamo a riprenderci forse vorra' dire che stiamo crescendo,in tutti i sensi possibili. Spazzare via completamente la sofferenza del passato ,come dicevo prima, e' molto difficile ma guai a galleggiare.e' proprio quella la situazione tipo che ci porta al declino.come mio solito uso due parole per descrivere il senso della vita in queste situazioni:reazione e pazienza.reazione perche' quando si cade biosgna rialzarsi e pazienza perche' quando si cade c'e' bisogno di tempo per avere la forza di rialzarsi dato che spesso molte persone tentano una reazione ma senza efficacia.e' risaputo che le persone intelligenti sono quelle che soffrono di piu' ma sono anche quelle che, costi quel costi ,devono capire perche' una cosa va verso una direzione e non verso un'altra e foirse se siamo cosi' evoluti al giorno d'oggi e' grazie a chi si pone degli interrogativi,cerca di risolvere i problemi ma irrimediabilmente soffre piu' degli altri che sono ,per cosi' dire,spensierati.

venerdì 20 gennaio 2017

INVOLUZIONE TECNOLOGICA E SALUTE

Molto probabilmente con questo post voglio pormi delle domande e non fornire delle soluzioni:una sorta di riflessione questo caso ragionata e messa per iscritto piuttosto che ad alta voce.
Ho sempre pensato che la tecnologia sia stata,e' e sempre sara' un utile accrescimento ai bisogni dell'uomo e che,salvo conoscenze e\ o invenzioni che potrebbero danneggiare l'umanita'(penso alle armi di ditruzioni di massa e alle armi biologiche),l'innovazione tecnologica e' strettamente connessa all'uso che se ne fa di essa.e' chiaro,e' ovvio,e' banale.eppure con l'avvento di internet,dei social stiamo perdendo di vista quali sono i bisogni primari dell'uomo,o forse il libero mercato non ha mai preso in considerazione tali bisogni a favore del dio denaro.sorge dunque spontanmea la domanda:e' il mercato che influenza le masse o le masse che influenzano il mercato?anche qui pecco di ingenuita' e banalita' dato che apparre ancora una volta ovvio che e' la risposta trova conferme nella prima domanda,quasi a suggellare l'idiozia umana di comportarsi come pecore.per cio' che concerne la tecnologia che da sempre ma in particolare negli ultimi anni e' diventata il motore del mercato(basta pensare agli smartphone) il paradima dovrebbe essere:tecnologia al servizio dell'uomo e non invece come accade tecnologia che si sostituisce all'uomo.penso ad esempio a internet e ai social e alle app nuovamente:le possibilita' che ci danno questi stumenti sono la condivisione e la propagazione di informazioni in maniera piu' veloce, piu' capillaree la possibilita' di comunicare sia ad un vasto pubblico a volte anche molto distante da noi in temini geografici, anche se non siamo persone note.sembrerebbe un ottima cosa ma come in realta' vengono utilizzati questi strumenti?la rispsosta e' sotto gli occhi di tutti e non c'e' bisogno di esplicarla.il fatto strano e' che tutti se ne lamentino ma tutti lo facciano.strumenti che dovrebbero migliorare la comunicazione sono diventati appanaggio della comunicazione face to face;cosi' quando si esce gli sguardi e la mente si posano sugli smartphone e non c'e' piu' comunicazione face to face.e cosi' in tutto.cioe' in altre parole si pensa sempre ad un utilizzo della tecnologia che sostituisca l'”umano”.di questo passo creeremo un mondo di robot e non credo che cio' sia fantascienza.c'e' un altro aspetto che vorrei sottolineare anzi due:a mio avviso staimo attraversando un era di involuzione tecnologica dato che non e' stato ancora prodotto qualcosa che sia utile al benessere collettivo,qualcosa di visionario per intenderci,e che sembra che tutte le grandi scoperte attualòi passino per la rete informatica e per le app ma forse sono solo io che sono ignorante.
Detto questo e' da qui che partono le mie domande:come possono le nuove tecnologie come smartphone social,pc e intenet sostituire i bisogni primari dell'uomo?io credo che l'uomo ricerci la salute e la felicita',dunque perche' non concentrare gli sforzi su cio'?certo verrebbe da chidersi ,come?pur non avendo ne' titoli ne' requisiti per dirlo io credo che la medicina occidentale sia,sempre in nome del dio denaro,un “mettere una toppa”ad un vestito rotto e credo allo stesso modo che ci dovrebbe una sinergia maggiore tra gli specialisti di varia natura partendo dall'alimentazione.tutti dovrebbero un alimentazione equilibrata(sembra strano che a dirlo sia proprio io) in base alle proprie caratteristiche fisiche e biologiche(recentemente si e' scoperto che in un ambiente alcalino non possono sorgere cancro e tumori).piu' spazio anche allo sport:la scuola e la cultura sono fondamentali ma gli antichi ci insegnano e non e' solo un luogo comune,uno slogan o altro che:mens sana in corpore sano.dunque perche' non utilizzare la tecnologia per permettere attraverso la medicina uno stato di salute maggiore e attraverso lo sport che riveste anche un importante ruolo come la socializzazione oltre che il benessere psico fisico dell'individuo?e' facile rispondere che ancora una volta il dio denaro consente,o non consente.fosse per me lo sport dovrebbe essere libero e non a pagamento e praticato nelle scuole e la medicina occidentale dovrebbe radicalmentre cambiare i suoi paradigmi(prevenire e' meglio che curare come dice una nota pubblicita' fermorestando che gli ossessionati e glki ansiosi dovrebbero darsi una calmata nel farsi prescrivere ricette e visite di controllo)-per me tutto cio' dovrebbe addirittura fare parte della nostra costituzione che ricordiamocelo e' ancora la piu' bella del mondo.voi che ne pensate,cari folli lettori di ideeviaggianti?

lunedì 21 novembre 2016

LA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE VORREI

Mi piace fare fantapolitica e non l'ho mai nascosto cosi' come in altri post ho parlato di fantaeconomia fantascienza e fanta di tutto un po'.dunque mi chiedo se renzi-boschi hanno scritto la riforma costituzionale non potrei io scrivere sul mio personalissimo blog qualche spunto,qualche riflessione in merito ad una eventuale riforma costituzionale?io credo di si e credo anche che sarebbe una bella gara a chi spara piu' cazzate.
Fosse per me innanzitutto promulgherei una legge che non dico dimezzi gli stipendi ma tagli sostanzialmente di un quarto gli stipendi stessi.
Ridurrei il numero di deputati da 635 a 300, di senatori da 315 a 105 e aggiungerei a camera e senato un senato federale composto da massimo 5 senatori per regione tranne che per molise(massimo due)e valle d'aosta(uno)
camera e senato funzionerebbero allo stesso modo di come funzionano adesso.i deputati allo stesso modo sarebbero votati in base alla legge costituzionale vigente e i senatori piuttosto che per regione per titoli e meritoper un totale di 100 piu' 5 nominati dal presidente della repubblica per meriti come prevedeva anche la riforma renzi-boschi ma solo per una legislazione e non a vita(sempre come previsto da renzi).della rifoma renzi inoltre prenderei in prestito la cancellazione del censil e delle province e la marcata delineazione tra stato e regioni(chi fa cosa)esattam,ente sempre come previsto dalla rifoma di renzi.
Il senato federale sarebbe un “ponte”di comunicazione tra stato e regioni.sarebbero eletti un totale di 98 senatori su base regionale come suddetto.ogni regione ad eccezione della valle d'aosta all'interno del suo organigramma avrebbe un ex sindacalista eletto dai cittadini ,uno per regioni gli altri 4 per regione(uno per il molisee 1 eeeex sindacalista per la valle d'aosta) sarebbero nominati direttamente dal presidente del consiglio.il compito dell senato federale e' duplice:da un lato essere un ponte tra stato e regioni dall'altro tra stato e sindacati.il senato federale non intaccherebbe il alvoro di camera e senato senza addentrarvisi per nulla ma si occuperebbe solo di legiferare le risorse i mezzi e le competenze destinate alle regioni in accordo con le stesse in base alle esigenze specifiche di ciascuna regione.una volta che un terzo del senato federale approva una di queste disposizioni le riforme andrebbero in essere regolarmente.
ma veniamo alla parte piu' fantasiosa di tutte:i sindacati.io istutuirei nuovamente il cgil(confederazione italiana del lavoro) come sede centrale che puo'a vere distaccamenti su tutto il territorio italiano che al suo interno raggrupperebbe cgil,cisl e le assutonomie locali e si occuperebbe oltre che avere uno statuto a base democratica di legiferare in accordo con il senato federale sebbene siano due enti separati sulle politiche del lavoro e sui contratti collettivi nazionali.al suo interno avrebbe quindi le varie autonomie di settore piu' un sindacato per gli extracomunitari.cio' potrebbe sembrare una follia ma e' in accordo con la costituzione e potrebbe permettere all'italia di essere piu' forte nei confronti dell'europa in termini di redistribuzione degli extracomunitari. La parte bella e' che all'ente centrale si affiancherebbero agenzie sindacali privatizzate e liberalizzzate.una sorta di agenzia di mediazione del lavoro che dovrebbe fare cio' che i sindacati locali non fanno in genere:orientam,ento formazione collocamento e ricollocamento in armonia con la modifica dell'articolo18.inoltre dovrebbe tuelare i lavoratori in caso di licenziamenti e controversiee stillare un piano quinquinneale di crescita del lavoratore stessomagari partendo da uno stage fino ad un contratto a tempo inderminato e , crescendo sempre in accordo con le regioni che sovvenzionerebbero anche eventuali corsi dii formazione e aggiornamento.l'agenzia di mediazione del lavoro percepirebbe compensi sia dall'azienda che cerca impiegati sia dai lavoratori che devolverebbero l'1 per cento lordo all'anno trattenuto in busta poaga(esattamente cvome i sindacati).invariata la posizione della uil sulle pensioni.sono folle,non e' vero?

mercoledì 9 novembre 2016

SUPER TRUMP: A CHI CONVIENE E A CHI NO?

Gli stati uniti d'america rappresentano da sempre,al di la' delle voci fondate o meno di complottismo,il continente “guida”del mondo intero e il continente piu' ricco e avanzato del mondo.

Io non credo che il popolo americano sia stupido:al limite e' stupido chi non essendo americano appoggia trump.


Io credo infatti che l'idea di trump sia quella di isolarsi dal resto del mondo e, piuttosto che essere una guida,essere un continente che si impone al resto del mondo.

Certo qualcuno potrebbe dire che e' sempre stato cosi':in effetti e' vero ma con trump quel minimo di velo diplomatico con le relazioni estere scomparira'.

A chi conviene?agli americani ricchi(che sono tanti) che in assenza di leggi sul mercato interno potranno crogiolarsi e addirittura far impennare il pil americano .

Tanto per fare un passo indietro ricordiamocelo che i tre punti salienti del programma di trump prima della sua effettiva investitura a presdidente degli stati uniti sono stati:40 per cento di dazio sui prodotti importati(il made in italy e gli italiani che lo sostengono chissa' che cosa pensano di cio?),libero mercato(una giungla)e frontiere ammazza uomini con il messico.

Cosi' facendo l'economia degli stati uniti riprendera' ma lo fara' in modo barbaro:anni e anni di legiferazione sul welfare,sul non libero mercato mandati a puttane.

Cosi' crescera' il divario tra gli americani ricchi e quelli poveri e non solo.

A chi non conviene?sicuramente agli americani non ricchi e…………. al resto del mondo.

Cio' in chiave ovviamente ottimistica ed economica percvhe' con un pazzo che pur di far soldi venederebbe anche l'anima al diavolo catastrofi e guerre non sono cosi' impensabili.

Trump incarna infatti due soli valori:la proprieta' e il denaro se valori sono.

Caro mondo buon trump a tutti.

sabato 29 ottobre 2016

LA NATURA DELL'UNIVERSO:QUANDO FEDE E SCIENZA SI INCONTRANO

Partendo dalle teorie del cristianesimo possiamo giungere a delle interessantissime osservazioni.Ogni cosa,sistema o corpo e' unico e triadico.
Il dogma della "trinità" è in relazione alla natura divina: esso afferma che Dio è uno solo, unica e assolutamente semplice è la sua "sostanza", ma comune a tre "persone" (o "ipòstasi") della stessa numerica sostanza (consustanziali) e distinte. Ciò non va interpretato come se esistessero tre divinità (politeismo) né come se le tre "persone" fossero solo tre aspetti di una medesima divinità (modalismo). Le tre "persone" (o, secondo il linguaggio mutuato dalla tradizione greca, "ipòstasi") sono in effetti ben distinte ma formate della stessa sostanza:
Dio Padre, creatore del cielo e della terra, Padre trascendente e celeste del mondo;
il Figlio: generato dal Padre prima di tutti i secoli, fatto uomo nella persona di Gesù Cristo nel seno della Vergine Maria, il Redentore del mondo.
lo Spirito Santo che è l'"amore" perfetto e divino (in greco agàpe) che il Padre e il Figlio mandano ai discepoli di Gesù per far loro comprendere e testimoniare le verità rivelate.

Un sistema(il sistema può anche essere definito corpo) e' sempre unico e triadico.I sistemi possono essere omogenei cioè della stessa natura,eterogenei cioè di natura diversa e transgenici cioè della stessa natura con un"innesto"di natura diversa. Anche l'atomo e' unico e triadico cioè formato a livello subatomico da protoni elettroni e neutroni e quanto più si studia in profondità l'atomo tanto più si creano sistemi e sottosistemi.Un corpo può essere liquido,solido o gassoso cioè sempre la combinazione unica e triadica.La scienza si divide in tre grandi branche:fisica ,chimica biologia) cosi' come la religione in tre grandi ceppi(cristianesimo,islamismo,ebraismo) .Secondo la concezione che ogni sistema e' unico e triadico penso alla teoria della relatività di Einsten.Noi pensiamo che esistano 4 dimensioni cioè tre più una dove tre sono spaziali(lunghezza , larghezza,profondità) e una che e' costituita dal tempo.Io credo che ci sia un'errore di metodo .le dimensioni sono due al momento:spazio-tempo e ogni dimensione ha tre sottinsiemi:lo spazio (lunghezza larghezza profondità )il tempo(velocità della luce,velocità oltre la luce,velocità terrestre).Se spazio e tempo sono interconnesse tra loro si potrebbe pensare anche che la dimensione spazio-tempo e' unica. Il sistema rimane unico ma si complica.Sappiamo dalle 4 equazioni di Maxwell che elettricità e magnetismo possono fondersi in un unico campo:il campo elettromagnetico.Analogamente possiamo dire che se esistono 4 forze in natura(interazione forte,interazione debole,forza elettromagnetica e forza gravitazionale) si e' visto che l'interazione nucleare debole si fonde con le forze elettromagnetiche dando vita al campo elettrodebole . Il Modello standard (MS) è la teoria fisica che descrive tre delle quattro forze fondamentali note: le interazioni forte, elettromagnetica e debole (le ultime due unificate nell'interazione elettrodebole), e tutte le particelle elementari ad esse collegate.

Molti fisici delle particelle ritengono che sia possibile un'unificazione delle forze ancora più profonda. L'interazione elettrodebole e quella forte, infatti, sono caratterizzate da due costanti di accoppiamento distinte nel Modello standard, ma la loro estrapolazione ad alte energie sembra indicare una possibile unificazione. Le forze che regolano la natura sono grandezze scalari mentre spazio e tempo sono grandezze vettoriali.l(e grandezze vettoriali sono composte da modulo direzione e verso) e grandezze tensoriali(esistono altre forme di grandezza che non rientrano pero' nel discorso in quanto i tensori sono degli i enti atti a individuare le grandezze geometriche e fisiche che obbediscono, per cambiamento di coordinate, a opportune leggi di trasformazione. ).Ottica ed acustica sono analogamente ai campi elettromagnetci propagate nello spazio attraverso le onde .Tutte le energie si propagano attraverso onde (gravitazionali elettromagnetiche,termodinamiche,nucleari):i campi e i segmenti della fisica di cui parlavo:gravita'(gravita' universale,formulata da newton e derivata dalle tre leggi di keplero,assenza di gravita',gravita quantica).dinamica(tre principi),termodinamica(tre principi)nucleare(interazione debole:una interazione a corrente carica,l'altra interazione a corrente neutra ed infine l'interazione forte)le interazioni deboli. L'interazione debole può avvenire tra leptoni e quark (interazioni semileptoniche), tra soli leptoni (interazioni leptoniche) o tra soli quark (interazioni non leptoniche).Io quindi deduco che a livello micro, a livello terrestre e a livello macro i meccanismi che regolano la fisica siano gli stessi con tre dimensioni che sono anche tre variabili :lo spazio-tempo,il campo elettrodebole,il campo nucleare forte.per chiarire il prossimo concetto faro' un esempio:il tempo sappiamo si misuri in secondi,60 secondi fanno un minuto ,60 minuti un 'ora,24 ore un giorno.7 giorni una settimana,30 giorni un mese e cosi' via fino all'infinito.man mano che si scoprono nuove teorie o modelli si potrà notare che questi possono essere unificati ma sempre con delle eccezioni.Quindi si unifica ma si divide sempre rendendo la classificazione unica e triadica sempre piu' complessa.
Se possiamo asserire che ogni cosa,sistema o corpo e' unico e triadico  possiamo anche dire che se le forze elettromagnetiche che raggruppano eletttricita' e magnetismo di cui i relativi sottoinsiemi che sono :l'elettricita'(:elettrostatica,elettrodinamica classica,elettrodinamica quantistica),il magnetismo(magnetismo terrestre,magnetostatica,magnetismo quantico),l magnetismo a sua volta si suddivide in campo nucleare,campo crostale, campo atmosferico o esterno.Il campo nucleare si suddivide a sua volta in forza nucleare forte,interazione forte e interazione debole) e cosi' via.Dunque ricapitolando se le forze elettrodeboli sono un unico campo e lo spazio -tempo e la gravita' il nostro universo e' formato da una dimensione unica e triadica:dimensione elettromagnetica,dimensione spazio- tempo,dimensione gravità.E' chiaro quindi che secondo i modelli di riferimento(cosmo,terra,micro)cambiano i sistemi di riferimento.

venerdì 28 ottobre 2016

LA MENTALITA' PERDENTE DEL SUD ITALIA

Sono consapevole del fatto che con questo post saro' criticato e impopolare (come al solito) ma se dovessi dire cio' che penso direi cio' che sto per scrivere.


L'italia era un paese a due velocita':la velocita' del nord e la velocita' del sud.in altre parole un paese con una gamba rotta che si regge,quindi,sull'operato di una sola gamba(nord)e sul piccolo contributo di minuscoli imprenditori del sud che a stento tra lo stato e la mafia e la gente di questi posti,sbarcano il lunario.

La domanda sorge dunque spontanea:con le risorse paesaggistiche,il know how e l'intelligenza,la furbizia,la scaltrezza delle genti del sud perche' avviene cio'?e ancora:perche' spesso se non sempre gli abitanti del sud italia vanno fuori e relaizzano grandi cose?

Forse in molti daranno la colpa al sistema ma il sistema fondamentalmente siamo noi.

Io credo che se si analizzasse antropologicamente la mentalita' degli abitanti del sud italia si evincerebbe che la mentalita' del piu' furbo,del rubare,del trovare escamotage per fregare il prossimo,dello scarso senso civico siano la regola e non l'eccezione,con tutto il rispetto per le persone per bene che ci sono.

Perche' il nord euroipae altri stati funzionano diversamente?sono forse tutti santi?non credo.

Inoltre lo stato se volesse ha a disposizione tutti i mezzi e le risorse per eliminare o quantomeno arginare il fenomeno “mafie”.

Qui L'omerta' e' direttamente proporzionale al bigottismo:omerta' sta alla paura come bigottismo sta alla mentalita' di fregare il prossimo.

Al sud si e' sempre pronti a giudicare tutto e tutti ma quando si tratta di veri delinquenti cala un religioso silenzio.

Al sud esistono le mafie e ,lungi da me giustificarle,io che le schifo,ma qui l'unico modo per avere successo e potere e' utilizzare una strategia di terrore e violenza.

Spesso si dice che lo stato e' assentee cio' e' vero ma probabilmente lo stato lascia fare alle mafie cio' che fanno perche' cambiare la mentalita' della maggiro parte di queste persone e' impossibile e le mafie agiscono da forza regolatrice anche se in modo barbaro.

Vi siete mai chiesti perche' nessuno investe soldi nel sud?le opportunita' ci sono e ci sono anche le capacita' dei singoli del posto ma come dicevo non esiste la mentalita'.

In poche parole al sud ci si scanna tra di noi e chi si arricchisce a nostre spese e' sempre lo straniero e non mi riferisco agli extracomunitari o ai clandestini che in effetti sono il braccio armato delle mafie;queste persone che si vedono salvare letteralmente la vita dai mafiosi che permettono loro di venire e stare qui sono disposti a tutto per ripagare i loro benefattori.

Ovviamente al sud ce la prendiamo con loro e non con chi in un certo senso li manovra semplicemente perche' si e' forti con i deboli e pecore coi forti.

Al sud statisticamente ci sono piu' anziani e questi rimpiangono il duce e i loro figli sonoa ffascianati da cio' che non hanno nenache vissuto.


Una dittatura di quelle pesanti forse non farebbe male al sud percvhe' qui non vige il principio della democrazia,della liberta',dellagiustizia ma bensi' se dai delle briciole a ciascuno mentre pochissimi si arricchiscono allora va tutto bene.

Intanto i giovani brillantri emigrano e chi rimane qui combatte una battaglia per la sopravvivenza.io sono convinto che tra un milione di anni non cambiera' nulla in questi posti e spero sinceramente di sbagliarmi.


mercoledì 19 ottobre 2016

LA FALSA MEMORIA

Ho sempre pensato che una persona intelligente sia dotata di buona memoria e che quest'ultima possa essere allenata e potenziata.fin qui sembra ovvio il discorso cosi' come lo e' il fatto che esistano diversi tipi di memoria e diverse correlazioni tra il pensiero,il ricordo e la memoria.ed e' proprio in questo passaggio che voglio articolare il mio intervento.

premettendo che la memoria sotto qualunque forma e' un bene prezioso per l'evoluzione individuale e collettiva e , che quindi e' una dote oltre che una virtu' penso che il ricordoe il pensiero legato di conseguenza alla memoria sia piuttosto menzognero.

Proviamo a prendere una vecchia foto,un vecchio video di noi stessi o anche di altri e osserviamolo attentamente.io credeeeo che nonostante ricordassimo quel dato avvenimento proveremo un piccolo senso di stupore e diremo frasi del tipo:come ero,come eravamo strani o come ero ,come eravamo buffi etc.

cio' accade perche' chiaramente si osserva quell'avvenimento con gli occhi del presente e , volente o nolente tutto passa e la nostra identita' anche se intrinsecamente e' legata al nostro passato muta e con essa muta la percezione che noi abbiamo di noi stessi e probabilmente anche di quella che gli altri hanno di noi stessi.

In genere si compie un evoluzione nel corso della vita dettata dall'esperienza legata per l'appunto alla memoria ma spesso siamo noi stessi a mentire consapevolmente o inconsapevolmente a noi stessi magari affermando:sono sempre stato cosi'!,magari cercando degli appigli o delle giustificazioni del tipo :sono sempre stato cosi' ma non venivo compreso,non ero ancora maturato etc.in alcuni casi potrebbe essere anche questa una chiave di lettura veritiera ma nella maggiro parte dei casi non lo e'.

in altri casi il percorso della nostra vita cambia e pur avendo memoria di noi stessi dimentichiamo.si lo so' e' un concetto strano e di difficile comprensione ma non mi resta che dire che per quanta memoria abbiamo il momento presente e' unico e irripetibile sebbene muti col passare del tempo.in altre parole per fare un esempio:cio' che sembrava un grosso problema potrebbe diventare consuetudine o normalita' col passare del tempo ovviamente riferendoci sempre allo stesso problema.

La memoria come dicevo e' utile in svariate situazioni soprattutto per l'evoluzione individuale e collettiva ma come possiamo evolverci se la vediamo col passare del tempo in maniera diversa?a voi l'ardua sentenza!!!

L'AMORE IN MUSICA

Analizzare la musica non e' un compito semplice,anzi direi che probabilmente al pari di teorie scientifiche complesse e' un compito molto arduo ragion per cui chiedo anticipatamente venia ai cultori della musica che hanno una percezione della stessa forse piu' esatta o forse piu' di nicchia.

Non voglio con questo post ne' fare una breve storia della musica ne' tantomeno classificarla nonostante il fatto che la musica essendo classificabile in fondo potrebbe dare degli indizi sulla personalita' di ciascuno di noi.

Sette note per creare infiniti mondi,infinita musica mai uguale a se' stessa,o quasi.

E' chiaro che la musica puo' essere espressa attraverso le vibrazioni di uno strumento o della voce o di entrambe ed e' altrettanto chiaro che la musica suscita una serie innumerevoli di emozioni e sentimenti:nostalgia,malinconia,romanticismo,voglia di ballare tanto per citarne alcune.


Vorrei pero' un attimo soffermarmi sui testi e farlo sui testi di musica pop italiana che sono quelli che conosco meglio.lo faccio non tanto per il mero mio gusto personale ma semplicemente perche' la maggior parte di codesta musica parla d' amore.perche?

Ho provato a darmi delle rispsoste e a farmi delle domande.partiamo dalle domande:vi e' mai capitato di immedesimarvi-identificarvi con i testi di una canzone?vi e' mai capitato che riaffiorino ricordi ascoltando una canzone?che effetto ha una canzone sullo stato emotivo?perche' il tema principale e' l'amore?

Una mia possibile interpretazione e' che l'amore se da un lato e' universale d'altro canto segue delle dinamiche ben precise.mi spiego meglio:l'amore ha un numero finito di variabili.certo sono tante ma non sono infinite.

Facciamo qualche esempio:i rapporti di coppia in genere si basano su fasi che partono dall'infatuazione,proseguono con il corteggiamento dove la storia puo' sbocciare o meno.dalla delusione,dalla perdita,da una semplice storia di sesso, da amori sofferti o sofferenti,da amori che devono combattere contro l'opinione altrui.si e' vero le variabili sono tante ma restano a mio avviso circoscrivibili e un altra osservazione potrebbe essere il fatto che i cantautori non sono filosofi,sociologi o pensatori (almeno di norma) e che quindi si avventurano sulla scrittura di testi che in genere cvonoscono e di solito i cvantautori conoscono bene ,avendo una vita piena di relaszioniu sentimentali, le dinamiche dei rapporti di coppia per esperienze vissute.























lunedì 17 ottobre 2016

ETICA,ECOSOFIA,MEDICINA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Etica,ecosofia,medicinae intellligenza artificiale ,che cosa sono e che correlazione hanno tra di loro?

Procediamo per ordine.

L'etica (termine derivante dal greco antico ἔθος (o ἦθος)[1], èthos, "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è una branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale (ad esempio una data morale

Il termine ecosofia è stato utilizzato per la prima volta dal filosofo Arne Næss all'università di Oslo nel 1960, ed è il fondamento del movimento di Ecologia profonda, che invita ad un rovesciamento della prospettiva antropocentrica: l'uomo non si colloca alla sommità della gerarchia dei viventi, ma si inserisce al contrario nell'ecosfera; l'uomo è una parte nel Tutto.


La medicina è la scienza che studia il corpo umano al fine di garantire la salute delle persone, in particolare riguardo alla definizione, prevenzione e cura delle malattie, e alle diverse modalità di alleviare le sofferenze dei malati (anche di coloro che non possono più guarire). È in collegamento con altre discipline quali, ad esempio la farmacia, la biologia, la chimica, la fisica, la psicologia, la bioingegneria. È presente anche in ambiti giuridici con la medicina legale o quella forense.


L'intelligenza artificiale (o IA, dalle iniziali delle due parole, in italiano[1]) è l'abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana.
L'intelligenza artificiale è una disciplina dibattuta tra scienziati e filosofi, che manifesta aspetti teorici e pratici oltre che etici. Nel suo aspetto puramente informatico, essa comprende la teoria e le tecniche per lo sviluppo di algoritmi che consentano alle macchine (tipicamente ai calcolatori) di mostrare un'abilità e/o attività intelligente, almeno in domini specifici.
Uno dei problemi principali dell'intelligenza artificiale è quello di dare una definizione formale delle funzioni sintetiche/astratte di ragionamento, meta-ragionamento e apprendimento dell'uomo, per poter poi costruire dei modelli computazionali che le concretizzano e realizzano (in modo orientato all'obiettivo)[2].



La correlazione tra queste 4 se vogliamo definirle cosi' discipline e' semplice:l'etica e' una questione che sinb dai filosofi dell'antica grecia suscita dibattiti in quanto alcuni comportamenti dovrebbero essere accettati per giusti e buoni.
L'etica non puo' prescindere dall'ecosofia anche se e' mio personalissimo pensiero che per quanto gli esperimenti su cavie animali vadano disciplinati non se ne puo' attualemnte prescindere fermorestando che l'attenzione per l'ambiente circostante e' fondamentale perche',ricordiamocelo,l'obiettivo della razza umana e' quello di evolvere e non estinguere.dunque se nella natura vige la regola del piu' forte o del piu' abile ai mutamenti ben vengano alcuni esperimenti sugli animali purche' siano utili alla razza umana.



Con quest'ultima affermazione e' chiaro che cosa c'entri la medicina dato che sperimentare sugli animali prima che sulle persone approssimativamente fa balzare la medicina in avanti.
Ho letto inoltre che esiste un programma europeo per ricreare un simulatore di un cervello e la notizia non puo' che non essere accolta benevolmente.



Il cervello e' metaforicamente parlando il software dell'uomo il corpo e' l'hardware.l'ambizioso progettop prevederebbe di capire e trovare soluzioni a problemi neuro degenerativi.per quanto mi riguarda io penso che dal cervello parta tutto ragion per cui un simulatore sottoposto a stimoli da un punto di vista meramente fisico come ansdia stress ma anche adrenalina e felicvita' possa essere molto di piu':una prevenzione costante su tutte o quasi le malattie.



Assolutamente contyrario agli sviluppi dell'intelligenza artificiale:ho letto che siamo sualla buona strada per creare robot umanoidi in grado di pensare come un uomo.see le ricerche continueranno e saranno finanziate io prevedo che dato che in natura il piu' forte soggioga il piu' debole questi umanoidi potrebbero farci estinguere

venerdì 14 ottobre 2016

IL VILLAGGIO GLOBALE

Un mondo migliore e' possibile?domanda che a tratti potra' sembrare utopistica nel caso la risposta fosse si e che invece ,al contrario,essendo no la risposta non puo' che portare alla deriva,una sorta di inferno in terra.

Ho sempre pensato,a torto o a ragione, che esistano i conflitti a causa di sole quattro variabili:discriminazione,soldi,religione e amore non corrisposto o piu' semplicemente questioni di corna.


Nell'ultimo caso e' evidente che sono questioni personali e che mai si potranno risolvere del tutto se non con un sano buon senso e uno spiccato senso civico.

Per quanto concerne le altre tre variabili(discriminazione,soldi e religione)un tentativo si potrebbe attuare fermorestando che un mondo perfetto non avra' mai piena essenza per ovvie ragioni.

La domanda dunque viene riformulata:un mondo migliore e' possibile?se un sognatore come me decidesse di rispondere di si, appare chiaro che la domanda successiva sarebbe sempre per ovvie ragioni:si,ma come?

Non sono dio,non sono un profeta e nenache un santo,un economista un sociologo etc ma non servono questi titoli per affermare che il nocciolo della questione e' che bisognerebbe puntare su tre fattori:cultura,economia e sicurezza.

Tre fattori per tre variabili e la domanda si ripete:si,ma come?

Premesso che non capisco perche' si continua a nutrire avversione ed idiosincrasia verso la globalizzazione ho sempre pensato che la globalilazzione e' uno strumento culturale che centellinato nel modo non dico giusto ma appropiato potrebbe far scaturire una serie di vantaggi per la collettivita'.

Certo l'identita' la cultura le tradizioni,la storia non vanno annientate anzi vanno conservate affinche' un popolo abbia memoria di se' stesso ma non sarebbe opportuno,mi e vi chiedo,un codice comportamentale universale scritto riunendo a tavolino le varie culture?

Certo non e' facile e giusto per fare qualche esempio penso alla pena di morte ,alla condizione di molte donne in alcuni paesi etc.

nel secolo dell'indfividualita' imperante i politici di ogni stato hanno il dovere morale e materiale di riunirsi e discutere in che direzione andra' il mondo di questo passo e fare largo al concetto di comunita' piuttosto che a quello di individualita'.


La prima tappa obbligatoria e' passare per la cultura.
Investire nella scuola,nelle universita' e nella ricerca.si ma servono i soldi.con calma,ci arriviamo.
Fosse per me istituirei il m.o.s.e che potrebbe sembrare assurda come ipotesi ma che a me genera un certo fascino.

Che cos'e' il m.o.s.e. o mondial organizzation school educational?chiamatelo se vi pare laboratorio dove i primi ad essere formati e monitorati e ,non attraverso i questionari invalsi,sono gli insegnanti.non che non siano all'altezza specie in italia sia chiaro ma credo che il sistema complessivo di insegnamento e di scuola in generale sia decisamente obsoleto.un buon insegnante dovrebbe fronire oltre al nozionismo capacita' critiche di logica e di pensiero ed un metodo orientativo.in altre parole un insegnante dovrebbe tirare il meglio da ogni allievo affascinandolo e preparandolo alla vita e, nel contempo il mose dovrebbe fromare esperti che studino le dinamiche i comportamenti ,le qualita',le capacita' degli alunni per formare gli insegnanti.e' ovvio che un organizzazione del genere dovrebbe essere mondiale in modo tale che un alunno del madagascar sia in grado di lavorare oltreoceano dato anche che la scuola dovrebbe essere rivista in modo tale che sia un ponte con quella tanto concitata maturita' che in effetti dovrebbe spingere l'alunno verso il mondo del lavoro creandone quindi un ponte.sarebbe interessante poi in ogni classe un incontro settimanale con uno psicologo alle dipendenze della scuola che dovrebbe” esaminare”alunni,genitori e insegnanti.in questo modo si alleggerirebbero le tyensioni si potrebbe evitare un fenomeno come il bullismoe si potrebbe avere un quadro piu'ampio.


E' chiaro che non e' tutto cosi' semplice e semplicistico ma che sarebbe un punto di partenza.follia?non direi,almeno io.conoscete rudolf steiner e l'antroposofia?

Punto due:l'economia.

Premettendo che non parlo da uomo di destra o di sinistra da fascista o comunista fosse per me io sistiturei una serie di norme e contratti in base alle quali ad un neo assunto dopo un periodo di prova per la mansione richiesta sia prospettata una crescita che lo potra' portare sino ad essere il socio maggioritario dell'azienda stessa in un contesto bidirezionale:anzianita' e meritocrazia.immaginiamo ad esempio un minimarket tanto per citare qualcosa di piccolo.il titolare assume un garzone che nel corso degli anni potra' diventare socio impegnandosi o ad aprire un altro punto vendita o ad ingrandire quello gia' esistente. Un po' coemdire che ogni azienda dalla piu' piccola alla piu' grande cerca oltre che di formare ed aggiornare i dipendenti di creare delle catene di attivita'.ma non solo.le banche avrebbero il compito di quotare piccole e un ulteriore per le medie imprese in una sorta di piccola borsa parallela in modo da creare efffetti virali;ogni anno l'investitore che acquista titoli “azionari”riceve un premio se l'attivita' incrementa o perde.le medie imprese poi dovrebbero essere seguite passo dopo passo per entrare di diritto in borsa,quella autentica.si lo so' e' utopico ma cio' che su cui batto e' il concetto di comunita'.come se non bastasse eliminerei la moneta contante e visto che ormai sul proprio cellulare esiste il riconiscimento digitale delle impronte ogni transazione avverebnbe attraverso una scheda telefonica o una scheda bancomat anche per acquisti irisosri di modo che la tracciabilita' sia massimizzata come non mai.


Punto 3:religione
questo e' il tasto dolente.se i primi due fattori sembrano fantascienza lo e' ancor di piu'il terzo..far capire che la liberta' e' un dono sacro e che non va scalfita fin quando non si nuocve l'altrui liberta' e' un dovere a dir poco difficile.sviluppare nelle persone un senso criticvoo anche verso la religione che dovrebbe essere soggetta a revisionii a seconda dell'epoca storica in cui si vive e' ancor piu' difficile.

So' che tutto questo e' fantascienza ma non provarci sarebbe un delitto contro l'umanita'.inm fondo ognuno di noi cerca sostanzialmente due aspetti della vita:la felicita' e la realizzazione e cio' si puo' ottenere solo attraverso una consolidata comunita',una comunita' che potrebbe essere perche' no globale.aspetto critiche,risate e commenti.


giovedì 4 agosto 2016

LA COMPETIZIONE:UN DANNO MORALE INIMMAGINABILE NEI CONFRONTI DELL'UMANITA'

Ogni maestro spirituale,ogni saggio,ogni persona di buon senso afferma che non bisogna competere con gli altri ma soltanto con sé stessi al fine di migliorarsi e superare i propri limiti.

Spesso se non sempre quando si parla di competizione se ne fa una questione ideologica:chi rinnega la competizione viene additato per comunista o filo tale.

E' chiaro che un concetto democratico e giusto,più volte da me espresso,prevede che chi merita di più deve necessariamente avere di più;è logico e giusto.Ma non sempre il merito prevale anzi,al contrario.

La parola meritocrazia sembra oggi sfoggiata ad oltranza da tutti ma in particolare da quelle persone che non ottengono risultati e riconoscimenti sperati anche se, a mio avviso, pur essendo palese la “non meritocrazia”chi davvero eccelle in uno o più campi una strada da percorrere, quantomeno a buoni livelli,la trova.

Forse in tutto questo sono i presupposti ad essere sbagliati. Innanzitutto bisognerebbe costruire una società ma ancor più un 'economia a misura d'uomo.

Chiaramente,rifacendomi al discorso da me più volte espresso che ciascuno è unico e dotato di talenti e predisposizioni,sarebbe impensabile,folle e sciocco pensare che ognuno di noi su questa terra raggiunga l'eccellenza.

Tuttavia sin da piccoli siamo abituati ad essere giudicati attraverso numeri e l'economia stessa è basata su numeri virtuali.

Nessuno vede il potenziale latente e cerca di tirarlo a galla. Siamo semplicemente delle piccole barche in balia della tempesta.

Alcuni però sono più fortunati perché dispongono di strumenti per reggere all'onda d'urto delle intemperie. Cioè ,in altre parole, c'è chi nasce con una guida esperta che ha gli strumenti(economici e non)per arrivare al successo(i cosiddetti figli di papà).Fatte le dovute eccezioni di persone che dal nulla arrivano a certi livelli,è chiaro oltre che retorico affermare che non tutti hanno le stesse possibilità ma che soprattutto non partono dallo stesso livello.

Il mondo sarà sempre più infido e becero fin quando si dovrà sgomitare,imbrogliare,truffare, e chi più ne ha, più ne metta ,per raggiungere un successo relativo.

La soluzione?io non c'è l'ho, e voi?anche se penso che stiamo allontanandoci dal tanto agognato:restiamo umani.

Forse siamo troppi su questa terra e accontentare tutti è utopico ma io mi e vi pongo un altra domanda:è possibile che in 3000 e passa anni di umanità non si sia pensato ad un modello sociale che permetta a tutti di esprimersi al meglio e\o quantomeno spendere una vita dignitosa?

E se qualcuno molto influente non lo volesse?Forse al banchetto nessuno vuole aggiungere un posto a tavola.

venerdì 20 maggio 2016

STORIE DI SPORT E DI SUCCESSO

La vita,ironia della sorte ,e' piena di contraddizioni e di storie di successo che fanno riflettere.io penso che ognuno di noi nasca con un dono,un talento;alcuni lo scoprono o meglio vengono scoperti da persone che li mettono nelle condizioni di esprimere il proprio talento anche sia per un po' di fortuna sia un po' di cocciutaggine.trovarsi al posto giusto e' l'imperativo categorico per scoprire il proprio talento e avere successo.certo ci vuole fortuna ma aiutati che dio ti aiuta.se si fa qualcosa per emergere e' la fortuna che viene da te. Se volessi parlare delle storie che mi fanno riflettere penserei in primis ad esempio al gioco del calcio:il calciatore piu' forte di tutti i tempi che forse non sara' mai eguagliato e' stato basso e grasso:non un caso di un giocatore basso e grasso abbastanza dotato.qui parliamo del piu' forte di tutti i tempi. Non mi piace credere nel complotto ma credo che il successo passi per due meccanismi:il dono dato da dio e il complotto dell'uomo che per arricchirsi inscena complotti che vengono insabbiati a regola d'arte.sempre pensando al calcio penso agli scudetti della juventus e a calciopoli.con tanto di inchiesta e di condanna abbiamo appurato diversi meccanismi illeciti come corruzione degli arbitri e doping dei calciatori ma crediamo ancora alle favole.e' mia opinione che in tutti settori compreso lo sport e quindi anche il calcio arrivati ad un certo livello la differenza sia minima tra i professionisti e\ o gli atleti.nel caso del calcio pero' l'uso della creatina ha senz'altro favorito la vittoria dei tittoli bianconeri che poi sono stati strappati dalle maglie e cucite su quelle dell'inter,proprio l'inter del fenomeno(ronaldo) allenata all'epoca da un mediocre simoni che si piazzo' sul campo seconda.be' mediocre simoni perche' il suo gioco era se non erro un 4 4 2 dove bastava la palla in avanti e poi ci pensava ronaldo,uno che il dono lo aveva e lo ha trovato.penso ad altre storie di complotti.il piu' grande pilota di f 1 e' stato senna morto per circostanze da chiarire mentre percorreva la cosiddetta curva del tamburello e il volante non rispondeva ai comandi.il piu' spettacolare pilota f1 e' morto durante un giro di prova e sebbene avesse vinto poco o nulla resta oltre che il piu' spettacolare e pazzo un pilota che guidava la ferrari piu' scadente della storia rapportata all'epoce ed alle altre macchine dell'epoca.schumacher invece che come senna e villeneuve aveva un dono e vinceva anche il girono dei funerali della madre rischia la vita ad ogni gara e si infortunia seriamente sulla neve.ironia della sorte. Uno dei piu' grandi pugili della storia,un certo tyson da piccolo si diceva che fosse taciturno e timido;veniva presa in giro dai compagni per via della sua grande testa e della sua timida voce.e' stato scoperto e allenato dopo una lite con 4 ragazzi di 16 anni quando lui ne aveva 10 cioe' ancora un bambino.i 4 furono massacrati;mentre lui dava da mangiare a dei piccioni i 4 insultano lui e i piccioni e il piccolo tyson si infuria.tante storie di talenti,doni e complotti. E poi dicono che dio non esiste……...e neanche i complotti.

LO SPORT PIU' BELLO DEL MONDO:IL CALCIO

Proviamo ad immaginare surrealmente di non conoscere il calcio o che questo gioco non esista.contestualizziamolo quando e' stato lanciato(se non erro fine ottocento) e proviamo a fare due considerazioni(spero non banali).oggi lo sport calcio e' una cosa normale ma prima che ci fosse a chi sarebbe balenata l'idea di proporre un gioco dove si possono usare solo i piedi e la testa e non le mani?proviamo ad immaginare un bambino che tira i suoi primi calci ad un pallone:scordinato,impreciso,debole.proviamo a chiedere sempre ad un bambino di palleggiare con le mani.ora chiediamogli di farlo con i piedi.piu' difficile e'?facciamo un altra ipotesi:se il calcio non lo avessero ancora inventato e lo inventassero oggi ma con persone che hanno le abilita' calcistiche attuali noi penseremo a 22 funamboli in campo.il calcio e' un gioco d'abilita';a mio avviso il piu' difficile da un punto di vista tecnico e al contempo lo sport piu' spettacolare.non che manchi la tattica anche se ci sono sport(penso ad esempio al rugby)dove la tattica supera di gran lunga la tattica del calcio.il calcio e' uno sport che riesce a combinare due estremi opposti che non hanno nulla di simile:geometria e fantasia.ora se non siete appassionati di calcio forsee potreste riuscire a capire perche' tanta gente lo adora.chi ha inventato questo sport aveva un animo nobile,creativo e geniale e non sarebbe mai potuto aspettarsi se sapesse quello che succede oggi come sdi sarebbe evoluto il calcio che e' uno sport,uno spettacolo ma anche un fenomeno sociale e culturale.il calcio nasce come sport di massa perche' bastava avere un pallone e si poteva improvvisare un campetto anche in strada anche se oggi le nuove leve che lo praticano prediligendo scarpe costose e scuole calcio rinomate lo potrebbero far trasformare in uno sport da ricchi non tanto per la diffusione ma per il fatto che chi e' ricco ha piu' possibilita' di emergere come spesso accade in tutti i settori.il calcio,il fenomeno calcio che in un certo senso e' anche poesia fino ad oggi ci ha abitutati anche a vedere ragazzi poverissimi che venivano selezionati mentre giocavano in strada e diventavavno idoli milionari.gia' proprio il denarop e' la rovina del calcio.cio' che prima era un gioco d'abilita' e di tutte le caratteristiche che ho citato diventa ogni giorno che passa un modo per arrichirsi e non trasmette piu' i veri valori che lo sport in genere dovrebbe e ha dato.io domani vado a giocare.buon calcio a tutti.

mercoledì 4 maggio 2016

FELICITA',BELLEZZA E INTELLIGENZA

Potrebbe sembrare strana la relazione o la connessione tra aspetti diversi come la felicità.la bellezza e l'intelligenza.eppure io sono convinto che questi tre aspetti viaggino parallelamente.difatti si vede lontano un kilometro una persona felice e una persona tormentata sebbene molti siano dei veri artisti nel mascherare la loro tribolata vita e le loro vicissitudini. In generale si puo' dire che una persona curata e' piu' felice e sapete perche'.semplice.l'essere umano ha bisogno di conferme,di sentirsi benvoluto e soprattutto accettato.non v'e' nulla di male nel curare il proprio aspetto come a piu' riprese ho sostenmuto e sostengo ma attenzione all'ossessione.chi cerca la perfezxione nell'aspetto fisico in genere tralascia altri aspetti della natura umana che sono la vera essenza dell'anima ,a vantaggio dell'apparenza.chi si trascura del resto oggi piu' che mai viene mal visto e fa fatica ad essere accettato e stimato.dunque anche in questi casi e' questione di equilibri dedicando il giusto tempo e le giuste energie all'essere e all'apparire.continuando con questa correlazione tra felicita',bellezza e intelligenza potrei aggiungere com'e' noto che chi assorbe i turbamenti della vita somatizza mentre chi prende la vita meno sul serio invecchia meno lentamente e con meno probabili malattie.qualcuno si chiedera' cosa c'entra l'intelligenza?bertrand russel diceva che il guaio dell'umanita' e' che gli stupidi sono sicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.una persona intelligente analizza,mette costantemente in discussione dapprima se' stessa e poi gli altri e poi agisce mentre una persona poco intelligente o meno intelligente trova alibi,giustificazionie mette in discussione esclusivamente gli altri anche se questo alla lunga potrebbe portare ad una sorta di immobilismo nel senso che non si agisce piu' ,cosi' come chi pensa troppo alla fine potrebbe avere troppi dubbi per agire.una persona intelligente inoltre capisce le dinamiche dei comportamenti delle situazioni e degli avvenimenti e in un mondo dominato per la maggioranza dalla falsita' ipocrisia,meschinita'e dal non avere le palle assorbe di piu' rispetto ad una persona meno intelligente.il segreto per conciliare questi tre aspetti probabilmente e' fregarsene degli altri cercando sempre dfi migliorare pero' in una eterna sfida con se' stessi che pero' non dovrebbe contemplare l'ossessione un giusto allenamento fisicoa seconda del risultato che si intende ottenere ed alle proprie caratteristiche fisiche ,un giustrro equilibrio e lalenamento mentale fatto di viaggi,nuove conoscenze,cercando di circondarsi di persone asllegre e stimolanti,leggere, e risolvere problemi.forse forse un tantino di leggerezza non guasta anche se se si esagera si finisce con l'essere presi per stupidi e non si viene piu' stimati e accettati.questione di equilibri come in tutti gli aspetti.piu' facile a dirsi che a farsi,purtroppo.

mercoledì 9 marzo 2016

VERGOGNA E IMBARAZZO

La vergogna è un'emozione che accompagna l'auto-valutazione di un fallimento globale nel rispetto delle regole, scopi o modelli di condotta condivisi con gli altri; da una parte è un'emozione negativa che coinvolge l'intero individuo rispetto alla propria inadeguatezza, dall'altra è il rendersi conto di aver fatto qualcosa per cui possiamo essere considerati dagli altri in maniera totalmente opposta rispetto a quello che avremmo desiderato.
A differenza dell'imbarazzo, che si sperimenta esclusivamente in presenza degli altri, ci si può vergognare da soli e per lungo tempo; inoltre, mentre l'imbarazzo sorge per l'infrazione di regole sociali che possono anche non essere condivise, la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce.

Da notare che sia vergogna che imbarazzo essendo l'uomo un animale sociale si riferiscono all'esterno e cioe' in altre parole al giudizio altrui.la vergogna e' un emozione piu' duraturae puo' essere sperimentata anche da soli in virtu' di un rimorso,un ricordo ma sempre relativo agli altri.sia vergogna che imbarazzo si proiettano verso il giudizio altrui con una sostanziale differenza:la vergogna e' un sentimento di inadeguatezza degli altri rispetto a noi stessi mentre l'imbarazzo e' un senso di inadeguatezza di se' stessi verso gli altri.la vergogna si declina spesso al passato o al presente mentre l'imbarazzo sempre ed esclusivamente al presente.certo ci suo' vergognare anche di se' stessi ma io credo che nel momento stesso in cui ci si vergogni di se stessi la vergogna ceda il posto al rimorso per non essersi comportati diversamente in qualche circostanza.eliminare la vergogna a mio avviso si puo'.lavorando su se' stessi ci si puo' sempre redimere e migliorarsi e cio' che in un dato momento e' stato per noi vergognoso sia che si tratti di vergogna per il giudizio altrui sia che si tratta di vergogna verso se stessi(caso molto piu' raro)magari superandolo con un sorriso quando il ricordo affiora.l'uomo e' un essere dotato di memoria e il ricordo volente o nolente si insunera' consciamente o incosciamente sempre nella nostra mente cfondizionando anche le nostre azioni.l'uomo pero' e' dotato di ragione e puo' anzi deve migliorasi e lavorare su quyesto aspetto per farlo.nel momento stesso in cui si lavora su se stessi per migliorarsi e si ottengono risultati il passato che ci e' sembrato vergognoso puo' essere quindi mcome dicevo, se lo si prende con leggerezza,”sdrammatizzato”con un sorriso.guai pero' a non dare la giusta importanza al gioudizio altrui e alla vergogna nel momento in cui si prova.per me il giudizio altrui non ha mai contato granche' ma bisognerebbe comunque dargli un peso magari prendendo spunto dalla vergogna provata per far scattare quella molla affinche' certe situazioni non si ripetano.un uomo realizzato e libero a mio avviso non si vergogna degli altri mentrre credo che sia impossibile eliminare del tutto le situazioni d' imbarazzo che a volte potrebbero capitare.

mercoledì 3 febbraio 2016

LA MODA:CHE IDIOZIA

Curare il proprio corpo, piacere e piacersi , vestire con un certo stile o meglio col proprio stile sono espressioni lodevoli di una persona che ama se stessa.io pero' la moda proprio  non la concepisco.tra riviste di moda che si accaparrano testimonial e conducono operazioni di marketing in simbiosi con le case produttrici  e stilisti che cuciono sempre nuovi capi la moda viene lanciata da poche persone a discapito della massa . questo concetto a me personalmente non va giu'.la moda e' di tutti ma lo stile e' unico;lo stile  dovrebbe essere l'imperativo categorico. certo io curo poco il corpo e il vestiario forse perché della moda me ne frego e forse perché non voglio spendere tantissimo per un capo ma non e' di me che voglio parlare. valorizzare il proprio aspetto e' senza dubbio qualcosa che ci rende felici in quanto abbiamo piu' possibilita' di piacere e di piacerci come dicevo prima. tuttavia io non capisco perché di fronte ad un capo costosissimo non si opta per un sarto che valorizzi il nostro corpo.ognuno di noi ha dei pregi e dei difetti caratteriali figuriamoci estetici .e ahi voglia ad andare in palestra o fare attivita' fisica;alcuni piccoli difetti non potranno mai essere "perfezionati"a meno che con un abbigliamento giusto non si nasconda tale difetto esaltando i pregi. pensando a me per esempio che sono un po' grasso potrei optare per vestiti scuri e larghi ma i piccoli difetti da mascherare sono innumerevoli e ho citato il mio esempio per renderlo comprensibile anche se banale e anche se non lo faccio.quante volte abbiamo sentito rispondere di fronte ad un comento positivo o negativo su un capo:si porta.non mi piace o mi sta bene ma si porta.la moda in fondo e' un processo di identificazione,imitazione e apparenza.io sbagliero' nel non curare l'aspetto esteriore come si conviene(del resto non credo di essere talmente brutto e\ o trasandato anche se potrei migliorare molto) ma la moda per me e' un idiozia.

lunedì 18 gennaio 2016

LOGICO,TROPPO ILLOGICO

man mano che leggo nietsche mi rendo conto di quanto fosse geniale,cosi' geniale da scardinare le mie convinzioni soprattutto in merito alle critiche a socrate che sin dai tempi del liceo e' stato il mio filosofidolo(perdonate questo brutto neologismo).in effetti socrate riconduceva tutto alla logica,nietsche invece ci dice che siamo logica e illogicita',biologia e pensiero.pur condividendo il pensiero di nietsche ho provato a trasportare le sue grandi teorie alle mie,molto piu' modeste e chi mi legge sa'0 che insisto sulla teoria del fatto che ogni cosa sia unica e trinica.per me l'uomo e' corpo,anima e cervello.il corpo a sua volta si divide in carne, ossa e muscoli.l'anima in coscienza,etica e spirito.il cervello in logica,illogicita' e creativita'.sorvolando sulla suddivisione di corpo e anima vorrei invece soffermarmi sulla suddivisione del cervello.la logica a sua volta si divide in pensiero,razionalita',azione.le menti razionali sono riflessive e come un computer elaborano e calcolano la o le soluzioni piu' adeguate al problema o alla situazione che gli si pone dinnanzi.sappiamo bene pero' che la logica e' sopraffatta spesso dall'illogicita'.quante volte abbiamo detto:ho sbagliato ma e' stato piu' forte di me,oppurese ci avessi pensato prima o non ci ho proprio pensato.la vita come nietsche stesso dice e' una seuqwnz<a infinita di attimi per lo piu' illogici.illogici perche' non sempre si ha il tempo di elaborare e calcolare il comportamernto o la decisione da prendere.l'illogicita' a sua volta si suddivide in istinto,irrazionalita',emotivita'.l'istinto e' la parte inconscia che a volte ci aiuta altre volte ci fa essere troppo impulksivi o frettolosi.l'irrazionalita' la associerei alla follia in quanto a volte abbiamo reazioni del tutto inaspettate.la creativita' e' sentimento, immaginazione,condivisione.per chi non avesse letto la natura dell'universo:quando fede e scienza si incontrano in quel post in maniera esaustiva parlo dell'unicita' e trinicita' come fenomeni complementari ma di una stessa cosa ragion per cui anche la creativita' obbedisce a questa mia teoria.un crteativo in effetti condivide una suaa opera attraverso il sentimento che lui ha provato e che vuol fare provare e attraverso la sua immaginazione che capovolge spesso se non sempre i luoghi comuni.io credo che l'illogicita' sia la parte predominante dell'essere umano,la logica sia la parte secondaria quando abbiamo modo di riflettere e la creativita' e' un talento nascosto che ognuno possiede ma che non tutti manifestano.tra illogicita' e follia pero' ce ne corre.folle e' una persona che ha un livello di logica inferiore,molto inferiore alla media e che assume atteggiamenti irrazionali.sembrera' strano ma se la genialita' e' associata alla logica,la follia e' associata alla creativita' e pensdo che tra genialita',follia e crreativita' ci sia come dicevo in altri post una linea sottilissima.un genio che ha comportamenti logici sempre e comunque e' un robot chi e' sempre irrazionale e' folle e chi e' sempre creativo dove per creativita' si intende una follia geniale probabilmente non esiste se non dio se volesse.probabilmente in virtu' di questa predominanza dell'illogicita' sono state emanate leggi, professate religioni e tramandate lezioni di etica e di morale per far si' inmsomma che in determinate circostanme si assumino determinati compèortamenti "logici".che poi e' pur vero che queste cose siano servite ai potenti per manipolare le masse.certo e' che purtroppo le regole servono perche' se questo sporco mondo e' dominato dal caos figuriamoci senza norme e regole che cosa sarebbe anche perche' e' piu' fgacile cadere in tenmtazione che essere virtuosi.