Esistono due tipi di sforzi:quello psicologico e\ o interiore e lo sforzo "tecnico".
In quest'ultimo è quindi necessario lo sforzo stesso per raggiungere un risultato(ad esempio un'ingegnere che deve risolvere un problema)
.E' chiaro che bisogna analizzare il problema da un punto di vista psicologico e non "tecnico".
Non ci si può sforzare di essere felici;non servirebbe a nulla anzi sarebbe deleterio.
Per me la vita è un continuo sforzo,una continua sfida nel migliorare se' stessi.
L'esperienza ci serve per reagire in maniera differente di fronte ai nostri problemi.Ognuno di noi, io credo, che nell'arco della vita nasca con dei talenti e delle attitudini e che nel corso della vita e delle relative esperienze si crei dei demoni interiori.
Lo sforzo è quello di coltivare i talenti e "cacciare"o quantomeno convivere con i propri demoni interiori.
Una vita tranquilla e senza sforzo è una vita piatta e senza stimoli.Nelle culture orientali danno molto peso all'attivita' fisica,al controllo,all'equilibrio psico fisico.
La mente per me è come andare in palestra;per avere una mente fervida,aperta e per così dire per ingrandire il nostro potenziale c'è bisogno di sforzo.
Come per i muscoli ci sforziamo così per me è anche per la mente fino a che raggiungeremo un certo livello; uno standard minimo è garantito e sta a noi sforzarci nuovamente per superarlo ma di certo al di sotto di quello standard minimo difficilmente potremmo scendere.
C'è chi dice che quando cantiamo,scriviamo una poesia o dipingiamo la mente è completamente libera e c'è assenza di sforzo.
Io sono d'accordo a metà;è vero che quando facciamo queste operazioni abbiamo un 'ispirazione e non c'è sforzo ma bisogna considerare che lo sforzo,l'allenamento, avviene prima e dopo che facciamo queste operazioni.Un'artista che si apre ad una "creazione" avra' sicuramente studiato e si sarà sforzato.
Poi con l'ispirazione sarà riuscito a creare e, quindi, l'ispirazione anche per me non richiede sforzo ma, ripeto,lo sforzo avviene prima e dopo e non nel mentre.
C'è anche chi dice che una persona per essere tranquilla e felice deve essere creativa;anche qui sono d'accordo in parte.E' vero che la creatività ci rende liberi,ci gratifica,ci rende felici ma io pur non essendo un creativo credo che quantomeno la maggior parte dei creativi abbia coltivato e canalizzato la propria creatività perchè la vita ha riservato loro grande sofferenza.
Dunque ricapitolando è vero che la creatività ci rende felici ma per arrivare ad essere davvero creativi bisogna passare per la sofferenza e" canalizzare" la propria energia.Ovviamente cio' si fa con sforzo.
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