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domenica 7 dicembre 2014

IDEALI E VALORI




E' indubbio che la cultura, le credenze, le convinzioni personali e\o collettive generino dei pregiudizi a cui potrebbe seguire un conflitto.

Abbiamo creato un mondo frammentato e frammentario in cui domina il dualismo e, aggiungo, anche se non è proprio corretto, "sotto dualismi".

Per chiarire questo concetto basta pensare al tempo.

Abbiamo creato il giorno e la notte scanditi da due sottoinsiemi che sono il pomeriggio e la sera.

 Anche la religione segue una dicotomia con dei sottoinsiemi:bene e male, santità e malvagità'.

Tutto il nostro mondo è frammentato e frammentario.

Il che significa che esiste un dualismo tra gli opposti spesso con dei sottoinsiemi che sono le "vie di mezzo" o comunque gli estremi degli ideali di riferimento.

In quest'ottica un'ideale per quanto possa essere giusto si contrapporrà sempre ad un' altro ideale anch'esso potenzialmente giusto e il conflitto sarà inevitabile.

Non esiste un'ideale giusto in assoluto e concordo quindi con krisnamurti che gli ideali generano o possono generare soltanto dei conflitti.

Probabilmente lo stesso discorso si potrebbe fare con i valori anche se penso che esistano valori universali ed universalmente riconosciuti che sono o dovrebbero essere alla base di una società evoluta e libera.

 Mi riferisco in particolare al valore della pace, della fratellanza, della stessa libertà.

Forse i francesi quando parlavano di egalitè, fraternitè, libertè', in fondo esprimevano un concetto che va oltre i condizionamenti,la cultura e la religione.

 Egalitè  o eguaglianza diverso dal concetto di uguaglianza significa che tutti hanno gli stessi diritti e devono avere le stesse possibilità.

 Per gli altri due valori non c'è bisogno di spiegazione.

Analizzatore e analizzato dovrebbero essere un tutt'uno altrimenti si genera conflitto.

Be' io penso che tutti gli uomini siano allo stesso tempo uguali ma diversi tra loro.

 Certamente i condizionamenti giocano un ruolo fondamentale ma spesso se abbiamo il coraggio di osservare il prossimo noteremo che le sue azioni e le sue reazioni possono essere più o meno accentuate delle nostre ma non sono così dissimili quando questi si trova nelle nostre stesse circostanze.

Non sono qui per impartire lezioni di vita a nessuno e non credo ne' nel nozionismo ne' nell'indottrinamento ma mi e vi chiedo

:e se gli ideali cedessero il posto a valori universalmente riconosciuti come quelli di cui vi parlavo, che mondo sarebbe? Chi è alla ricerca della verità sa che questa è mutevole e sfuggente e accetta il confronto non per avere l'ultima parola ma per capire.

 Oggi viviamo in un'epoca in cui l'individualismo è imperante.

Tuttavia è stato dimostrato che la cooperazione favorisce il singolo e la comunità.

La massoneria di cui oggi tanto si parla non è forse la più alta forma di cooperazione?

E non è' vero che a suo modo quella comunità raggiunge i suoi scopi?

 Valori universali, condivisone e cooperazione probabilmente dovrebbero essere, al contrario dell'individualismo i cardini fondanti del mondo moderno.

 

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