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martedì 9 dicembre 2014

IL SE' E L'ALTRO

Le domande che attanagliano l'umanità sono innumerevoli a partire da chi ha creato l'universo fino alle ultime scoperte scientifiche ma i problemi dell'umanità  sono soltanto due: la relazione con sè stessi e i suoi conflitti e la relazione o meglio l'interazione con gli altri e i suoi conflitti.


 Una mente per essere libera oltre a non avere pregiudizi, condizionamenti e preconcetti dovrebbe agire secondo la propria coscienza in relazione al concetto di tempo,in particolare del tempo presente e dovrebbe osservare senza accusarsi nè giustificarsi né rimuginare quelle che sono le proprie azioni.


Per quanto riguarda l'interazione con gli altri il problema è molto complesso e abbraccia   a mio avviso diversi campi:dal socio economico e politico allo spirituale e religioso.
Riflettiamo in tal senso sulla storia dell'umanità.
Nella preistoria le persone erano suddivise in cacciatori e pescatori e altre suddivisioni.Fin d'allora l'uomo si è dato delle regole  per una pacifica e proficua convivenza.
In ogni epoca leader di ogni campo hanno aggiunto nuove discipline,nuovi concetti,nuove regole per migliorare la convivenza.
Se pensiamo infatti che  agli albori della civiltà non c'era possibilità di scalata sociale allora capiremo che l'introduzione della moneta non è  un fatto storicamente e sulla carta così  deleterio per l'uomo.


Eppure anche il tempo che definirei tempo storico non è lineare ma circolare.
Cito Rousseau che non concepiva la proprietà privata passando per il  comunismo  di Marx che ha fallito perché non riconosceva ai più  meritevoli e a chi si impegnava di più maggiori vantaggi ma soprattutto perché  è diventato una dittatura di pochi e come ben sapete la dittatura non ha niente a che vedere con il concetto di libertà . anche in Gesù Cristo, che ,a mio avviso, è stato il più grande rivoluzionario di tutti i tempi ,introducendo in particolare il concetto di amare il prossimo come se fossimo tutti fratelli, vedo qualcosa che non va.
Pensiamo a Caino ed Abele e quanti litigi per eredità ,per divorzi o per chi sà cos' altro avvengono con le persone che dividono uno stesso legame di sangue.
Ogni famiglia probabilmente non è esente da questo problema.
Eppure i problemi rimangono due:la relzione con sé e con gli altri e i rispettivi conflitti.
Quando raggiungeremo un livello di conoscenza tale da amalgamare sociologia, filosofia, teologia psicologia etc in un sistema che insegni  a cooperare con il prossimo per raggiungere maggiori benefici individuali e  collettivi  allora saremo ad una svolta epocale.


Premiare il merito e l'impegno è ' giusto oltre che equo ma non è ammissibile che oggi giorno ci sia una sperequazione tale da far verificare una situazione in cui una persona viva nell'esagerata abbondanza e un'altra nella totale miseria.

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