E' indubbio che la cultura, le credenze, le convinzioni
personali e\o collettive generino dei pregiudizi a cui potrebbe seguire un
conflitto.
Abbiamo creato un mondo frammentato e frammentario in cui
domina il dualismo e, aggiungo, anche se non è proprio corretto, "sotto
dualismi".
Per chiarire questo concetto basta pensare al tempo.
Abbiamo creato il giorno e la notte scanditi da due
sottoinsiemi che sono il pomeriggio e la sera.
Anche la religione
segue una dicotomia con dei sottoinsiemi:bene e male, santità e malvagità'.
Tutto il nostro mondo è frammentato e frammentario.
Il che significa che esiste un dualismo tra gli opposti
spesso con dei sottoinsiemi che sono le "vie di mezzo" o comunque gli
estremi degli ideali di riferimento.
In quest'ottica un'ideale per quanto possa essere giusto si
contrapporrà sempre ad un' altro ideale anch'esso potenzialmente giusto e il
conflitto sarà inevitabile.
Non esiste un'ideale giusto in assoluto e concordo quindi
con krisnamurti che gli ideali generano o possono generare soltanto dei
conflitti.
Probabilmente lo stesso discorso si potrebbe fare con i
valori anche se penso che esistano valori universali ed universalmente
riconosciuti che sono o dovrebbero essere alla base di una società evoluta e
libera.
Mi riferisco in
particolare al valore della pace, della fratellanza, della stessa libertà.
Forse i francesi quando parlavano di egalitè, fraternitè,
libertè', in fondo esprimevano un concetto che va oltre i condizionamenti,la
cultura e la religione.
Egalitè o eguaglianza diverso dal concetto di
uguaglianza significa che tutti hanno gli stessi diritti e devono avere le
stesse possibilità.
Per gli altri due
valori non c'è bisogno di spiegazione.
Analizzatore e analizzato dovrebbero essere un tutt'uno
altrimenti si genera conflitto.
Be' io penso che tutti gli uomini siano allo stesso tempo
uguali ma diversi tra loro.
Certamente i
condizionamenti giocano un ruolo fondamentale ma spesso se abbiamo il coraggio
di osservare il prossimo noteremo che le sue azioni e le sue reazioni possono
essere più o meno accentuate delle nostre ma non sono così dissimili quando
questi si trova nelle nostre stesse circostanze.
Non sono qui per impartire lezioni di vita a nessuno e non
credo ne' nel nozionismo ne' nell'indottrinamento ma mi e vi chiedo
:e se gli ideali cedessero il posto a valori universalmente
riconosciuti come quelli di cui vi parlavo, che mondo sarebbe? Chi è alla
ricerca della verità sa che questa è mutevole e sfuggente e accetta il
confronto non per avere l'ultima parola ma per capire.
Oggi viviamo in un'epoca
in cui l'individualismo è imperante.
Tuttavia è stato dimostrato che la cooperazione favorisce il
singolo e la comunità.
La massoneria di cui oggi tanto si parla non è forse la più alta
forma di cooperazione?
E non è' vero che a suo modo quella comunità raggiunge i
suoi scopi?
Valori universali, condivisone
e cooperazione probabilmente dovrebbero essere, al contrario
dell'individualismo i cardini fondanti del mondo moderno.
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