.Ci sono tre domande che io mi e vi pongo:posso davvero operare una rivoluzione interiore?e questa rivoluzione interiore puo' diventare esteriore?ma soprattutto puo' un solo uomo che ha subito una rivoluzione interiore cambiare il mondo o,quantomeno diverse coscienze, inducendo anche gli altri ad una rivoluzione interiore?
Io credo che sia molto difficile,ma credo di si'.Ci sarebbero svariati nomi da citare:gesu' cristo,maometto,ghandi,martin luther king etc.
I problemi di fondo sono due,o meglio sono tanti, ma fanno capo principalmente a due:l'egoismo e il denaro
.Si dice che comandare e' meglio che scopare.Anche in una relazione di coppia,pensateci,si vuole decidere anche per l'altro o fare a modo proprio,senza cedere,perche' ci hanno insegnato che chi cede e'un debole,quando in realta' chi cede lo fa o perche' non e' in grado di contrastare verbalmente l'altro o perche' nutre un sentimento talmente forte che preferisce mettere da parte se' stesso piuttosto che l'altro e,le due cose spesso viaggiano in simbiosi.
E' chiaro che qualcuno potrebbe pensare:bene, la soluzione e' essere altruisti.Non è così semplice come sembra.
Il perché deriva dal fatto che l'altruismo puo' e deve essere praticato con altre persone altruiste,che sono sempre in minoranza.Quando ci si trova al cospetto di un'egoista il suo scopo e' fare e coinvolgere gli altri nei propri affari dove per affari non s'intenda qualcosa di economico ma qualcosa di piu' generico.Fare i cazzi propri coinvolgendo gli altri forse rende maggiormente l'idea.
Un'altro problema è che spesso le persone non sono chiaramente o egoiste o altruiste;nei miei confronti una persona puo' comportarsi da egoista,nei confronti di un'altro da altruista.
Molto spesso questo meccanismo e' causato da una sorta di sudditanza psicologica:siamo affascinati dall'altro e ci comportiamo in maniera altruistica mentre con altre persone che ritieniamo meno,per intenderci,affascinanti preferiamo essere egoisti.Potrebbe anche succedere che ci sia una sudditanza psicologica perche' la persona ci puo' favorire in qualche modo o perche' riveste un titolo importante e anche qui ,quindi,entra in gioco il meccansimo del condizionamento.
Le persone si valutano,spesso anche dalle piccole cose,dai piccoli gesti,per ciò che sono e non nè per come le valutano gli altri,in positivo e\o in negativo,nè per il loro titolo.
Fin'ora abbiamo parlato di una convivenza one to one.Estendiamo il discorso ai gruppi di persone:proviamo,almeno ad immaginare.Io sono altruista con un'altro ma questi e' egoista verso qualcun'altro e così' via.
E' chiaro che lì nascono incomprensioni,conflitti,invidie e sottogruppi.
Il denaro poi dovrebbe essere uno strumento non il fine.Basta pensare a giuda che per trenta denari ha tradito gesu'(e se vogliamo tra vigliacchi e attaccati al denaro di giuda ce ne sono moltissimi) ed è disposta a tutto per avere più soldi e farebbe qualsiasi cosa non spinto dalla passione ma dal denaro offertogli.Sono d'accordo con chi dice che per mangiare c'e' bisogno di guadagnare denaro ma io noto che la brama di potere e la tirchieria a volte sono smisurate.
Se ci pensiamo,almeno secondo me,i conflitti nascono per egoismo,denaro e convinzioni per lo piu' religiose.Credo che su questo mondo bisogna anche adeguarsi alle persone e ai gruppi.
Raggiungere l'illuminazione è una sensazione fantastica ma non so' fino a che punto ne valga la pena.
Chi raggiunge l'illuminazione spesso se non sempre in virtu' della sua sensibilita' soffre di piu' e spesso se non sempre viene torturato e massacrato.L'umanita'ha bisogno di persone illuminate ma prima di addentrarci in un percorso cosi' ostico dobbiamo chiederci:sono pronto a rivoluzionare il mio mondo interiore e di conseguenza quello esteriore ben sapendo che soffrirò?
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