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mercoledì 15 aprile 2015
LA SCALA DI VALORI SECONDO VASCO ROSSI E , SECONDO ME
La libertà implica il coraggio di affrontare l’imprevedibile: non è facile da gestire.
La dipendenza, la costrizione è invece molto più comoda e semplice, implica soltanto la mera esecuzione di qualche direttiva altrui o di un ordine più alto.
La libertà ci rende “uomini”.
La dipendenza ci fa restare “animali”.
La libertà ci rende responsabili.
La dipendenza ci rende schiavi.
Senza la libertà noi non abbiamo niente.
Poi si tratta di decidere se nella scala dei valori si mette:
Prima la giustizia e dopo la libertà o prima la libertà e dopo la giustizia.
Personalmente preferisco
PRIMA LA LIBERTA’ e dopo LA GIUSTIZIA
Perché non può esserci giustizia senza la libertà.
V.R.
.la liberta' e' un dono prezioso;l'uomo come tutti gli esseri viventi nasce libero ma poi purtroppo molti "vivono"o sopravvivono in catene.e' vero pero' che l'uomo ha bisogno di regole.troppa liberta',ti sembrera' strano e'deleteria almeno per molti.nel lavoro ad esempio molti che godono di troppa liberta' se ne approfittano.questo succede anche con i sentimenti come l'amicizia e qualche volta con l'amore,per non parlare poi di chi vuole fare il "furbo"ai danni dello stato o del prossimo.sono d'accordo pero' sul fatto che la liberta' dovrebbe portare un senso di responsabilita' e aggiungo di rispetto e di buon senso.nella mia scala di valori c'e' primaaa il rispetto(inteso come rispetto generale;rispetto del prossimo,rispetto dell'ambiente etc)al secondo posto il buon senso e poi la liberta' einfine la giustizia.prima il rispetto e dopo la liberta' perche' non puo' esserci la possibilita' di vivere bene e serenamente senza il rispetto anche se siamo liberi.
QUANTI TIPI DI AMORE ESISTONO?
Quando si parla d'amore non esistono regole essendo l'amore stesso irrazionalita' allo stato puro.parafrasando un estratto di una canzone di battiato riporto che tutto l'universo obbedisce all'amore e io sono convinto di cio'.stabilire dunque quanti tipi d'amore esistano e' un impresa ardua se non impossibile.io ci provo.innanzitutto va fatta una puntuale precisazione:l'amore puo' essere inteso verso qualsiasi cosa,attivita' o persona e ogni amore e' unico,irrepetibile e diverso.forse sta in proprio questo la complessita' di classificazione.una persona potrebbe amare la famiglia,il lavoro,i figli, lo sport etc.tuttavia io vorrei fare una prima classificazione di cio' che e' l'amore per antonomasia:l'amore per il partner.esistono diversi tipi di relazioni amorose:dalla romantica alla trasgressiva.pero' per me esistono solo 5 o 6 tipi di innamoramento.e' chiaro che innamoramento e amore sono due cose complementari ma diverse e che l'amore,il vero amore ,si puo' esprimere in maniera differente,in milioni di modi,ma rimane unico cioe' in altre parole l'amore vero e' uno ed uno soltanto.esiste pero' un equivoco di fondo:nella maggior parte delle relazioni amorose spesso noi crediamo di amare ma non e' cosi';a volte lo sappiamo,altre volte no,altre volte addirittura mentiamo a noi stessi.per me esistono 5 o 6 categorie di innamoramento(come dicevo) di cui il vero amore e' la suprema.
Esiste infatti l'amore che per convenzione chiameremo amore disperato:questo tipo di innamoramento capita sovente quando dopo una brutta storia ci capita una persona che ci sta vicino e ci comprende.in quel caso cediamo alle lusinghe perche' l'uomo inteso come genere umano ha bisogno di amare e di essere amato.in una situazione “normale”forse non avremmo provato nessun sentimento verso quella persona.
Esiste poi il piu' classico degli innamoramenti che per convenzione chiameremo infatuazione:siamo semplicemente notevolmente fisicamente attratti dal partner o dal potenziale partner.
Esiste poi l'amore ideale cioe' quando una persona crediamo ci piaccia all'inverosimile tanto da idealizzarla ma l'amore e' solo platonico.
Esiste poi l'amore che per convenzione chiameremo amore per interesse:l'amore per interesse si divide in due categorie:una spirituale,una materiale.
Nel primo caso e' qualcosa di piu' di un amicizia ma meno di un amore.
Nel secondo caso il potere,il prestigio e l'apparenza o il giudizio per gli altri,sebbene possa sembrare un luogo comune prevale sul sentimento.i casi di una donna bellissima ma non intelligentissima che si accompagna ad un uomo ricco e di potere descrive bene quelle che sono le situazioni piu' comuni tra i sessi:la bambola e il ricco.
Infine esiste l'amore che rompe tutti gli schemi e sul quale poeti,scienziati ,preti e chi piu' ne ha piu' ne metta non sono in grado di spiegarlo o descriverlo.in una parola:amore
I GIOVANI D' OGGI:VITTIME O TROPPO VIZIATI?
I giovani sono delle vittime o semplicemente sono troppo viziati? Di una cosa son sicuro:
io non credo che la colpa sia da attribuire ai giovani.come al solito non posso esimermi dal dire una frase fatta ma tutte le vecchie generazioni criticheranno sempre le nuove forse perche' sembrera' paradossale ma le battaglie o meglio le guerre per la democrazia sembrano simili ma cambiano a seconda del periodo storico in cui si vive.io ho letto di giovani che lavorano 10 ore al giorno per 500 euro mensili,ho letto di giovani che si mobilitano per manifestare contro riforme e similari.i giovani d'oggi da una parte si' e' vero sono frutto della massima espressione di una societa' capitalistica consumistica e che bada alle apparenze piuttosto che alla sostanza ma non sono affatto stupidi e poi vorrei aggiungere che se le vecchie generazioni hanno lottato per far valer i propri diritti e i giovani che, presumo siano loro figli,forse ,consentitemi, hanno avuto troppo dai genitori.i corsi e i ricorsi storici qui non c'entrano perche' si' e' vero che ci sono stati periodi di grande poverta' soprattutto prima durante e dopo le due guerre mondiali ma la crisi ha investito l'intero globo e ognuno si arrangia come puo' anche grazie ai genitori che li mantengono non per scelta ma per dovere morale di fronte a tale situazione.ci sono tanti giovani capaci che aspettano solo un'occasione e nel frattempo si arrangiano come possono..c'e' una sperequazione del profitto che va ai limiti dell'impensabile;da quando c'e' l'euro (altra frase fatta)non esiste piu' la classe media ma esistono ricchi (pochi)persone che si arrangiano(moltissimi)e poveri(molti).e la cosa che fa rabbia e' che quando un giovane riesce ad emergere e' criticato ed invidiato da tutti.
MAGIA D'ESTATE
quando il sole brilla e splende la voglia di vivere mi prende
e di colpo tutto mi sorprende, l'estate è magia, zero paranoia ci si diverte, le stelle, le belle. notti insonne al mare con le tende!
con le tende,con i falo' e il barbecue l'estate non e' solo questo e io mi chiedo dalla vita cosa mi attende
attende un amore un avventura poco importa,la magia del mistero mi sorprende
mi sorprende come un bimbo che scopre una novita'.tutto ricomicia tutto si azzera e finalmente dalle miie ferite tolgo le bende
lunedì 13 aprile 2015
LA CONVERSAZIONE NELL'EPOCA CONTEMPORANEA
Non parlero',anche se lo penso, della banale retorica del fatto che la tecnologia e' diventata piu' un danno che un bene in termini di comunicazione.vedere persone azzeccate ai loro smartphone e non scambiarsi neanche una parola(per esagerare,ma non troppo)e' un fatto deprimente.la comunicazione e' efficace qunado i soggetti si guardano negli occhi perche' entrano in gioco tutta una serie di meccanismi come ad esempio il linguaggioo non verbale.non parlero' neanche dei fraintendimenti tra le persone quando dialogano perche' questi ci sono stati,ci sono e ci saranno sempre. piuttosto invece parlero' di quel che resta del dialogo tradizionale in questo contesto storico dove i discorsi o quel poco che resta di esssi sembrano discorsi triti e ritriti.le persone parlano o sparlano di altre persone.a tal proposito ricordo un'aforisma di russel:gli uomini mediocri parlano di persone,gli uomini intelligenti parlano di fatti,i grandi uomini parlano di idee.
e' vero pero' se non c'e' dialogo non ci puo' essere un rapporto ma ci sono dialoghi e dialoghi nel senso che innanzitutto almeno per me la conversazione dovrebbe essere una naturale conseguenza tra due o piu' persone che non abbiano pregiudizi di sorta;in fondo ognuno di noi ha qualcosa da raccontare e un universo sconosciuto da scoprire.e se avra' voglia e pazienza potra' scavare in fondo per arrivare non dico a definire ma, quanto meno,a farsi un 'idea della persona stessa.nell'epoca del pregiudizio e dellla superficialita' dei rapporti umani scoprire una persona e' una cosa magnifica.del resto anche habermas se non erro lo diceva asserendo che l'uomo e' paragonabile ad una cipolla;e' fatta a strati e piu' scavi piu' esce fuori il vero io che spesso ,mi permetto di aggiungere , o e' una proiezione che la sociiieta' ha di noi stessi o noi stessi assumiamo un atteggiamento che ci porta a creare una specie di corazza per una sorta di a utodifesa anche perche' e' indubbio che rivelarsi ad una person "sbagliata"potrebbe nuocere in maniera forte i nostr sentimenti.in ultimo non ricordo chi lo diceva ma l'uomo e' un animale comunicante;ha bisogno di comunicare e scegle o e' scelto o addirittura si ritrova a dover comunicare con persone poco affinia lui perche' c'e' proprio l'esigenza di comuinicare.ricordando il film cast away il protagonista aveva un pallone per amico.conversazione?be' lo ribadisco e' un concetto,una sola parola che racchiude un significato immenso.sceglire di rivelarsi a chi e rivelare cosa e' sintomo di saggezza.non conversare affatto e' sintomo di idiozia;anche un bambino puo' insegnarci qualcosa.
domenica 12 aprile 2015
I SOGNI E LA RICETTA DELLA FELICITA'
Tutti i grandi sognatori o almeno gran parte di essi,almeno credo, hanno visto la realizzazione dei loro stessi sogni.io no conosco le menti degli altri bambini ma immagino che ogni bambino sogni qualcosa e qua parlo di sogni ovviamente mi riferisco a quelli ad occhi aperti.il diventare adulto poi ti porta a dare tutto per scontato,a non crederci piu',ad arrenderti alle difficolta' oggettive della vitaed accontentarti.accontentarsi forse deriva dalla parola contento.be' niente da dire.chi non vorrebbe essere contento?eppure io voglio di piu'.saranno le mie manie,i miei sogni o altro io non lo so' ma io non voglio essere contento,io voglio essere felice.la domanda quindi e' questa:qual'e' la ricetta per essere felici?molti se non tutti pensano che non esista una ricetta della felicita' eppure chi lotta,non si da' per vinto maie gioca,soprattutto gioca, probabilmente e' un vincente e ha gia' vinto la guerra piu' grande:la lotta per la felicita'e la lotta per la vita stessa.giocare non significa prendere tutto alla leggera,tant'e' che ci sono anche giochi complessi e pieni di regole.giocare significa divertirsi e provare a vincere in tutto cio' che si fa e anche quando si perde continuare a giocare e a divertirsi.questa vita e' troppo breve per godere di tutte le cose belle che esistono.non basterebbero mille vite per farlo.la vita stessa con il suo percorso,il suo destino o altro ti porta a dei cambiamenti ;questo e' veroed inevitabile ma per meche credo in dio il dono pèiu' grande che dio ha fatto all'uomo e' la scelta e il libero arbitrio.i sogni spesso sono il frutto di cio' che vorremmo essere o realizzaree anche i sogni naturalmente possono cambiare con il corso del tempo quando si ha pu' consapevolezza di se' stessi ammesso che si continui a sognare.vivere in fondo significa sperimentare e sperimentarsie com dicevo sopra combattere per la felicita'.i nemici della felicita' sono moltissimi ma io credo che ce ne siano due in particolare che quanto meno sono in parte ostacol supoerabili;la noia e la monotonia.il far sempre le stesse cose stanca ed annoia come pure il on fare niente.accettare le nuove sfide anche quando forse si sa' che si perdera' in realta' e' gia' di per se' una vittoria.la felicita' in fondo non e' eterna perche' cede il poto alla contentezza.nessuno e' perennemente felice e nessuno lo sara' mai perche' se si fosse sempre felici quella non sarebbe felicita' ma contentezza.la felicita' e' il massimo grado di soddisfazione,godimento e altro a cui puo' arrivare un essere umano per questo e' un obbligo quasi morale cercare la felicita'sempre e comunque anche quando abbiammo raggiunto un livelllo di contentezza o d intensi momenti di felicita'e se cio' e' avvenuto se quacuno ha provato l'estasi dell'essere felice devee fare si' che la sua vita verta sulla felicita' stessa alternando non per colpa sua ma per la casualita' e le difficolta' della vita momenti difficili alla felicita'.saro' ripetitivo e pedante ma io ripeto questo concetto:non esiste felicita' senza lotta e non esiste almeno in questo mondo la felicita' eterna.voglio spendere due ultime parole per i sogni magari soparando fuori qualche cazzat ama ho iniziato il mio pseudo discorso dicendo che tutti i grandi sognatori hanno raggiunto i loro obiettivi.vorrei concludere che se da un lato sognare non costa nulla i grandi sognatori hanno spesso vite "disastrate" nel senso che per vedere raggiunti i loro sogni devono soffrire piu' del dovuto;io credo che i grandi sognatori attraversino tre fasi:il calvario,il successo e il declino.dunque viviamoci la vita giocando ovviamente rispettando il prossimo e non inseguiamo il successo ma bensi' la felicita' che non e' escluso che possa essere anche il successo ma di sicuro non e' solo quello.si alla vita,si alla lotta per la felicita'.
LEGALIZZAZIONE CANNABIS:FAVOREVOLI O CONTRARI?
Sono consapevole di essere impopolare e saro' sicuramente duramente contestato con cio' che sto per dire:io penso che la cannabis sia il primo passo verso l'inizio di una carriera nelle droghe leggere e pesanti sia da parte dello spacciatore che del consumatore.a nulla servirebbe legalizzare la cannabis se non quello di produrre un mercato "parallelo" gestito dalle mafie con il rischio che lacannabiss che prima era una bravata,almeno per alcuni,potrebbe diventare qualcosa di molto simile alle "sigarette".vedere fumare spinelli davanti un baro peggio in presenza di bambini non penso sia il massiimo buopn esempio che possiamo dare ai giovani e tra l'altro conoscendo la fantasia tutta italiana nel marketing mi aspetto di tutto; da pizza e gelati alla mariuana etc.certo la galera e' una punizione troppo severa ,almeno per chi ne fa uso e non spaccia ma a quanto ne so' chi fa uso di droghe leggere e'ì perseguito civilmente e non penalmente.chi merita sanzioni piu' pesanti e'0 sicuramente lo spacciatore cioe' colui che si arricchisce vendendo sostanze che a lungo andare possono nuocere alla salute.io penso inoltre che chi fa uso di droghe leggere abitualmente e non lo fa' per fare una bravata in fondo e' un represso che non sa' come divertirsi.non credo di essere arretrato tant'e' che a me piace il sistema tedesco sulla legalizzazione della prostituzione;li' si dovrtebbe fare qualcosa ma questo e' un'altro discorso.in un paese dove chi fuma sigarette viene a volte quasi emarginato per il fastidio che reca agli altri(vedi legge sirchia)non vedo come si possa legalizzare la mariuana o la cannabis..discorso differente riguarda la ricerca e la cura attraverso la cannabis.anche in quel caso si potrebbe fare di piu'.
giovedì 9 aprile 2015
LA SOLITUDINE DEI NUMERI UNO
Sempre più studi condotti da esperti di sociologia e psicologia confermano che lo stare da soli è imprescindibile prerogativa delle menti più brillanti e creative. Così si spiegherebbe perché molti leader finiscano per condurre una vita da single e perché la maggior parte dei più grandi geni della storia abbiano partorito le loro scoperte nel chiuso di una stanza. In perfetta solitudine.
E’stato Thomas Mann a scrivere: “La solitudine fa maturare la creatività, l’arte, la poesia“. E basta pensare a quanti scrittori, poeti, filosofi e pittori sono stati grandi solitari, da Giacomo Leopardi a Emily Dickinson, da Reiner Maria Rilke a Friederich Nietzsche, per capire che l’autore di La morte a Venezia ha detto il vero. “Isolarsi offre l’opportunità di potenziare le proprie facoltà mentali, dalla concentrazione all’attenzione, alla capacità di risolvere i problemi e di mettersi alla prova” spiega Maria Miceli, ricercatrice del CNR. Certo non e' tutto cosi' semplice come potrebbbe sembrare:la solitudine a volte logora perche' l'uomo e' un animale sociale.la piramide dei bisogni di maslow usata tuttora da sociologi,psicologi e formatori a vari livelli pone l'accentosulla socializzazione addirittura al secondo stadio cioe' dopo i bisogni primari(respirare,mangiare,bere e dormire)per arrivare fino ai bisogni di autorealizzazione.e' difficle dire se siano le vicissitudini o il carattere del singolo a spingere alla solitutidine;un po' come chidersi se e' nato prima l'uovo o la gallina.fatto sta che partendo dall'assunto che potremmo desumere che sia un mix di entrambi i fattori in percentuali variabili(ammesso che si potessero quantificare le situazioni suddette)a secdonda del soggetto in questione si potrebbe dire che e' proprio la solitudine a spingercxi ad aguzzare l'ingegno e a spingerci oltre.tutte le menti brillanti proibabilmente hanno fatto i conti con la solitudine e hanno cercato di canalizzare le loro energie chi nell'arte,chi nella filosofias, cvhi nella scienza etc.e' chiaro che questo non e' un elogio alla solitudine ma farebbe bene tenere a mente che chi e' in grado di fare i conti con se' stesso oltre a conoscersi meglio e' in grado di stare bene con gli altri perche' in un certo senso sta bene anche da solo.sembrera' un po' contorto ma sono sicuroi che mi capirete.l'ideale se un ideale ci fosse e' riuscire a ritagliarsi quoptidianamente uno spazio di solitudine ma mai e poimai farsi inghiottire da questo demone che e' la solitudine e chiudersi ion se stessi in uno stato di isolamento.chi fa i conti con la solitudine all'inizio soffrira' tantissimo (molto probabilmente) ma dopo se riuscira' a supoerare questa fase si rendera' conto che la solitudine diventera' per lui un gioco , un rituale per accendere immaginazione e creativita' e non vorra' e non sapra' piu' rinunziarvi.e' chiaro, ripeto, che la solitudine non deve assolutamente essere predominante rispetto alla socializzazione e all'interazione.il dramma della societa' moderna e' che purtroppo spesso siamo degli zombie in balia di una solitudine collettiva:si e' soli in mezzo a tantissime persone e le nuove tecnologie come gli smartphone o gli iphone e i social network contribuiscono ad aumentare il fenomeno se, come spesso accade, si utilizzano troppo o in maniera negligente.
mercoledì 8 aprile 2015
I COMPLOTTISTI E LA STANZA DEI BOTTONI
«Pochi uomini sono disposti ad affrontare la disapprovazione dei loro compagni, la censura dei loro colleghi, l’ira della loro società. Il coraggio morale è una mercepiù rara del coraggio in battaglia o di una grande intelligenza. Eppure è una imprescindibile, vitale qualità per coloro che cercano di cambiare un mondo che merita di cambiare». Anche Gandhi la pensava allo stesso modo: «Molte persone, specialmente quelle che la ignorano, ti vorranno punire per aver detto la verità, per essere stato coerente e per essere te stesso. Non scusarti mai per essere stato coerente o per essere anni avanti al tuo tempo. Se sei nel giusto e se lo senti, parla liberamente. Dì quello che pensi. Anche se sei l’unico rappresentante di una minoranza, la verità è comunque la verità».bob kennedy
Nella stanza dei bottoni si decide il futuro dell'umanita' e di ognmi singolo individuo.un individuo che si eleva relativamente dalla massa probabilmente viene studiato in particolare e in quellla stanza viene deciso se e' il caso che questi si fermi nella sua ascesa o venga eliminato fisicamente o alivello di potere e di influenza verso gli altri.qualche esempio?ricordate adriano olivetti, lo stesso kennedy,papa luciani,lo stesso gesu',falcone e borsellino ma anche cutolo,al capone etc.la lista e' lunghissima.non si tratta di essere complottisti ma bensi' c'e' da chiarire un equivoco di fondo:le caste esistono ancora e non sono i politici,i magistrati etc ma sono poche famiglie che governano il mondoe non intendono per cosi' dire aggiungere un posto a tavola.oggi grazie ad internet si arriva porima e dappertutto ma siamo sicuri che cio' che sappiamo non sia frutto di piani ben studiati.ricordiamoci che queste persone non sono degli sprovveduti anzi al contrario.probabilmente governano il mondo da millenni e anche i complottisti che vedeno complotti ovunque in fondo non conoscono la verita'.si potrebbe dire che in fondo i complottisti siano piu' critici verso il sistema,questo sistema ma in fondo e' mia opinione che anche i complottisti siano facilmente manipolabili.avete fatto mai caso che la categoria dei complottisti dicono esattamnente tutti le stesse cose perche' indottrinati probabilmente dalla rete.qualcuno sostiene che la rete sia libera da giochi di potere.io non credo proprio.la rete e' un modo in piu' per controllarci.penso ad esempioa facebook e what'app che tra l'altro sono di zuckerbeg entrambe e controllano tutto cio' che facciamo.ogni tanto esce un personaggio nuovo per cosi' diree tutti sembrano conoscerlo da una vita. Valga per tutti il caso di murdock e dello stesso zuckeberg.nessuno si e' mai chiesto:e se fossero vicini a persone che muovono le dita nella stanza dei bottoni?prima di essere conosciuti chi erano?molti complottisti accuisiano il quarto potere, la stampa di essere filtrati.per me loro non sanno nulla.i fatti vengono distorti ad arte e i giornalisti raccontano solo cio' che vedono.per non parlare poi delle bufale che circolano in rete.forse e' meglio non conoscerle certe cose,si correrebbe il rischio di fare una brutta fine (non per forza fisica).
CIVILTA' EXTRATERRESTRI SULLA TERRA:DOMANDE ED IPOTESI A CONFRONTO
molti dicono che esistono due ipotesi circa l'esistenza di vita aliena simile o addirittura superiore alla vita "umana".1 civilta' antiche del passato hanno ricevuto visita da civilta' extraterrestri.ora la mia domanda e' che fine hanno fatto queste civilta' aliene?se sono in grado di raggiungerci e lo hanno fatto in passato perche' non ci hanno colonizzato? c'e' chi afferma che noi siamo i lfrutto iodi una sorta di ibrido tra civilta' aliene e civilta' terrestri.se dunque le civilta' aliene erano gia' in grado di viaggiare nello spazio e raggiungere un 'altro pianeta(cosa di cui non siamo ancora capaci)per insegnarci a vivere come mai non ci hanno trasmesso tutto il loro sapere e la loro conoscenza?se i paleografi(CREDO SI CHIAMINO COSI')rappresent5ano "la visita" degli extraterrestri e questi hanno trasmesso una parte delle loro conoscenze allora perche' si pensava che la terra fosse piatta fino a relativamente poco tempo fa? e dopo milioni di anni non siamo in grado di raggiungere pianeti abitati?stessa domanda vale nel caso dei viaggi temporali.se esistono viaggiatori del tempo che vanno avanti e indietro nel tempo questi suddetti viaggiatori non dovrebbero conoscere meccanismi a noi ignoti? se si potesse viaggiare nel tempo il passato verrebbe modificato?se si potesse viaggiare nel tempo e civilta' aliene ne fossero capaci allora si potrebbe risalire a come e' nata la vita o sono troppi milioni di anni?la terra e' un pianeta giovane(relativamente) e sicuramente in un universo cosi' esteso ci saranno altre forme doiiiii vita ma io mi sono sempre chiesto perche' se una civilta' superiore alla nostra e' in grado di rgagiunhgerci non ci colonizza?in fondo quando e' stata scopertaa l'america gli indiani si sono quasi del tutto estinti.la natura e anche le religioni ci insegnano che esistono due forze contrapposte che per convenzione chiamero'bene e male.ora se la natura e' architettata in modo chee il piu' forte soggioghi il piu' debole perche' non siamo stati colonizzati?oppure ancora se bene e male sono prerogativa del pianeta terra e altre civilta' piu' avanzate eeeeextraterrestri conoscono solo il bene perche' non hanno trasmesso tutte le loro conoscenze'?devo pero' ammettere che le piramidi richiedevano conoscenze per la loro costruzione che all'epoca erano troppo avanzate per gli antichi cosi' come i cerchi nel grano e l'i9sola di pasqua tanto per fare alcuni dei piu' conosciuti esempi restano misteri irrisolti. 2 E se magari non si fossero rivelati manifestamente a noi terrestri ma fopssero in grado di manipolarci conoscendo la mente molto meglio di noi?noi se siamo inferiori e ignari della loro esistenza non potremmo mai immaginare le loro forme e le loro abilita'.di una cosa pero' sono certo:non siamo soli nell'universo.
domenica 5 aprile 2015
THE WITHIN FIRE
inwardly we have a fire
fires like these
do not go out as the loves the bonfire '
dreams are wishes
trauma are nightmares
we need to trust each others , remember it
We can love a person to madness
but we can not imprison her
if love and 'do not cry and do not suffer
never mind free spirits
suffering loving require patience and persevernce.
remember these words: we need to trust each others!!
IL FUOCO DENTRO
interiormente abbiamo un fuoco
fuochi come questi
non si spengono come gli amori ai falo'
i sogni son desideri
gli incubi son traumi
abbiamo bisogno di fidarci degli altri,ricordiamocelo
possiamo amare una persona alla follia
ma imprigionarla non possiamo
se l'amore e' non piangere e non soffrire
lasciamo perdere gli spiriti liberi
soffrendo amando richiedono pazienza e persevaranza
ricorda queste parole:noi abbiamo bisogno di fidarci degli altri!!
the within fire
inwardly we have a fire
fires like these
do not go out as the loves the bonfire '
dreams are wishes
trauma are nightmares
we need to trust each others , remember it
We can love a person to madness
but we can not imprison her
if love and 'do not cry and do not suffer
never mind free spirits
suffering loving require patience and persevernce.
remember these words: we need to trust each others
sabato 4 aprile 2015
LA SOCIETA' DELL'APPARENZA
ci siamo evoluti in termini di progresso scientifico e tecnologico ma siamo regrediti in termini di evoluzione dei valori,dei diritti e della scoperta del se'.in giro si sente dire che questa e' la societa' dell'apparenza ma in un certo senso tutti ne siamo succubi.il progresso e' un lusso che tutti dovrebbero potersi permettere ma che smette di essere un lusso per diventare un modo per apparire e ne si ci diventa schiavi. la psicologia gioca un ruolo fondamentale;dai messaggi subliminali al contesto dove si vive e si ci creano "complessi" quandoooo intorno a noi tutti ,o almeno la maggior parte, possiedono cose costose e che noi non abbiamo.il vero dramma e' che spesso, se non sempre, si da' piu' valore alle cose, agli oggetti che alle persone.ci si nasconde dietro apparenze e dietro oggetti e cose forse per stare meglio con se' stessi e dare quella famosa immagine di "vincente". vincente?qualcuno dice che ogni cosa ha il suo prezzo e forse e' vero.chi guadagna tanto puo' cotruirsi un 'immagine da vincente,comprare cose e oggetti e in questa societa' dell'apparenza che bada solo,nella maggior parte dei casi, alla forma e non alla sostanza in quanto si e' persa la voglia dii conosceree e scoprire una persona per cio' che e' e in questo contesto di perdita dei valori e con la crisi economica che gioca un ruolo fondamentale forse si possono comprare anche le persone.io penso senza fare del buonismo gratuito che ognuno di noi abbia qualcosa da dire(almeno questa e' la mia speranza) e in questo senso siamo tutti interessanti.poi e' chiaro che non si puo' o perlomeno e' molto complicato andare d'accordo con tutti e trovare tutte le persone che ci circondano interessanti(oggi e' gia' un lusso circondarsi di persone perbene).cio' che voglio dire,in altre parole, e' che tutti dovremmo cercare di conoscere e scoprire una persona prima di giudicarla o di avere un 'impressione positiva o negativa che sia. a volte ho la sensazione che si creano dei meccanismi "modaioli"in base ai quali chi svolge una professione,chi ha determinatee cose cosi' come chi non le ha etc crei una sorta di corpèorazione dove chi la pensa e vive differentementeeeee viene escluso.e' chiaro che ogni rapporto si basa soprattutto quando si hanno vedute differenti sulla capacita' dell'uno e dell'altro di venirsi incontro cercando per quanto e' possibile di capire e non di giudicaree "il mondo"dell'altra persona ma cio' richiede un grande sforzo e una grande apertura ed elasticita' mentale da entrambe le parti.purtroppo cio' che e' diverso da noi o cio' che e' estraneo,chiaramente nei limiti del buon senso, e' sempre visto con un 'occhio iper critico.probabilmente aggiungo e concludo questa mentalita' piuttosto provinciale ci porta a giudicare e a non conoscere differenti cose fermorestando che gli eccessi non sono mai una virtu'.cio' ovviamente vale per chi vive di soli oggetti e per chi vive di" solo spiritualismo"
IN GENERALE,IN PARTICOLARE
Se c'è una cosa che ho imparato è che nella vita non esistono teoremi;nella vita infatti puo' succedere
di tutto e tutto puo' cambiare improvvisamente.in altre parole teoria e pratica sono due mondi
equidistanti anche se camminano insieme.Generalizzare è però umano.Anche in questo momento lo
sto facendo ma generalizzare ci serve e ci aiuta ad avere un quadro della realtà' circostante.Ciò
accade nei fenomeni scientifici così come in fenomeni di diversa natura.Se ci riflettiamo tutto è
scienza o quantomeno tecnica;la poesia è fatta di regole, tanto per citare qualcosa che
apparentemente non ha nulla a che fare con la scienza.Potrei continuare con l'arte:non è forse la
pittura un'insieme di tecniche che permettono all'artista di riprodurre un dipinto?(è chiaro che ci sono
dei dipinti che trasmettono qualcosa a chi li osserva e dipinti meramente "tecnici" ma entrambi hanno
come comune denominatore la tecnica e se analizziamo in profondità i dipinti ci potremmo rendere
conto che questi tentano di esprimere un significato spesso appartente ad un movimento sociale e\ o
interiore) e la psicologia e la psichiatra non sono forse in qualche modo delle scienze che tentano di
osservare in linea generale i comportamenti e le personalita' degli esseri umani?Per me tutto è
scienza ma lo scientismo è un'altra cosa.Chi e' appassionato di scienza "pura"sa benissimo che anche
la matematica, ad esempio, si basa su presupposti non dimostrabili(da qui l'analogia con la fede che
faccio visto che so' che qualcuno potrebbe obbiettare che fede e scienza non hanno nulla a che fare tra
di loro anche se riprendendo un aforisma di uno degli scienziati piu' importanti della storia come
Einsten possiamo ricordarci che dio non gioca a dadi con l'universo).
Generalizzare dunque serve ad avere un quadro della realtà fino a quel punto vissuta con due
consapevolezze ':la realtà può cambiare(spesso se non sempre se siamo noi stessi a deciderlo) e che
sono i dettagli a fare la differenza.Per arrivare a comprendere i dettagli è però necessario conoscere in
linea di massima il fenomeno che staimo osservando.Ma se ci focalizziamo sul fatto che nessuno ci
aiuta è forse facile vedere le mani tese per aiutarci?
O se prendiamo in considerazione solo i nostri fallimenti è forse facile ricordarci dei nostri successi?
Non sono forse dei preconcetti e dei pregiudizi?e non sono forse i preconcetti e i pregiudizi la più
alta forma di generalizzazione?Io per generalizzazione intendo non il pensare negativo e non il
pensare positivo ma piuttosto una bilancia sulla quale soppessare le dicotomie esistenti e vedere da
quale parte pende la bilancia fermorestando che una volta affrontata una situazione si saprà per
sommi capi cosa può succedere e affrontare la stessa situazione nuovamente ci permette di capire se
usare un'altro metodo o se c'era un dettaglio che ci è sfuggito.Questa si chiama esperienza.In fondo
stuartt mill, , non crede a nessun "a priori": per lui una relazione tra fenomeni (considerata come
universale) non è che una generalizzazione dell'esperienza.
E' vero che l'esperienza è fatta di casi particolari. Ma cos'è una legge? ? La "generalizzazione" di
questi numerosi casi particolari.
di tutto e tutto puo' cambiare improvvisamente.in altre parole teoria e pratica sono due mondi
equidistanti anche se camminano insieme.Generalizzare è però umano.Anche in questo momento lo
sto facendo ma generalizzare ci serve e ci aiuta ad avere un quadro della realtà' circostante.Ciò
accade nei fenomeni scientifici così come in fenomeni di diversa natura.Se ci riflettiamo tutto è
scienza o quantomeno tecnica;la poesia è fatta di regole, tanto per citare qualcosa che
apparentemente non ha nulla a che fare con la scienza.Potrei continuare con l'arte:non è forse la
pittura un'insieme di tecniche che permettono all'artista di riprodurre un dipinto?(è chiaro che ci sono
dei dipinti che trasmettono qualcosa a chi li osserva e dipinti meramente "tecnici" ma entrambi hanno
come comune denominatore la tecnica e se analizziamo in profondità i dipinti ci potremmo rendere
conto che questi tentano di esprimere un significato spesso appartente ad un movimento sociale e\ o
interiore) e la psicologia e la psichiatra non sono forse in qualche modo delle scienze che tentano di
osservare in linea generale i comportamenti e le personalita' degli esseri umani?Per me tutto è
scienza ma lo scientismo è un'altra cosa.Chi e' appassionato di scienza "pura"sa benissimo che anche
la matematica, ad esempio, si basa su presupposti non dimostrabili(da qui l'analogia con la fede che
faccio visto che so' che qualcuno potrebbe obbiettare che fede e scienza non hanno nulla a che fare tra
di loro anche se riprendendo un aforisma di uno degli scienziati piu' importanti della storia come
Einsten possiamo ricordarci che dio non gioca a dadi con l'universo).
Generalizzare dunque serve ad avere un quadro della realtà fino a quel punto vissuta con due
consapevolezze ':la realtà può cambiare(spesso se non sempre se siamo noi stessi a deciderlo) e che
sono i dettagli a fare la differenza.Per arrivare a comprendere i dettagli è però necessario conoscere in
linea di massima il fenomeno che staimo osservando.Ma se ci focalizziamo sul fatto che nessuno ci
aiuta è forse facile vedere le mani tese per aiutarci?
O se prendiamo in considerazione solo i nostri fallimenti è forse facile ricordarci dei nostri successi?
Non sono forse dei preconcetti e dei pregiudizi?e non sono forse i preconcetti e i pregiudizi la più
alta forma di generalizzazione?Io per generalizzazione intendo non il pensare negativo e non il
pensare positivo ma piuttosto una bilancia sulla quale soppessare le dicotomie esistenti e vedere da
quale parte pende la bilancia fermorestando che una volta affrontata una situazione si saprà per
sommi capi cosa può succedere e affrontare la stessa situazione nuovamente ci permette di capire se
usare un'altro metodo o se c'era un dettaglio che ci è sfuggito.Questa si chiama esperienza.In fondo
stuartt mill, , non crede a nessun "a priori": per lui una relazione tra fenomeni (considerata come
universale) non è che una generalizzazione dell'esperienza.
E' vero che l'esperienza è fatta di casi particolari. Ma cos'è una legge? ? La "generalizzazione" di
questi numerosi casi particolari.
giovedì 2 aprile 2015
VERITA' E MEZZE VERITA'
Il potere creativo dell'intelletto è la più rara e la più preziosa delle qualita' umane.
Infatti,proprio la facoltà di pensare e di esprimere il pensiero per mezzo del linguaggio -cioe' la facoltà di accumulare e trasmettere idee ed esperienze-ha consentito all'uomo di intervenire sul suo mondo,sia dal punto di vista fisico(modificando l'ambiente in cui vive),sia dal punto di vista intellettuale(creando un sistema di pensiero in cui inserirsi).L'incastellatura di idee da cui dipende la civiltà stessa sorge dalla continua interazione fra gli eventi storici,Le nuove situazioni sociali e le nuove scoperte da una parte, e le qualità razionali e immaginative delle menti più dotate dall'altra(.è però raro che idee completamente nuove sboccino di colpo dalle menti di singoli individui).Per quanto dotati possano essere questi uomini le idee si evolvono lentamente e attraverso esperimenti,e gli individui più dotati che noi tendiamo a ritenere creatori di tali idee,sono di norma dei chiarifichiatori delle stesse.
Hammurabi,Dalton,Darwin,Voltaire ed Einsten-tanto per fare alcuni nomi-trasformarono le teorie e gli studi precedenti,che erano solo allo stadio sperimentale,in sistemi coerenti e convincenti,i quali potevano a loro volta essere ulterioremente sviluppati da molti altri uomini,di minore o maggiore intelligenza.
Cosi',la teoria atomica di Dalton si riallaccia da una parte a quella di Democrito,e dall'altra alla moderna fisica atomica;e il codice di Hammurabi si riallaccia ai costumi tribali da una parte, e dall'altra.attraverso la legislazione romana e il codice napoleonico-ai riformatori contemporanei.
Questi grandi sistemi di pensiero sono abbastanza vasti da costituire sistemi autonomi i cui singoli stadi di sviluppo sono permanentemente fissati nella storia dell'umanità. E , come la storia stessa ci mostra,questi sistemi sono,in ogni societa' e a ogni momento,in costante interazione tra loro;alcuni possono essere a uno stadio piu' avanzato di evoluzione,altri a uno stadio tanto embrionale che solo una paziente analisi storica li riesce a scoprire.c'è quindi una specie di selezione naturale delle idee,e ogni nuovo contributo deve sfidare i sistemi di pensiero gia' esistenti in una lotta in cui qualcosa deve cedere a vantaggio della coerenza. In questo senso,ma non solo,gli aforismi racchiudono spesso se non sempre delle verità.
Del resto se è vero com'è vero che una teoria,un idea , una scoperta non nasce da un singolo individuo che al massimo né è il chiarificatore ma bensi' dalla collettivita' usando un 'aforisma,tanto per rimanere su questo tema,potremmo dire:vox populi,vox dei.Spesso se non oserei dire addirittura sempre gli aforismi se da un lato racchiudono verità E' vero pure che la verità ha mille sfaccettature.-probabilmente la verità ha due facce della stessa medaglia con innumerevoli eccezioni.Pensiamo ad esempio agli aforismi.Abbiamo detto che racchiudono verità.Ebbene io sono convinto che per ogni aforisma esiste un aforisma che dice esattamente l'opposto epppure entrambi dicono la verità .Un esempio concreto?aristotele diceva: in medio stat virtus.,Nicolas Chamfort (che per chi non lo sapesse è stato molto lodato per le sue Maximes et Pensées, da John Stuart Mill e Friedrich Nietzsche, sono considerate, dopo quelle di La Rochefoucauld, tra le più brillanti e suggestive massime dell'era moderna),diceva in suo aforisma:Tutte le passioni sono eccessi; anzi sono passioni soltanto perché eccedono. Entrambe come vedete racchiudono una verità.Ma a questo punto c'è da chiedersi se esista la verità assoluta.Io dico no e non credo di poter essere smentito.Se pensiamo ad esempio alle teorie della meccanica classica di Galilei e della relativita' di Einsten ci rendiamo conto che anche la scienza non racchiude mai verita' assolute ,figuriamoci le altre discipline.Oserei dire che pur non essendo uno studioso di aforismi ma un semplice appassionato che gli aforismi che più si avvicinano alla verita' assoluta a mio avviso sono gli aforismi dei grandi pensatori dell'antica Roma e dell'antica Grecia.Detto questo non posso che concludere con un'aforisma:un aforisma non racchiude mai una verità:o è una mezza verità o è una verità e mezza(karl kraus).
Infatti,proprio la facoltà di pensare e di esprimere il pensiero per mezzo del linguaggio -cioe' la facoltà di accumulare e trasmettere idee ed esperienze-ha consentito all'uomo di intervenire sul suo mondo,sia dal punto di vista fisico(modificando l'ambiente in cui vive),sia dal punto di vista intellettuale(creando un sistema di pensiero in cui inserirsi).L'incastellatura di idee da cui dipende la civiltà stessa sorge dalla continua interazione fra gli eventi storici,Le nuove situazioni sociali e le nuove scoperte da una parte, e le qualità razionali e immaginative delle menti più dotate dall'altra(.è però raro che idee completamente nuove sboccino di colpo dalle menti di singoli individui).Per quanto dotati possano essere questi uomini le idee si evolvono lentamente e attraverso esperimenti,e gli individui più dotati che noi tendiamo a ritenere creatori di tali idee,sono di norma dei chiarifichiatori delle stesse.
Hammurabi,Dalton,Darwin,Voltaire ed Einsten-tanto per fare alcuni nomi-trasformarono le teorie e gli studi precedenti,che erano solo allo stadio sperimentale,in sistemi coerenti e convincenti,i quali potevano a loro volta essere ulterioremente sviluppati da molti altri uomini,di minore o maggiore intelligenza.
Cosi',la teoria atomica di Dalton si riallaccia da una parte a quella di Democrito,e dall'altra alla moderna fisica atomica;e il codice di Hammurabi si riallaccia ai costumi tribali da una parte, e dall'altra.attraverso la legislazione romana e il codice napoleonico-ai riformatori contemporanei.
Questi grandi sistemi di pensiero sono abbastanza vasti da costituire sistemi autonomi i cui singoli stadi di sviluppo sono permanentemente fissati nella storia dell'umanità. E , come la storia stessa ci mostra,questi sistemi sono,in ogni societa' e a ogni momento,in costante interazione tra loro;alcuni possono essere a uno stadio piu' avanzato di evoluzione,altri a uno stadio tanto embrionale che solo una paziente analisi storica li riesce a scoprire.c'è quindi una specie di selezione naturale delle idee,e ogni nuovo contributo deve sfidare i sistemi di pensiero gia' esistenti in una lotta in cui qualcosa deve cedere a vantaggio della coerenza. In questo senso,ma non solo,gli aforismi racchiudono spesso se non sempre delle verità.
Del resto se è vero com'è vero che una teoria,un idea , una scoperta non nasce da un singolo individuo che al massimo né è il chiarificatore ma bensi' dalla collettivita' usando un 'aforisma,tanto per rimanere su questo tema,potremmo dire:vox populi,vox dei.Spesso se non oserei dire addirittura sempre gli aforismi se da un lato racchiudono verità E' vero pure che la verità ha mille sfaccettature.-probabilmente la verità ha due facce della stessa medaglia con innumerevoli eccezioni.Pensiamo ad esempio agli aforismi.Abbiamo detto che racchiudono verità.Ebbene io sono convinto che per ogni aforisma esiste un aforisma che dice esattamente l'opposto epppure entrambi dicono la verità .Un esempio concreto?aristotele diceva: in medio stat virtus.,Nicolas Chamfort (che per chi non lo sapesse è stato molto lodato per le sue Maximes et Pensées, da John Stuart Mill e Friedrich Nietzsche, sono considerate, dopo quelle di La Rochefoucauld, tra le più brillanti e suggestive massime dell'era moderna),diceva in suo aforisma:Tutte le passioni sono eccessi; anzi sono passioni soltanto perché eccedono. Entrambe come vedete racchiudono una verità.Ma a questo punto c'è da chiedersi se esista la verità assoluta.Io dico no e non credo di poter essere smentito.Se pensiamo ad esempio alle teorie della meccanica classica di Galilei e della relativita' di Einsten ci rendiamo conto che anche la scienza non racchiude mai verita' assolute ,figuriamoci le altre discipline.Oserei dire che pur non essendo uno studioso di aforismi ma un semplice appassionato che gli aforismi che più si avvicinano alla verita' assoluta a mio avviso sono gli aforismi dei grandi pensatori dell'antica Roma e dell'antica Grecia.Detto questo non posso che concludere con un'aforisma:un aforisma non racchiude mai una verità:o è una mezza verità o è una verità e mezza(karl kraus).
IL POTERE DELLA RISATA
la vera rivoluzione sara' una risata. il mondo ha un grande bisogno del potere curativo della risata.(osho).
partendo da questa frase di osho che naturalmente condivido e , non poteva essere altrimenti,esprimo le mie personalissime considerazioni in merito.
.innanzitutto partirei dalla definizione di bene e male,cattiveria e bonta' per arrivare a definire successivamente il mio pensiero sul potere della risata.quando nasciamo probabilmente ognuno ha un indole,un inclinazione verso il bene o il male ma e'sicuramente piu' influente il mondo circostante rispetto alle nostre inclinazioni.la cattiveria nasce in particolare da quel bisogno di accettazione di cui ognuno di noi volente 0o nolente ha bisogno e si manifesta o con l'aggressivita'0 verso i piu' o il piu' debole per la paura di essere attaccati nel caso in cui siamo inclini alla cattiveria ma non di meno esiste come dicevo un'altra forma di cattiveria:l'ira dei buoni.questo tipo di cattiveria e' spietata e si manifesta nelle persone di indole "buona"che troppi sopprusi hanno ricevuto.dal bullismo che si manifesta fin da piccoli fino alla mafia, al terrorismo,al vandalismo tutto nasce o dallla paura di essere aggrediti o dall'ira.mentre da piccoli e'piu' facile stabilire per un adulto ilbene dove sta diventa piu' complicato nei sistemi piu' complessi come le organizzazioni criminali che,seppur condanno,sono la risposta violenta all' ingiustizia delle istituzioni.ridere di se' stessi e degli altri e' terapeutico:non vi e' alcun dubbio.il problema sta cosi' come nei singoli,nei gruppi,in quella voglia di rivalsa che spesso nasce dalla derisione verso qualcunaltro o qualche gruppo.cosi' si genera attraverso un ideale fanatico frutto di un pensiero condivisibile ma non assoluto la violenza contro un pensiero opposto allo stesso modo fanatico e condivisibile.forse bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni a non pèrendere troppo sul serio innanzitutto se stessi e poi gli altri senza comunque ricorrere alla violenza.piu' facile a dirsi che a farsi perche' sfido chiunque a ridere delle ingiustizie subite.ridere e far ridere accomuna e' vero ma lo si fa sempre o quasi deridendfo qualche altro o qualche gruppo.la soluzione?non credo esista se non si parte dal presupposto che la vita stessa e' una barzelletta.solo cosi' e , non ricorrendo alla violenza, c'e' una speranbza.qualcuno dira' che cosi' i furbi la faranno sempre franca.come dargli torto.
mercoledì 1 aprile 2015
ESISTE L'AMICIZIA UOMO-DONNA?
L' amicizia tra un uomo ed una donna teoricamente secondo il mio punto di vista non esiste.Nella realtà quotidiana e quindi in pratica si manifesta sovente.Il problema da porsi non è se esiste l'amicizia tra uomo e donna perchè la cosa sfido chiunque a dire che non esista.Il problema da porsi è se può esistere un legame forte come l'amicizia(ma una vera amicizia)senza che si tramuti in qualcos'altro tra uomo e donna e questo legame sia sincero e disinteressato per entrambi.
Spesso se non sempre uno dei due è coinvolto mentre l'altro la considera solo un'amicizia.I motivi possono essere tanti:uno dei due non prova attrazione fisica per l'altro oppure si ha paura di rovinare un bel rapporto d'amicizia o ancora uomo e donna sono entrambi impegnati e hanno paura del "cambiamento".c'è poi da chiarire la questione amicizia e amore tra uomo e donna.La vera amicizia è sincera e disinteressata.Il vero amore è un sentimento che implica un maggior coinvolgimento ma parte da una simpatia,da una sorta di amicizia , ma si manifesta anche con l'attrazione fisica e in molti casi la gelosia'.E'vero anche che il vero amore,che soprattutto all'inizio è fatto di passione(cosa che manca tra un uomo ed una donna amici) .E' raro ragion per cui io penso che molte coppie siano qualcosa un pochino più che amici ma non si potrebbe parlare di vero amore.Oggi infatti per rafforzare questa mia tesii asssistiamo al fenomeno dei trombamici magari in quel caso o perche' non c'è un coinvolgimento tale da definirsi amore,o perchè si ha paura del passato dell'altra persona o perchè,semplicemente c'è una forte attrazione fisica reciproca.in ogni caso concludo dicendo che l'amicizia tra uomo e donna può esistere ma raramente è sincera e disinteressata ragion per cui io in linea di massima non ci credo.
Spesso se non sempre uno dei due è coinvolto mentre l'altro la considera solo un'amicizia.I motivi possono essere tanti:uno dei due non prova attrazione fisica per l'altro oppure si ha paura di rovinare un bel rapporto d'amicizia o ancora uomo e donna sono entrambi impegnati e hanno paura del "cambiamento".c'è poi da chiarire la questione amicizia e amore tra uomo e donna.La vera amicizia è sincera e disinteressata.Il vero amore è un sentimento che implica un maggior coinvolgimento ma parte da una simpatia,da una sorta di amicizia , ma si manifesta anche con l'attrazione fisica e in molti casi la gelosia'.E'vero anche che il vero amore,che soprattutto all'inizio è fatto di passione(cosa che manca tra un uomo ed una donna amici) .E' raro ragion per cui io penso che molte coppie siano qualcosa un pochino più che amici ma non si potrebbe parlare di vero amore.Oggi infatti per rafforzare questa mia tesii asssistiamo al fenomeno dei trombamici magari in quel caso o perche' non c'è un coinvolgimento tale da definirsi amore,o perchè si ha paura del passato dell'altra persona o perchè,semplicemente c'è una forte attrazione fisica reciproca.in ogni caso concludo dicendo che l'amicizia tra uomo e donna può esistere ma raramente è sincera e disinteressata ragion per cui io in linea di massima non ci credo.
LE PORTE INVISIBILI
tempo fa partecipai ad un concorso di drammaturgia scientifica.leggetela e ditemi che ne pensate.
LE PORTE INVISIBILI
Di luciano masullo
I personaggi:
alberto:giovane fisico di bell’aspetto,sempre attento alle nuove scoperte scientifiche e a fare ricerche a volte un po’ cervellotiche,sogna di diventare un grande fisico
emma:ragazza sensuale nonche’ moglie di alberto,di media cultura e molto affettuosa(al contrario di alberto)
entrambi hanno un ironia quasi fanciullesca e sono un po’ ingenui
sono le 17 ed emma rientra da una commissione e si reca nella mansarda trasformata da alberto in un vero e proprio laboratorio per le sue ricerche con innumerevoli libri a carattere scientifico e alcuni aggeggi stranissimi per emma(e per molti).quando alberto la vede gli rivolge la parola:
Alberto:cara hai sentito l’ultima?
Emma:caro,l’ultima barzelletta?
Alberto:ma no cara,sei sempre con la testa fra le nuvole,mi riferisco alle ultime scoperte scientifiche!
Emma:alberto ma stai sempre a parlare di scienza,a volte vorrei entrare in quella tua capocciona per vedere che cosa c’e’ dentro
Alberto:emma ricordi?noi ci siamo promessi di condividere tutto e poi ricordi che hai sposato un fisico?
Emma:ricordo perfettamente ma io non ti ho sposato perche’ sei un fisico…………………..ma per il tuo fisico
Alberto:e con questo cosa vuoi dire?vuoi forse direche mi hai sposato solo per il mio aspetto?
Emma:ma no caro,lo sai che ti amo e che ti ascolto sempre volentieri,ma a volte i tuoi discorsi sono complessati
Alberto:cara non sono i miei discorsi ad essere complessati ma le persone come te che cercanodi parlare un linguaggio forbito non essendo culturalmente preparate;i complessi e i complessati li studiava freud,ma quella non e’ fisica ma psicologia.comunque ho capito cosa intendevi dire e cioe’che i miei discorsi sono difficili da capire
Emma:Si,ho sbagliato una parola,visto che hai citato freud,ti dico che e’ stato un lapsus,ma c’era bisogno di fare un monologo sui complessi e sui complessati?vogliamo forse parlare dei tuoi di complessi e delle tue manie?
Alberto:cara perche’ non la smettiamo di litigare?
Emma:ok caro ma ad una condizione
Alberto:e quale sarebbe?
Emma:semplice,avvicinati e dammi un bacio appassionato
Alberto:emma te l’avro detto mille volte,prima il dovere e poi il piacere
Emma:ma fammi il piacere,tu e le tue ricerche
Alberto:cara ma tu non ti rendi conto di quanto in la’ e’ arrivata la scienza
Emma:di quanto in la’ e’ arrivata la scienza non ne ho idea,ma di quantoti ha portato via da me,bhe’quello si
Alberto:ma stavolta e’ una scoperta sensazionale!
Emma:ogni nuova ricerca,ogni nuova teoria,ogni nuova scoperta per te e’ sempre sensazionale alberto
Alberto:si ma stavolta e’ qualcosa di straordinario
Emma:oddio ma di cosa stai parlando?
Alberto:delle porte invisibili ,cara
Emma:be’ se sono invisibili vuol dire che non esistono.che razza di invenzione sarebbe mai questa?
Alberto:no,invece esistono eccome.la ricerca e’ a buon punto e presto le porte invisibili diventeranno realta’
Emma:io proprio non capisco
Alberto:e sai che novita’(sottovoce)
Emma:cosa dici?
Alberto:ehm,niente cara
Emma:adesso mi dici tutto o mi metto ad urlare come una pazza
Alberto:ma no,cara
Emma:l’hai voluto tu. Aaaaaaaaaaaaaaaa(urla)
Alberto:finiscila ,lo sai come sono i vicini di casa;ti spiego tutto
Emma:ok sono tutta orecchie
Alberto;be’ come dire e’ una sorta di illusione ottica
Emma:continuo a non capire
Alberto:be’ in effetti e’ piu’ difficiledi quanto mi aspettassi,spiegarlo;hai presente cosa sono i meta materiali?
Emma:i meta che’?un mezzo di materiale?
Alberto:si,una ruspa,buonanotte.i meta materiali secondo rodger m. valser………..
Emma:ma chi l’inventore del walzer?
Alberto:si e anche del lento violento di gigi d’agostino,quella musicaccia che ascolti tu,che se non mi fai finire di parlare te lo suono io un lento violento.
Emma:alberto ma come ti permetti?!
Alberto:amore,ma dai lo sai che scherzavo,non mi azzarderei mai ad alzare un dito contro di te e lo sai benissimo.
Emma:lo so’ purtroppo………………………..per avere un bacio da te mi fai penare,lasciamo perdere che e’ meglio va’
Alberto:comunque stavo dicendo:secondo roodger m. valser i meta materiali sono compositi macroscopici aventi una architettura tridimensionale cellulare periodica e sintetica progettata per produrre una combinazione ottimizzata,non disponibile in natura,di due o piu’ risposte a una specifica sollecitazione.
Emma:adesso si’ che e’ tutto chiaro(in tono ironico)
Alberto:non saprei spiegarmi meglio
Emma:provaci
Alberto:non capiresti
Emma:tu provaci, e poi cosa diavolo c’entrano i meta materiali con le porte invisibili?
Alberto:un metamaterialee’ un materiale artificiale che manifesta in determinati campi di frequenza valori negativi della permeabilita’ e della permettivita’.e’ realizzato per mezzo di strutture periodiche con celle unitarie di dimensioni dell’ordine del millimetro per applicazioni nel campo delle microonde
Emma:uffa’ adesso cosa c’entra il microonde?e’ invisibile anche il microonde?
Alberto:il forno a microonde non e’ invisibile ma il pollo che c’era dentro adesso lo e’
Emma:hai mangiato tutto il pollo?
Alberto:a stomaco pieno si ragiona meglio
Emma:cerca di pensare a farmi capire la scoperta delle porte invisibili,ricorda che come spesso dici tu citando un aforisma di einsten:non hai veramente capito qualcosa finche’ non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.
Alberto:dunque ,vediamo i meta materiali sono materiali creati in laboratorio,ci sei fin qui?
Emma:si continua
Alberto:allora adesso facciamo una piccola interrogazione in scienze
Emma:mi interroghi?ma dopo mi dai anche un voto?
Alberto:si un voto alle prossime elezioni come ministro dell’ignoranza.allora andiamo per gradi, sai cos’e’ un elettrone?
Emma:ma certo;e’ la parte piu’ piccola della materia
Alberto:benissimo.e sai cos’e’ un onda elettromagnetica?
Emma:ehm,un onda elettrica gigante?
Alberto:si perche’le onde elettriche magnano e diventano elettrico magnetiche
Emma:e piantala di fare queste orribili battutte,brutto fisico da scimmia
Alberto:adesso ti spiego cosa sono le onde elettromagnetiche,prendi nota
Emma:ok
Alberto:un elettrone immobile genera,a causa della sua carica,una forza elettrica nello spazio circostante,il campo elettrico.supponiamo ora di far oscillare avanti e indietro l’elettrone :una variazione di campo elettrico genera un campo magnetico.queste oscillazioni del campo elettrico e , quindi magnetico si propagano generando onde elettromagnetiche.
Emma:ancora non mi e’ chiaro il nesso con le porte invisibili ma comunque ora so’ cosa sono le onde elettromagnetiche
Alberto:continuiamo l’interrogazione;mi sai dire cos’e’la riflessione?
Emma:ma durera’ ancora molto ?si ha riflessione ogni volta che un oggetto ci rinvia la sua immagine dalle acque calme di un laghetto oppure quando osserviamo cio’ che accadedietro di noi da uno specchio.
Alberto:bene,l’ultima domanda.sai cos’e’ la rifrazione?
Emma:quando la luce passa da un mezzo all’altro per esempio dall’aria all’acqua il raggio subisce una deviazione e questo fenomeno si chiama rifrazione.
Alberto:bene
Emma:che voto mi dai?
Alberto:sei politico
Emma:tutto qua’
Alberto:ma no amore volevo dire sei unica.
Emma:grazie
Alberto:ora leggi insieme a me questa frase di questo articolo.
Alberto ed emma:la ricerca,partendo dai principi delle trasformazioni ottiche,arriva a descrivere la formazione di un varco in grado di bloccare le onde elettromagnetiche,ma al tempo stesso di permettere il passaggio ai corpi.
Emma:e cosa c’entrano i meta materiali di cui tanto parlavi?
Alberto:e’ stato fatto un ulteriore passo in avanti nella conoscenza dei meta materiali,ovvero materiali compositi in grado di rifrangere le onde elettromagnetiche con un angolo negativo,quindi guidarle e farle scivolare attorno a un oggetto che non risulterebbe visibile all’occhio umano.
Emma:ma com’e’ possibile cio’?
Alberto:Per dar vita a questa porta invisibile si impiegherebbe un super diffusore
Emma:che diavolo e’ un super diffusore?
Alberto:si tratta di un dispositivo realizzato usando cristalli foto tonici in grado didar vita a un illusione ottica.in pratica applicando all’estremo le leggi della rifrazione e della riflessione,si indiriiizzano e deviano luci in modo da nascondere alla vista il varco.la scoperta e’ rivoluzionaria anche perche’questa porta e’ regolabile:basta un telecomando per disattivarla o attivarla.,agendo sui campi elettromagnetici.
Emma:a me sa’ tanto di fantascienza.
Alberto:ma no guarda,la ricerca e’ stata condotta da quattro scienziati della università of science and tecnology di honk hong e della fudan universitya shangaie i risultati sono stati pubblicati sul new journal of psysics con un titolo carico di speranza per gli appassionati del genere fantascientifico:.un passaggioche si credeva possibile solo nella fantascienza,mentre adesso si e’ molto piu’ vicini alla realta’.
Emma:a proposito di fantascienza questa scoperta sembra la scena dove harry potter deve salire su un treno,in partenza dai binari nove e tre quarti passando attraverso una sorta di porta invisibile.
Alberto:sono in molti che hanno notato questa similitudine.
Emma:immagino
Alberto:emma ti posso confidare un segreto?
Emma:si certo dimmi pure
Alberto:non ne faraaai parola con nessuno vero?
Emma:ma siamo o no marito e moglie?non eri tu quello che diceva che dobbiamo condividere tutto?
Alberto:la vedi quella porta?
Emma:si certo
Alberto:e’ una porta invisibile l’ho creata io
Emma:non ci credo
Alberto:sono anni che ci sto’ lavorando
Emma:mi hai convinta(prende una lunga rincorsa)
Alberto:no emma stavo scher………
Emma:batabash
Emma:maledetto,ti pare questo il modo di scherzare
Alberto:ti sei fatta male?,perdonami emma ti prego
Emma:no,per fortunaho messo le mani avanti prima dell’impatto ma adesso devi fare qualcosa per me
Alberto:tutto quello che vuoi
Emma:chiudi gli occhi,saro’ la donna invisibile
Alberto:come nei fantastici quattro?
Emma :shshsshsshssh
Alberto:spero non ti voglia vendicare di me
Emma:fidati di me
Alberto:ok
Emma:(emma si avvicina e lo bacia)
Alberto:emma ma io pensavo che tu
Emma:shsshshshshshshshs,ingrid bergman una volta disse:il bacio e’ un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili
Emma e alberto:(si baciano appassionatamente)
giovedì 26 marzo 2015
COMPLICARSI
Leggendo mi è capitato di imbattermi in questa frase di Alberoni:
“L’innamoramento avviene solo se troviamo ciò che cercavamo. È come un puzzle in cui, a un certo punto, l’altra persona si rivela il pezzo mancante, quello che, di colpo, ci mostra l’intero disegno. Che, nel caso dell’amore, è il disegno della nostra vita.”
Come al solito non sono d'accordo o almeno non lo sono in parte.Pensiamo per un attimo al nostro partner ideale.
Non importa di che sesso siamo,non importa la nostra razza,non importa nulla.Cio' che importa è ciò che crediamo di volere in un partner.L' amore è irrazionalità allo stato puro e quasi sempre ci innamoriamo della persona che meno si addice a noi,meno ci completa.il perché è molto semplice:l'amore è un duello dove appena la tensione scema cala la passione che è il motore dell'amore stesso.
A chi non è mai capitato di avere un amico o un amica che incarna le caratteristiche perfette del nostro partner ideale?Eppure non è il nostro partner perchè manca quella suddetta tensione.
Ci sono persone che allo stesso modo tirano fuori il meglio di noi ma non pensiamo neanche lontanamente di costruire un rapporto d'amore con loro.Un partner in genere tira fuori sia il meglio che il peggio di noi stessi. E' vero però che consciamente o incosciamente siamo attratti da determinate caratteristiche sia fisiche che caratteriali e che attiriamo tipologie di persone similari tra loro.Pensateci un attimo:almeno nelle storie serie e di lunga durata non si cercano persone simili?Certo qualcuno potrebbe dire che il primo amore non si scorda mai e che in fondo si ricerca una persona simile da confrontare in un certo senso con l'amore o gli amori passati.Forse è vero ma questo è un'altro discorso.Amore,passione,complicità.sono tanti gli ingredienti per un rapporto d'amore felice e duraturo ma se ci riflettiamo questi tre aggettivi suddetti sono imprescindibili.
Se riflettiamo ancora la parola complicità e la parola complicato sono così dissimili nel significato ma così simili nella radice del vocabolo e forse un motivo c'è.E' per questo che mi permetto di dire che forse per chi trova l'amore la parola giusta non è completarsi ma complicarsi.
mercoledì 18 marzo 2015
PAR'M
google-site-verification: google57b788a0e2d9a015.html
PAR'M E' NU TIP SPECIAL,
A OTT ANN GIA' FATICAV
A FATIC SA MANGIAV P PAN
E SCUSAT SI NUN STURIAV.
A GENT CO JORC C VULESS RICR
CA QUANN LOR JUCAVN PE' SURDATIN
ISS E SUULDAT HA VIST RA VICIN E CE VENNUT PUR E PATAN.
NE HAI,NE ABBIAMO PASSATE TANTE INSIEME; SOLO IERI SALIVO SULLA SEDIA PER RECITARE LA POESIA IN ONORE DELLA TUA FESTA E, OGGI COME ALLORA, TI CELEBRO CON QUESTE POCHE PAROLE. QUESTO NON E' GRANCHE' MA DI SICURO IMMENSO E' L'AMORE CHE NUTRO PER TE. AUGURI PAPA'
PAR'M E' NU TIP SPECIAL,A OTT ANN GIA' FATICAV
A FATIC SA MANGIAV P PAN
E SCUSAT SI NUN STURIAV.
A GENT CO JORC C VULESS RICR
CA QUANN LOR JUCAVN PE' SURDATIN
ISS E SUULDAT HA VIST RA VICIN E CE VENNUT PUR E PATAN.
NE HAI,NE ABBIAMO PASSATE TANTE INSIEME; SOLO IERI SALIVO SULLA SEDIA PER RECITARE LA POESIA IN ONORE DELLA TUA FESTA E, OGGI COME ALLORA, TI CELEBRO CON QUESTE POCHE PAROLE. QUESTO NON E' GRANCHE' MA DI SICURO IMMENSO E' L'AMORE CHE NUTRO PER TE. AUGURI PAPA'
ONESTA' INTELLETTUALE
Pensiamo un attimo alla parola giudizio.Avere giudizio,essere giudiziosi,giudicare.L'italiano forse è una lingua complessa perché uno stesso vocabolo può avere molteplici significati e non c'è un solo vocabolo che non esprima esattamente(in teoria perché spesso non usiamo tutti i vocaboli della nostra lingua e forse neanche li conosciamo tutti)ciò che vogliamo dire.
Siamo esseri pensanti e non si può nè non condividere nulla né tantomeno condividere tutto.
Imparare a rispettare l'opinione altrui, visto che penso a ragion veduta che nessuno è depositario della verità assoluta,insieme ad un ascolto attivo sarebbero già un bel passo in avanti nel cercare soluzioni.
Non si può,come dicevo,condividere tutto(così come nulla)ma solo ciò che rispecchia o quantomeno si avvicina al nostro pensiero.
Il pensiero,il nostro pensiero,però dovrebbe essere oggetto di indagine e revisione costante.
Solo gli stupidi non cambiano mai idea.E' vero,però allo stesso modo che fin quando qualcuno non ci convince che quantomeno ci potrebbe essere una visione diversa e in qualche modo più veritieria della nostra noi abbiamo il diritto-dovere di difendere le nostre idee.
Riprendendo così come ho esordito quando scrivevo che l'italiano è una lingua complessa ma per molti versi inequivocabile se si usasse nel modo corretto, si potrebbe dire che ci vorrebbe, per dirla con due parole:onestà intellettuale.
AMORE E AMICIZIA:EROICI E INGIUSTI
Partendo da una riflessione sull'amore,sulla amicizia e sulla giustizia di alberoni ho letto per caso queste righe:"...Questa è l’opacità
dell’amore che ama qualcosa che rimane sempre inafferrabile, perché il suo oggetto è un divenire insieme, un dover essere.
Questa è la miseria dell’amore, che può solo chiedere e non può smettere di chiedere, anche quando l’altro è indifferente, od ostile.
Questa è l’ingiustizia dell’amore che non conosce merito e demerito, e non premia i buoni e non punisce i malvagi.
L’amore è sublime e miserabile, eroico e stupido, mai giusto.
Il registro della giustizia non è l’amore, è l’amicizia..."
io immancabilmente dissento in parte: l'amore è illogico e irrazionale.
Hanno provato in tanti a "decantarlo","romanzarlo",descriverlo.nessuno ci è riuscito fino in fondo e nessuno ci riuscirà mai.
il motivo?Ogni amore è unico proprio come i due innamorati.
A grandi linee però si potrebbe dire che esistono dei rapporti di interdipendenza nei quali uno dei due cede prima per paura di perdere.
Eroici e ingiusti sono tutti i grandi amori ma anche l'amicizia seppur in maniera meno forte e marcata è ingiusta e solo a volte eroica:chi ha piu' carisma e chi ha meno paura dello scontro, che sia un amore o un amicizia,detta le regole.La verita' e' che il registro della giustizia non esiste e non è questa una visione pessimistica ma solo un dato di fatto.
Nei rapporti interpersonali c'èsempre un architetto e un muratore,una mente e un braccio.Non dipende ovviamente dal sesso ciò ma in ogni caso nei rapporti a volte il muratore puo' diventare architetto e viceversa e i rapporti possono cambiare nel corso del tempo nel senso che i ruoli sono interscambiabili.
Quando ciò avviene si ci trova di fronte un sentimento che sia amore o amicizia che è abbastanza paritetico.Nella maggior parte dei casi però i ruoli tacitamente sono riconosciuti come piuttosto immutabili a meno di eventi particolari come ad esempio "l'interessamento"di una terza persona ad uno dei due.
Che sia un rapporto amoroso o un rapporto d'amicizia probabilmente chi cede è perche' in fondo è disposto a farlo.
Certo esistono molte persone fragili ma esistono anche tante persone forti ma innamorate perdutamente e questa distinzione e' piuttosto labile.E' vero anche che non si può vivere senza amare e che molti confondono la dipendenza affettiva con l'amore.
lunedì 9 marzo 2015
OTTO MARZO:PER NON DIMENTICARE
domenica 8 marzo 2015
GLI ITALIANI:EROI E LAMENTOSI
domenica 22 febbraio 2015
L 'ISTINTO DEL KILLER
La natura obbedisce a delle semplici regole che paradossalmente si complicano man mano che si intrecciano negli svariati casi che essa contempla.Io credo a tal proposito che ogni specie vivente,dalla piu' piccola alla piu' grande,dalla piu' innocua alla piu' feroce preveda che ognuno sia al tempo stesso carnefice di qualcuno e vittima di qualcun'altro.Quando si parla di umanità entrano però in gioco altri fattori oltre alla forza e alla furbizia: il potere e la capacità di evolversi.
Se l'uomo è riuscito a sopravvivere per tutti questi millenni senza estinguersi deve tutto, o almeno gran parte del lavoro, alla sua capacità di adattamento e di evoluzione,parola di Charles Darwin.Certo ci sono uomini leone.Dico leone perchè per antonomasia il leone è considerato il re della foresta ma è ben chiaro il concetto che gli uomini leone almeno in senso assoluto sono pochissimi e probabilmente governano il mondo e lo fanno perché hanno potere.
Se vogliamo anche il leone potrebbbe essere,a mio avviso, essere meno forte di altre specie come ad esempio la tigre o il gorilla ma il leone per la sua capacitàdi agire in branco è per forza di cose il re della foresta così come gli uomini di potere si servono di uomini d'azione e uomini di pensiero(la classica categorizzazione generica il cui padre probabilmente e' Indro Montanelli)diventano I padroni del mondo.
Il potere si evince in ogni attività umana ed è infinitamente piramidale.
Tanto per fare battuta ricordate siamo uomini o caporali del grande Toto'?Toto' con quelle parole voleva dire che esistono gli uomini e chi pur ricoprendo incarichi o mansioni secondarie pretende di comandare.Ad esempio tra gli spazzini (e non me ne vogliano quest'ultimi visto che è solo un'esempio per rendere il concetto comprensibile e , tra l'altro è un lavoro dignitosissimo al pari degli altri lavori) c'è chi vuole comandare gli altri spazzini.
Digressioni a parte ho già parlato dei talenti e delle predisposizioni e ribadisco il concetto secondo cui ognuno di noi nasce con dei talenti.
Questo post più che soluzioni però si pone come punto cardine delle domande a cui il lettore se vorrà potrà dire la sua per cercare una soluzione.
Io metaforicamente ho intitolato questo post:l'istinto del killer.
Che cosa significa e perchè vi chiederete. Penso ad esempio ai venditori;un venditore che si lascia scappare una possibile vendita per pigrizia ma potrei pensare anche ad un imprenditore che si lascia scappare un affare o addirittura ad un donnaiolo che si lascia scappare una conquista.
Tutte le attività umane se fatte con passione hanno come comune denominatore la gratificazione morale ed economica.
Dunque premesso che le passioni ed il lavoro occupano ampio spazio nella vita di ciascuno e che almeno secondo me nella vita bisogna spinngersi fino al limite delle propire possibilità per non arrivare secondi nel proprio settore mi e vi chiedo:può quello che io definsico l'istinto delkiller e cioe' la capacita' di organizzare alla perfezione il piano e di conseguenza eseguirlo per “ammazzare”la vittima(in senso lato riprendendo il concetto cui sopra dei venditori,imprenditori,donnaioli,etc)rinunciando ad una parte di tempo libero e di vita privata?E' giusto farlo o si rischia di imborghesirsi troppo?e ancora come si fa a trovare il giusto equilibrio e avere il massimo dalla vita professionale e privata?ci si deve per forza accontentare o c'è una soluzione?
sabato 14 febbraio 2015
OGNUNO E' ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO O E' TUTTO GIA' SCRITTO?
In merito al destino ci sono due linee di pensiero.La prima è che ciascuno di noi è artefice del proprio destino.La seconda è quella di pensare che è tutto già scritto nel piano di Dio.La mia idea di destino si colloca a metà strada tra le due linee di pensiero.io penso infatti che nulla sia casuale e che probabilmente Dio ci fornisca numerosi indizi per scorgere la verità sin da quando nasciamo ma che al tempo stesso l'espressione libero arbitrio molto spesso citata e sempre più sovente abusata si collochi in quest'ottica.Mi spiego meglio:io penso che sin da quando nasciamo e magari anche prima,la scelta del nostro nome.,la nostra discendenza avrà una ripercussione sulla nostra vita.Mio padre mi ha sempre detto probabilmente ascoltandolo da suo padre e da suo nonno e cosi' via che esistono tre destini per ciascuno di noi:un destino quando si nasce,un destino mentre si vive e un destino dopo che si è morti.Io concordo con queste parole.Probabilmente Dio ha scritto una bozza se così si potesse definire e attribuisce ad ognuno di noi delle prove da superare tant'èche la vita sostanzialmente è fatta di bivi,di scelte e di decisioni.Certo alcuni,anzi molti eventi sono imprenscidinbili e non dipendono dalla nostra volontà ma è lì che colloco il libero arbitro e lo coniugo con la bozza di Dio nel senso che se è vero che certi avvenimenti debbano capitare per causa forza maggiore ,le nostre scelte,le nostre decisioni e le nostre reazioni possono cambiare in parte il nostro destino.l'universo,Dio .Probabilmente obbediscono a delle leggi matematiche e non mi meraviglierei se attraverso delle equazioni si possa predire il destino di un singolo uomo ma anche dell'intera umanita' visto che come sappiamo siamo tutti interconnessi tra di noi.Forse non tutti sanno che in matematica esistono tre risposte ad un problema:la risposta giusta,quella sbagliata e quella assurda.la risposta assurda a mio avviso può essere geniale se frutto di intuizione e creativa se funzionale al problema mentre rimane assurda se non rispetta criteri logici e quindi non è neanche funzionale al problema.Dio ci mette alla prova in continuazione e forse davanti ai nostri errori ci dà sempre altre chanche per redimerci.
La vita è in fondo una sorta di gioco o videogioco di Dio dove alcuni avvenimenti devono capitare ma che in fondo siamo noi stessi,le nostre reazioni,le nostre scelte,le nostre decisioni a determinare il nostro destino.
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