'); var cb = Math.round(new Date().getTime()); document.write(''); ');

Translate

giovedì 26 marzo 2015

COMPLICARSI

Leggendo mi è capitato di imbattermi in questa frase di Alberoni: “L’innamoramento avviene solo se troviamo ciò che cercavamo. È come un puzzle in cui, a un certo punto, l’altra persona si rivela il pezzo mancante, quello che, di colpo, ci mostra l’intero disegno. Che, nel caso dell’amore, è il disegno della nostra vita.” 
Come al solito non sono d'accordo o almeno non lo sono in parte.Pensiamo per un attimo al nostro partner ideale.
Non importa di che sesso siamo,non importa la nostra razza,non importa nulla.Cio' che importa è ciò che crediamo di volere in un partner.L' amore è irrazionalità allo stato puro e quasi sempre ci innamoriamo della persona che meno si addice a noi,meno ci completa.il perché è molto semplice:l'amore è un duello dove appena la tensione scema cala la passione che è il motore dell'amore stesso.
A chi non è mai capitato di avere un amico o un amica che incarna le caratteristiche perfette del nostro partner ideale?Eppure non è il nostro partner perchè manca quella suddetta tensione.
Ci sono persone che allo stesso modo tirano fuori il meglio di noi ma non pensiamo neanche lontanamente di costruire un rapporto d'amore con loro.Un partner in genere tira fuori sia il meglio che il peggio di noi stessi. E' vero però che consciamente o incosciamente siamo attratti da determinate caratteristiche sia fisiche che caratteriali e che attiriamo tipologie di persone similari tra loro.Pensateci un attimo:almeno nelle storie serie e di lunga durata non si cercano persone simili?Certo qualcuno potrebbe dire che il primo amore non si scorda mai e che in fondo si ricerca una persona simile da confrontare in un certo senso con l'amore o gli amori passati.Forse è vero ma questo è un'altro discorso.Amore,passione,complicità.sono tanti gli ingredienti per un rapporto d'amore felice e duraturo ma se ci riflettiamo questi tre aggettivi suddetti sono imprescindibili.
Se riflettiamo ancora la parola complicità e la parola complicato sono così dissimili nel significato ma così simili nella radice del vocabolo e forse un motivo c'è.E' per questo che mi permetto di dire che forse per chi trova l'amore la parola giusta non è completarsi ma complicarsi.

mercoledì 18 marzo 2015

PAR'M

google-site-verification: google57b788a0e2d9a015.html PAR'M E' NU TIP SPECIAL,
A OTT ANN GIA' FATICAV
A FATIC SA MANGIAV P PAN
E SCUSAT SI NUN STURIAV.
A GENT CO JORC C VULESS RICR
CA QUANN LOR JUCAVN PE' SURDATIN
ISS E SUULDAT HA VIST RA VICIN E CE VENNUT PUR E PATAN.
NE HAI,NE ABBIAMO PASSATE TANTE INSIEME; SOLO IERI SALIVO SULLA SEDIA PER RECITARE LA POESIA IN ONORE DELLA TUA FESTA E, OGGI COME ALLORA, TI CELEBRO CON QUESTE POCHE PAROLE. QUESTO NON E' GRANCHE' MA DI SICURO IMMENSO E' L'AMORE CHE NUTRO PER TE. AUGURI PAPA'

ONESTA' INTELLETTUALE

Pensiamo un attimo alla parola giudizio.Avere giudizio,essere giudiziosi,giudicare.L'italiano forse è una lingua complessa perché uno stesso vocabolo può avere molteplici significati e non c'è un solo vocabolo che non esprima esattamente(in teoria perché spesso non usiamo tutti i vocaboli della nostra lingua e forse neanche li conosciamo tutti)ciò che vogliamo dire.


Riferendoci al giudizio come critica io penso che , purtroppo,il problema della comunicazione sia quello di non ricercare la verita' tant 'e' che si comuinica quasi sempre per avere l'ultima parola e non per cercare insieme soluzioni nel momento in cui varie prospettive egualmente valide vanno in conflitto tra di loro.
Siamo esseri pensanti e non si può nè non condividere nulla né tantomeno condividere tutto.
Imparare a rispettare l'opinione altrui, visto che penso a ragion veduta che nessuno è depositario della verità assoluta,insieme ad un ascolto attivo sarebbero già un bel passo in avanti nel cercare soluzioni.
Non si può,come dicevo,condividere tutto(così come nulla)ma solo ciò che rispecchia o quantomeno si avvicina al nostro pensiero.
Il pensiero,il nostro pensiero,però dovrebbe essere oggetto di indagine e revisione costante.
Solo gli stupidi non cambiano mai idea.E' vero,però allo stesso modo che fin quando qualcuno non ci convince che quantomeno ci potrebbe essere una visione diversa e in qualche modo più veritieria della nostra noi abbiamo il diritto-dovere di difendere le nostre idee.
Riprendendo così come ho esordito quando scrivevo che l'italiano è una lingua complessa ma per molti versi inequivocabile se si usasse nel modo corretto, si potrebbe dire che ci vorrebbe, per dirla con due parole:onestà intellettuale.

AMORE E AMICIZIA:EROICI E INGIUSTI

Partendo da una riflessione sull'amore,sulla amicizia e sulla giustizia di alberoni ho letto per caso queste righe:"...Questa è l’opacità dell’amore che ama qualcosa che rimane sempre inafferrabile, perché il suo oggetto è un divenire insieme, un dover essere. Questa è la miseria dell’amore, che può solo chiedere e non può smettere di chiedere, anche quando l’altro è indifferente, od ostile. Questa è l’ingiustizia dell’amore che non conosce merito e demerito, e non premia i buoni e non punisce i malvagi. L’amore è sublime e miserabile, eroico e stupido, mai giusto. Il registro della giustizia non è l’amore, è l’amicizia..."


io immancabilmente dissento in parte: l'amore è illogico e irrazionale.
Hanno provato in tanti a "decantarlo","romanzarlo",descriverlo.nessuno ci è riuscito fino in fondo e nessuno ci riuscirà mai.
il motivo?Ogni amore è unico proprio come i due innamorati.
A grandi linee però si potrebbe dire che esistono dei rapporti di interdipendenza nei quali uno dei due cede prima per paura di perdere.
Eroici e ingiusti sono tutti i grandi amori ma anche l'amicizia seppur in maniera meno forte e marcata è ingiusta e solo a volte eroica:chi ha piu' carisma e chi ha meno paura dello scontro, che sia un amore o un amicizia,detta le regole.La verita' e' che il registro della giustizia non esiste e non è questa una visione pessimistica ma solo un dato di fatto.
Nei rapporti interpersonali c'èsempre un architetto e un muratore,una mente e un braccio.Non dipende ovviamente dal sesso ciò ma in ogni caso nei rapporti a volte il muratore puo' diventare architetto e viceversa e i rapporti possono cambiare nel corso del tempo nel senso che i ruoli sono interscambiabili.
Quando ciò avviene si ci trova di fronte un sentimento che sia amore o amicizia che è abbastanza paritetico.Nella maggior parte dei casi però i ruoli tacitamente sono riconosciuti come piuttosto immutabili a meno di eventi particolari come ad esempio "l'interessamento"di una terza persona ad uno dei due.
Che sia un rapporto amoroso o un rapporto d'amicizia probabilmente chi cede è perche' in fondo è disposto a farlo.
Certo esistono molte persone fragili ma esistono anche tante persone forti ma innamorate perdutamente e questa distinzione e' piuttosto labile.E' vero anche che non si può vivere senza amare e che molti confondono la dipendenza affettiva con l'amore.

lunedì 9 marzo 2015

OTTO MARZO:PER NON DIMENTICARE

il ricordo e' cio' che ci permette di capire e di evolverci.spesso il ricordo fa soffrire ma proprio per tale motivo e' bene tenere a mente le angherie subite da noi o dai nostri predecessori affinche' determinati atteggiamenti,determinate discriminazioni, non si verifichino piu' o quanto meno siano combattute a denti stretti e con il coltello tra i denti.la storia dell' 8 marzo e' una storia molto triste e che ricorda donne coraggiose e,in un mondo dove ogni scusa e' buona per festeggiare, l'8 marzo e' e rimarra' un simbolo della lotta delle donne per la parita' umana,lavorativa e dirittuale e dignituosa sebbene oggi alcune donne diomenticano il vero senso della dignita' e delkla parita' pensando che usare il proprio corpo siua segno di emancipazione.io non credo tanto nella festa delle donne perche' ormai e' diventata una festa dai fini commerciali e l'unico giorno in cui non esistono barriere d'eta' e di pensiero tra le donne stesse tant'e' che si riuniscono per uscire insieme.io credo infatti che la festa delle donne ,o almeno le vere donne ,e' tutti i giorni e che pertanto le dfonne(sempore le vere donne)meritino attenzioni e uguali opportunita' degli uomini tutti i santi giorni.in ogni caso so' che la donna in genere(forse non tutte)ci tengono e quindi a loro va il mio piu' caloroso augurio.w le donne oggi e sempre.

domenica 8 marzo 2015

GLI ITALIANI:EROI E LAMENTOSI

Ho sempre pernsato e ,forse in questo le teorie sociologiche possono darmi ragione, che chi governa e' ,fatte le dovute proporzioni, simile al suo elettorato cioe' al popolo e che i macrosistemi funzionano esattamente come I microsistemi solo che I primi sono piu' complessi.tanto per cominciare dall'alto e' mia opinione che ormai il buon senso e' in trincea accampato dietro la propria ideologia d'appartenza.per carita' a parole sembrerebbe che ogni partito abbia idee giuste e condivisibili ma la giustizia,il buon senso e il merito in italia sono solo un illusione.cosi' se uno straniero commette un crimine la destra oramai capeggiata da salvini se potesse condannerebbe uno straniero che ha rubato una banana alla pena di morte mentre la sinistra assolverebbe uno straniero che ha fatto una strage.scrivo questo post per tentare di descrivere secondo quella che e' la mia percezione I cittadini italiani.per me esistono due categorie di italiani probabilmente bilanciate quasi in egual misura:gli eroi e I lamentosi.i primi combattono contro le avversita',sono propositivi,lottano,svolgono con passione il loro lavoro e purtroppo a volte I migliori tra loro o semplicemente I piu' ambiziosi vanno via dall'italia. I secondi sono frustrati e giustificano ii loro insuccessi dando le colpe agli altri,sono dei provincialotti che non sanno vedere oltre il loro naso e se la prendono con stranieri,omosessuali e tutto cio' che non rientra nella loro comprensione.in italia non esistono le mezze misure e non possiamo neanche piu' dire che l'italia sia bipolare perche' politicamente parlando il sistema e' diventato tripolare.

domenica 22 febbraio 2015

L 'ISTINTO DEL KILLER

La natura obbedisce a delle semplici regole che paradossalmente si complicano man mano che si intrecciano negli svariati casi che essa contempla.Io credo a tal proposito che ogni specie vivente,dalla piu' piccola alla piu' grande,dalla piu' innocua alla piu' feroce preveda che ognuno sia al tempo stesso carnefice di qualcuno e vittima di qualcun'altro.


Quando si parla di umanità entrano però in gioco altri fattori oltre alla forza e alla furbizia: il potere e la capacità di evolversi.
Se l'uomo è riuscito a sopravvivere per tutti questi millenni senza estinguersi deve tutto, o almeno gran parte del lavoro, alla sua capacità di adattamento e di evoluzione,parola di Charles Darwin.Certo ci sono uomini leone.Dico leone perchè per antonomasia il leone è considerato il re della foresta ma è ben chiaro il concetto che gli uomini leone almeno in senso assoluto sono pochissimi e probabilmente governano il mondo e lo fanno perché hanno potere.
Se vogliamo anche il leone potrebbbe essere,a mio avviso, essere meno forte di altre specie come ad esempio la tigre o il gorilla ma il leone per la sua capacitàdi agire in branco è per forza di cose il re della foresta così come gli uomini di potere si servono di uomini d'azione e uomini di pensiero(la classica categorizzazione generica il cui padre probabilmente e' Indro Montanelli)diventano I padroni del mondo.
Il potere si evince in ogni attività umana ed è infinitamente piramidale.
Tanto per fare battuta ricordate siamo uomini o caporali del grande Toto'?Toto' con quelle parole voleva dire che esistono gli uomini e chi pur ricoprendo incarichi o mansioni secondarie pretende di comandare.Ad esempio tra gli spazzini (e non me ne vogliano quest'ultimi visto che è solo un'esempio per rendere il concetto comprensibile e , tra l'altro è un lavoro dignitosissimo al pari degli altri lavori) c'è chi vuole comandare gli altri spazzini.
Digressioni a parte ho già parlato dei talenti e delle predisposizioni e ribadisco il concetto secondo cui ognuno di noi nasce con dei talenti.
Questo post più che soluzioni però si pone come punto cardine delle domande a cui il lettore se vorrà potrà dire la sua per cercare una soluzione.
Io metaforicamente ho intitolato questo post:l'istinto del killer.
Che cosa significa e perchè vi chiederete. Penso ad esempio ai venditori;un venditore che si lascia scappare una possibile vendita per pigrizia ma potrei pensare anche ad un imprenditore che si lascia scappare un affare o addirittura ad un donnaiolo che si lascia scappare una conquista.
Tutte le attività umane se fatte con passione hanno come comune denominatore la gratificazione morale  ed economica.
Dunque premesso che le passioni ed il lavoro occupano ampio spazio nella vita di ciascuno e che almeno secondo me nella vita bisogna spinngersi fino al limite delle propire possibilità per non arrivare secondi nel proprio settore mi e vi chiedo:può quello che io definsico l'istinto delkiller e cioe' la capacita' di organizzare alla perfezione il piano e di conseguenza eseguirlo per “ammazzare”la vittima(in senso lato riprendendo il concetto cui sopra dei venditori,imprenditori,donnaioli,etc)rinunciando ad una parte di tempo libero e di vita privata?E' giusto farlo o si rischia di imborghesirsi troppo?e ancora come si fa a trovare il giusto equilibrio e avere il massimo dalla vita professionale e privata?ci si deve per forza accontentare o c'è una soluzione?

sabato 14 febbraio 2015

OGNUNO E' ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO O E' TUTTO GIA' SCRITTO?

In merito al destino ci sono due linee di pensiero.La prima è che ciascuno di noi è artefice del proprio destino.La seconda è quella di pensare che è tutto già scritto nel piano di Dio.
La mia idea di destino si colloca a metà strada tra le due linee di pensiero.io penso infatti che nulla sia casuale e che probabilmente Dio ci fornisca numerosi indizi per scorgere la verità sin da quando nasciamo ma che al tempo stesso l'espressione libero arbitrio molto spesso citata e sempre più sovente abusata si collochi in quest'ottica.Mi spiego meglio:io penso che sin da quando nasciamo e magari anche prima,la scelta del nostro nome.,la nostra discendenza avrà una ripercussione sulla nostra vita.Mio padre mi ha sempre detto probabilmente ascoltandolo da suo padre e da suo nonno e cosi' via che esistono tre destini per ciascuno di noi:un destino quando si nasce,un destino mentre si vive e un destino dopo che si è morti.Io concordo con queste parole.Probabilmente Dio ha scritto una bozza se così si potesse definire e attribuisce ad ognuno di noi delle prove da superare tant'èche la vita sostanzialmente è fatta di bivi,di scelte e di decisioni.Certo alcuni,anzi molti eventi sono imprenscidinbili e non dipendono dalla nostra volontà ma è lì che colloco il libero arbitro e lo coniugo con la bozza di Dio nel senso che se è vero che certi avvenimenti debbano capitare per causa forza maggiore ,le nostre scelte,le nostre decisioni e le nostre reazioni possono cambiare in parte il nostro destino.l'universo,Dio .Probabilmente obbediscono a delle leggi matematiche e non mi meraviglierei se attraverso delle equazioni si possa predire il destino di un singolo uomo ma anche dell'intera umanita' visto che come sappiamo siamo tutti interconnessi tra di noi.Forse non tutti sanno che in matematica esistono tre risposte ad un problema:la risposta giusta,quella sbagliata e quella assurda.la risposta assurda a mio avviso può essere geniale se frutto di intuizione e creativa se funzionale al problema mentre rimane assurda se non rispetta criteri logici e quindi non è neanche funzionale al problema.Dio ci mette alla prova in continuazione e forse davanti ai nostri errori ci dà sempre altre chanche per redimerci.
La vita è in fondo una sorta di gioco o videogioco di Dio dove alcuni avvenimenti devono capitare ma che in fondo siamo noi stessi,le nostre reazioni,le nostre scelte,le nostre decisioni a determinare il nostro destino.

giovedì 22 gennaio 2015

MAGICA ADRENALINA

Magica adrenalina
Iscriviti GratiS alla Community Ufficiale
Inarrestabile sale una scarica d’adrenalina che mi rende piu’ simpatico
o forse solo più esaltato.
Il pensiero corre veloce nella mia testa,così veloce da essere ermete
E da condurmi in uno stato paradisiaco.
Disilludo la vita o forse mi Illudo;
una magia crea illusioni
ma che cos’è la vita se non è magia?
, iddio forse è un mago e i suoi dadi nell’universo sono un semplice gioco;
il gioco della vita che incanta,stupisce le creature ignave della loro sorte,
un gioco sottile tra emozioni e monotonia tra vita e morte dove non ci sono vincitori e vinti ma solo audaci e pavidi.
Adrenalina cara torna a trovarmi presto che di te già sento la mancanza.

domenica 18 gennaio 2015

LA PAURA DELLA SCONFITTA

Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco. Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtu'...... Questo un'estratto di un pensiero di Pier Paolo Pasolini.Naturalmente non potevo non essere d'accordo.Ciò che però mi interessa approfondire è la paura della sconfitta e l'atteggiamento sbagliato che si ha nei confronti di uno "scontro". Secondo me nella vita la paura più grande è quella di perdere ,in generale e ,in particolare, di perdere un'amicizia o un'amore. Bruce lee che ha incentrato tutta la sua filosofia sul combattimento come metafora della vita per scacciare(combattendo)i propri demoni interiori diceva:L'Errore più grande consite nell'anticipare l'esito di uno scontro: non devi mai pensare se si risolverà in una vittoria o in una sconfitta. - Bruce Lee (Pensieri che Colpiscono) Non c'è errore più granded i pensare di perdere.
Se si ha paura di perdere abbiamo già perso in partenza.
Le sconfitte fanno parte della vita così come i successi ma se non si ha paura di perdere anche quando si perde si esce a testa alta.
Perdere un'amicizia o un'amore è vero ci fa stare male se ci teniamo a quella persona ma averla al proprio fianco diventandone succubi o peggio per un suo interesse o tornaconto personale ci distrugge. A volte cacciare il carattere se si ha ragione significa mettere una persona davanti ad un bivio:o mi rispetti o mi regolo di conseguenza.E' con questo spirito che bisognerebbe affrontare la vita,senza paura di perdere perchè in fondo se perdiamo abbiamo vinto nel senso che quella persona non ci merita.A parole è facile dirlo lo sò.Lo stesso discorso vale per le altre cose che non siano rapporti interpersonali secondo me.in qualunque situazione è importante uscire sempre a testa alta che si vinca o si perda.Concludo con un altro aforisma molto interessante e significativo: Nella Vita, nelle Arti Marziali, spesso ci si trova a un bivio. Ogni volta che non riusciamo in qualcosa, ad esempio insacchiamo un diretto; possiamo decidere di porci due domande: la prima è chiederci "Perche?": "Perchè proprio a me!?", "Perche io?", "Perchè non ho fatto questo o quello..?" Troveremo tutti disposti a dirci il "Loro" "perchè"!! E le risposte ci faranno stare sempre peggio e ci faranno soffrire. Questa domanda è sbagliata! Scaturisce spesso solo dalla Paura: paura di sbagliare; di farci male o spesso dalla paura di un futuro che non è detto che poi si verifichi! Questa domanda porta solo alla ripetizione meccanica e quindi ci riporta allo stesso punto di partenza! Oppure, possiamo decidere di chiederci: "Come?": "Come o cosa devo fare per evitare di prendermi un altro diretto?" Troverete che tutti vorranno dirvi "Perchè", ma pochi vi diranno "Cosa" dovrete fare per non ripetere l'errore. Il "Cosa" implica l'Azione, il tentativo, il porsi il problema di cosa fare è già un passo verso il farlo, porta alla crescita personale e implica Azione e non Ripetizione! - Sifu Guru Cass Magda Ricordiamoci che dalle sconfitte possiamo imparare e magari raggiungere successi perche' almeno io non conosco vincenti che non abbiano mai subito sconfitte.

L'AMBIZIONE:TRA SOGNO E SPERANZA

L’ambizione è oggi intesa come una forte determinazione nell’avere un successo di tipo personale (affari, carriera, ricchezza ecc.) sopravanzando gli altri, un significato ben diverso da quello strettamente etimologico (dal latino ambitio, da ambi, in tutte le direzioni, e itum, andato: volontà di andare in tutte le direzioni, di scoprire nuove cose). Per molti l’ambizione è il fulcro della personalità volitiva, per il Well-being è un chiaro sintomo di personalità non equilibrata. Con la parola wellbeing intendiamo il benessere della persona nella sua totalità, fisico, emotivo, sociale. Riprendiamo gli studi e la definizione data dalla Dottoressa Felicia A. Huppert direttrice dell’Istituto di Wellbeing dell’Università di Cambridge e C.L. Hooper nel libro Interventions and Policies to Enhance Well-being (2014): ‘il wellbeing è un obbiettivo per l’umanità – noi tutti desideriamo che le nostre vite vadano bene. Fare esperienza di ciò comporta sia sentirsi che funzionare bene‘ (Well-being is a fundamental human goal – we all have a desire for our life to go well. The experience of life going well involves both feeling good and functioning well) Io invece credo che il tutto dipenda dal modo in cui si "viva"l'ambizione.
Non c'e' niente di male ad essere ambiziosi e l'ambizione intrinsecamente con sè, porta due aspetti fondamentali :il sogno e la speranza.Senza questi due elementi la vita diventa monotona,ripetitiva e poco "stimolante" e, del resto un uomo che non ha stimoli è un uomo morto.E' chiaro però che se l'ambizione supera il buon senso allora si vivrà o si sopravviverà nell'angoscia e nella perenne sconfitta.Vivere con la smania del successo porta alla pazzia.Vivere senza stimoli è un pò come accontentarsi.
In conclusione bisognerebbe come del resto in tutti gli aspetti della vita e, retoricamente parlando,trovare un 'equilibrio tra ambizione e modo in cui si vive un'ambizione o un sogno.Le persone realizzate da un punto di vista professionale e non, sono sempre state sognatrici e ambiziose ma hanno canalizzato le loro energie nel presente senza lasciarsi sopraffare dalla loro stessa ambizione.Ambire ad un traguardo ,qualunque esso sia,significa lottare nel presente per raggiungere il successo nel domani.Vivere con l'imperativo categorico di raggiungere quel traguardo però ci può distruggere.

venerdì 16 gennaio 2015

LE FORME DELL'UNIVERSO

Una delle intuizioni più profonde della Relatività Generale è stata la conclusione che la massa causa la curvatura dello spazio, e i corpi che viaggiano nello spazio curvo vengono deviati nella loro traiettoria come se una forza agisse su di loro. Se lo spazio stesso è curvo, ci sono tre possibili geometrie per l'Universo. Ognuna di esse è legata alla quantità totale di massa dell'Universo (e quindi all'intensità totale della forza gravitazionale), e ciascuna implica un diverso passato e un diverso futuro per l'Universo. Se lo spazio ha curvatura negativa, non c'è massa sufficiente per fermare l'espansione dell'Universo. In tal caso, esso non ha confini ed è destinato perciò ad espandersi per sempre. Questo è chiamato "Universo aperto". Se lo spazio non ha curvatura (cioè è "piatto"), contiene esattamente la massa sufficiente per fermarne l'espansione, ma solo dopo un tempo infinito. Così, l'Universo non ha confini ed è destinato ad espandersi per sempre, ma con velocità sempre decrescente, tendente a zero in un tempo infinito. Questo viene detto "Universo piatto" o "Universo euclideo" (perché la geometria usuale delle superfici non curve, che studiamo a scuola, è chiamata Geometria Euclidea). Se lo spazio ha curvatura positiva, contiene una massa sufficiente da fermare l'attuale espansione dell'Universo; in questo caso l'Universo non è infinito, ma lo stesso non ha confine (così come l'area della superficie di una sfera non è infinita, ma tuttavia non c'è un punto della sfera che possa essere considerato il suo "confine"). L'espansione alla fine terminerà e si trasformerà in una contrazione. Così, ad un certo punto in futuro le galassie smetteranno di allontanarsi l'una dall'altra e cominceranno ad avvicinarsi, e l'Universo collasserà piano piano su se stesso. Questo viene detto un "Universo chiuso". Ora facciamo due banali considerazioni.banali perche' non ho nè i dati né gli strumenti per decretare se ciò che dico è dimostrabile in termini scientifici.Io insisto,in particolare con la teoria dell'unicita' e della trinicita' dei sistemi per cui anche l'universo è unico e trinico a mio avviso.Pur non avendo gli strumenti per decretare la vericidità delle mie affermazioni penso ai grandi filosofi del passato che attraverso l'osservazione e l'intuito formulavano teorie sulla vita ma anche sull'universo. In particolare Platone e Aristole definivano la terra piatta e non sferica perche' non avendo gli strumenti ad occhio nudo la concepivano cosi'.ed in effetti ad occhio nudo mai si direbbe che la terra è sferica a causa delle sue dimensioni.Ora io mi e vi chiedo:non potrebbe essere così anche per l'universo?Mi spiego meglio:se l'universo avesse proporzioni così grandi da essere un universo sferico(universo chiuso con curvatura positiva) potrebbe contenere al suo interno un 'universo piatto.continuando potrei asserire che l'universo piatto durante la sua espansione in confini circoscritti da una sfera che come dicevo al suo interno contiene l'universo piatto potrebbe "fuoriuscire dai confini della sfera creando quello che viene definito universo "a sella"(universo aperto).L'universo aperto poi che è destinato ad espandersi per sempre potrebbe generare per effetto del big crunch(In cosmologia, il Big Crunch è un'ipotesi sul destino dell'Universo: sostiene che l'Universo smetterà di espandersi ed inizierà a collassare su se stesso. È esattamente simmetrico al Big Bang.)potrebbe generare un nuovo universo sferico con all'interno un universo piatto.Da tenere presente che i tre modelli di universo osservati sono tutti e tre validi da un punto di vista scientifico e sono tutti e tre tridimensionali.Il processo potrebbe essere infinito. se ci pensiamo il simbolo dell'infinito è un otto capovolto che però viene raffigurato non con due sfere ma con due sfere con una piccola congiunzione tra loro;cioè secondo la mia teoria due sfere con all'interno un sistema piatto con un sistema a sella che si ricongiunge ad un sistema sferico con all'interno un sistema piatto.

mercoledì 14 gennaio 2015

IL SIMBOLISMO DEL NUMERO 7(CONCLUSIONI)

Il Talmud (trattato Meghillah 14a) riconosce come profeti, tra i personaggi della Tanakh, 48 maschi e 7 femmine.se gesu' che nel talmud non e' proprio riconosciuto,ne' come messia,ne' come profeta,potrebbe essere riconosciuto come profeta(del resto un profeta e' colui che parla in nome di dio sarebbero in tutto 56 profeti.vale a dire sette volte otto,cioe' sette volte il simbolo dell'infinito.

IL SIMBOLISMO DEL NUMERO 7

Nella mia famiglia di origine campane mi sono spesso sentito ripetere:il nonno quando diceva sette era sette.Cio' significava e significa ovviamente testardaggine e convinzione.Scherzi a parte il numero sette rappresenta qualcosa di magico,misterioso e affascinante.Il numero sette ha davvero una vastita' incredibile di coincidenzeAlcune teorie sono propense a credere che l'origine della Smorfia risieda all'interno della tradizione cabalistica ebraica.La Smorfia è il libro dei sogni, usato per trarre dai vari sogni i corrispondenti numeri da giocare al lotto, viene chiamata anche Cabala. Secondo la Cabala (Qabbalah), nella Bibbia non vi è parola, lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato. Il mondo stesso non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare. Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente. L'origine del termine "smorfia" è incerta, ma la spiegazione più frequente è che sia legata al nome di Morfeo, il dio dei sogni nell'antica Grecia. La smorfia è tradizionalmente legata alla città di Napoli, che ha una lunga tradizione di affetto nei confronti del gioco del lotto, ma esiste un gran numero di smorfie locali legate ad altre città.ma vediamo nel dettaglio i significati attribuiti al numero 7 in diversi ambiti
 matematiche: È il quarto numero primo, dopo il 5 e prima dell'11 È un numero primo di Mersenne, 7 = 23 − 1 È un numero primo sicuro, ovvero (7−1)/2 è ancora un numero primo. È un numero idoneo. È un numero primo cubano della forma \,(x^3 - y^3) / (x - y), x = y + 1. È un numero primo euclideo 7 = (2 × 3) + 1 È un numero felice È un numero fortunato È il secondo numero di Carol Un poligono avente sette lati si chiama ettagono.


Chimica:È il numero atomico dell'azoto (N). Sette sono i termini della scala di fusibilità dei minerali di Kobell: stibnite, natrolite, almandino, actinoto, adularia, bronzite, quarzo. Sette sono gli elementi del 1º Gruppo del Sistema Periodico: idrogeno, litio, sodio, potassio, rubidio, cesio, francio. Sette sono le classi di simmetria dei sistemi cristallini: cubico, esagonale, tetragonale, trigonale, rombico, monoclino e triclino.


Fisica Sette sono i colori dell'arcobaleno, ovvero il numero di bande di frequenza in cui viene convenzionalmente suddiviso lo spettro visibile: giallo, arancione, rosso, verde, blu, indaco e violetto. Le grandezze Fisiche si dividono in 7 grandezze base: Grandezza fisica scalare, Grandezza fisica vettoriale, Grandezze in eccesso, Grandezza parziale molare, Grandezze residue, Proprietà fisica, Unità di misura. Sette sono le unità fondamentali del S.I. (sistema internazionale di unità di misura): lunghezza (metro), massa (chilogrammo), tempo (secondo), corrente elettrica (Ampere), temperatura termodinamica (Kelvin), quantità di sostanza (mole), intensità luminosa (Candela).


Astronomia:Sette sono i cieli dell'antichità, ciascuno corrispondente ad un pianeta: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. L'ammasso aperto delle Pleiadi conta tradizionalmente sette stelle; con una vista perfetta e un cielo buio se ne percepisce qualcuna in più. "7 Iris" è il nome di un asteroide battezzato così in onore della dea Iris, personificazione dell'arcobaleno. Sette sono le stelle più luminose delle costellazioni dell'Orsa maggiore e dell'Orsa minore. Da septem triones, che in latino significa "i sette tori da traino", nome con cui i Romani chiamavano le stelle del Grande Carro, deriva il termine settentrione. L'oggetto numero 7 del Catalogo di Messier (M7) è l'Ammasso di Tolomeo


Geografia Sette sono i colli di Roma: Aventino, Campidoglio, Viminale, Palatino, Quirinale, Celio ed Esquilino. Sette sono i mari secondo l'antica suddivisione dei Greci: Mar Egeo, Mar Nero, Mar di Marmara, Mar Ionio, Mar Rosso, Mar Tirreno, Mar Mediterraneo orientale. Sette sono i comuni dell'altopiano di Asiago: Asiago, Rotzo, Roana, Gallio, Foza, Enego e Lusiana. Sette sono gli Emirati Arabi: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujayrah, Ras al Khaimah, Sharjah e Umm al Qaiwain. Sette sono le isole Eolie maggiori: Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi. Sette sono le isole Canarie maggiori: Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera ed El Hierro. Sette sono le isole dell'arcipelago della Maddalena: La Maddalena, Caprera, Spargi, Santo Stefano, Santa Maria, Budelli, Razzoli.


Biologia:Sette sono i muridi (sottofamiglia della famiglia dei topi): i murini, comprende topi e ratti; dendromurini, o topi degli alberi; otomini, dell'Africa meridionale; fleomiini, topi delle cortecce; rincomiini, o topi dal becco delle Filippine; idromiini, dalla vita acquatica; cricetomiini, detti ratti giganti. Sette sono le ossa del tarso nel piede umano: calcagno, astragalo, scafoide, cuboide, tre cuneiformi. Sette sono le vertebre cervicali. Sette sono le famiglie di Sciuromorfi, un sottordine dei roditori: Castoridi, Eteromidi, Geomidi, Sciuridi, Aplodontidi, Pedetidi e Anomaluridi.


Simbologia:numerologia Nei primi sistemi di numerazione, finalizzati al calcolo in base 60, il numero sette è il primo numero per cui non si può dividere in parti esatte la base del sistema di numerazione. Nelle tradizioni mistiche antiche aveva un forte significato simbolico.
Religione Sette erano le fanciulle e i fanciulli che venivano offerti dalla città di Atene a Minosse. Sette sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza). Sette sono i peccati capitali: gola, accidia, superbia, avarizia, invidia, ira e lussuria. Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah. Sette sono gli attributi fondamentali di Allah: vita, conoscenza, potenza, volontà, udito, vista e parola. Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo: Ebisu, dio della pesca; Daikoku, dio della fortuna; Benten, dea delle arti; Fukurokuju, dio della popolarità; Bishamon, dio della guerra; Jurojin, dio della longevità; Hotei, dio della giovialità. "Sette" è il numero buddhista della completezza. Sette sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio. Sette sono i principali Arcangeli del Cristianesimo (nel Cattolicesimo 4, tra cui Uriel che non è mai menzionato): Michele, Raffaele, Gabriele, Uriel, Raguel, Zedkiel, Jophiel. Sette sono i libri dell'Eptateuco nella Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici. Sette sono le divinità mitologiche identificate dalla Cabala ebraica. Sette sono state le piaghe d'Egitto secondo una nuova interpretazione traducendo "piaga" in "colpi" dall'ebraico, alcuni versetti riportano solo sette "colpi" magari ricordando quelle più significative, ma comunque sono dieci "piaghe" (colpi, punizioni) nella Bibbia. Sette sono i Sacramenti del cristianesimo cattolico romano: Battesimo, Cresima (o Confermazione), Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine Sacro, Matrimonio. Sette sono le chiese dell'Asia dedicatarie dell'Apocalisse di Giovanni (Ap1:4). Queste Chiese sono le destinatarie di 7 lettere (contenute nei cap. 2 e 3), e sono: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea. Sette sono i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell'ira di Dio (Giovanni, Apocalisse). Sette erano i veli della danza di Salomè. Sette sono le opere di misericordia. Sette sono i dolori di Maria. Sette sono i Rishi (saggi o profeti nella tradizione indiana) dell'Induismo. Sette sono i chakra (punti caratteristici del corpo umano): Muladhara (tra osso sacro e coccige, verso dietro); Svadisthana (tra II vertebra lombare e osso sacro, verso avanti); Manipura (plesso solare); Anatha (cuore); Vishudda (gola); Anja (terzo occhio, fronte); Sahasrara (fontanella).




Storia Sette sono gli Apkallu (saggi di ascendenza divina nella tradizione mesopotamica) Sette sono i saggi filosofi greci. Sette sono le meraviglie del mondo antico e moderno. Sette sono gli anni di differenza tra Arcadio e Onorio, figli di Teodosio I e primi reggenti dell'Impero romano d'oriente e d'occidente. Sette sono gli storici Re di Roma: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo. Sette sono i cosiddetti Papi Avignonesi: papa Clemente V, papa Clemente VI, papa Giovanni XXII, papa Gregorio XI, papa Urbano VI, papa Benedetto XIII, papa Clemente VII. Le battaglie dei Sette Giorni si svolsero dal 25 giugno al 1º luglio 1862 in Virginia, durante la Guerra di secessione americana. La Guerra dei sette anni si svolse tra il 1756 e il 1763. Le sette mucche grasse e sette mucche magre nell'Antico Egitto (ossia 7 anni di prosperità e 7 di restrizione).


MitologiaSette erano i palmi della distanza tra sole e terra nella cultura Cherookee. Sette sono le Pleiadi, mitologiche figlie di Atlante e Pleione, figlia di Oceano: Elettra, Maia, Taigeta, Alcione, Celeno, Asterope e Merope. Sette sono le mucche di Apollo, vacche mangiate dai compagni di Ulisse sull'isola del sole (Sicilia). i Sette contro Tebe, mito raccontato da Eschilo nella sua tragedia, di cui due di questi (Tideo e Anfiarao) sono i famosi "Bronzi di Riace".


AlchimiaSette sono i metalli simbolici del percorso di trasmutazione alchemica: piombo, ferro, stagno, rame, mercurio, argento, oro.
Arte:Sette sono le arti liberali: grammatica, retorica e dialettica (che costituivano il trivio) più aritmetica, geometria, astronomia e musica (quadrivio).
Smorfia:Nella Smorfia il numero 7 è il vaso di creta.


Giochi:Sette sono i semi del gioco del Mah-jongg: bambù, cerchi, caratteri, draghi, venti, fiori, stagioni. Nel gioco della scopa con le carte da gioco napoletane il sette con seme ori/denari è chiamato Settebello ed è l'unica carta a valere da sola 1 punto di mazzo. Inoltre contribuisce anche agli altri tre punti di mazzo (primiera, ori/denari, carte allungo). Sette e mezzo è un gioco di carte. Il comune dado da gioco ha le facce disposte in modo tale che la somma dei numeri delle facce opposte sia sempre 7 (Es. 1 opposto al 6, 4 opposto al 3, 5 opposto al 2). "BubuSETTEte!" è un tipico ritornello utilizzato per scherzare con i bimbi.


Convenzioni:Sette sono i principi della Croce Rossa Italiana: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità. Ogni 7 anni si celebrava l'anno sabbatico. Sette sono i pezzi che compongono il Tangram, antico rompicapo cinese.


Calendario: Sette sono i giorni della settimana. Sette sono i mesi di 31 giorni: gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre, dicembre.


Linguaggio:Sette sono i simboli usati per esprimere i numeri romani: I, V, X, L, C, D, M. Sette sono le vocali della lingua italiana (anche se, scrivendole, sembrano cinque, pronunziandole sono sette diversi suoni): "a", "è", "é", "i", "ò", "ó", "u".


Proverbi e modi di dire: Sette sono le proverbiali vite di un gatto. "Sudare sette camicie" significa sottoporsi ad uno sforzo molto intenso. Sette sono gli anni di sfortuna quando si rompe uno specchio. Essere al settimo cielo. Fare il Giro delle Sette Chiese. Stare nel campo delle sette pertiche.


Economia Sette sono le sette sorelle (compagnie petrolifere). Sette sono i tagli delle banconote Euro: 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500.


Informatica e statistica Sette sono i "magnifici sette" strumenti del Controllo Statistico di Processo: Foglio di raccolta dati Istogrammi Diagramma causa effetto / a spina di pesce / di Ishikawa Diagrammi di stratificazione / di concentrazione dei difetti Diagrammi di Pareto / distribuzione ABC Diagrammi di correlazione Carte di controllo Sette sono i livelli del modello ISO/OSI Fisico Datalink Rete Trasporto Sessione Presentazione Applicazione Sette sono i bit della specifica iniziale del sistema di codifica ASCII 7 è il nome di una versione di Windows


Sport Nel rugby a 15 una meta trasformata vale sette punti (cinque per la meta in sé, più due punti se la trasformazione è concretizzata). Sette sono le prove dell'Eptathlon femminile: corsa sui 200 e 800 m piani e sui 100 m ostacoli, salto in alto, salto in lungo, getto del peso e tiro del giavellotto. Sette sono i ruoli della pallanuoto: portiere, centroboa, esterno destro, esterno sinistro, perno, difensore destro, difensore sinistro. Sette sono i colori delle cinture dell'arte marziale del karate: bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone e nera. Le seguenti squadre di pallacanestro della NBA hanno ritirato la maglia numero 7: Cleveland Cavaliers, in omaggio a Bingo Smith New Orleans Hornets, in omaggio a Pete Maravich (gli Hornets hanno ritirato la maglia di Maravich durante la loro prima gara a New Orleans, in onore del contributo apportato alla pallacanestro in Louisiana con la vecchia squadra della città, i New Orleans Jazz). Phoenix Suns, in omaggio a Kevin Johnson Utah Jazz, in omaggio a Pete Maravich
Sette sono le cime più alte di ogni continente del circuito delle Seven Summits, comprendente Aconcagua (America del Sud), Monte McKinley (America del Nord), Elbrus (Europa), Everest (Asia), Kilimangiaro (Africa), Puncak Jaya (Oceania), Massiccio Vinson (Antartide). Sette è il numero di giocatori di una squadra di pallamano. Nella numerazione classica del calcio a 11, il sette è il numero di maglia dell'ala destra. L'angolino alto della porta da calcio è detto sette.


Letteratura Sette sono gli anni di studio "matto e disperatissimo" di Giacomo Leopardi. Sette sono i regni del romanzo del ciclo Cronache del ghiaccio e del fuoco. Sette sono i nani nella favola di Biancaneve e i sette nani: in italiano si chiamano: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo, Pisolo. in inglese si chiamano: Grumpy, Dopey, Doc, Sneezy, Happy, Bashful, Sleepy. Sette è un libro rosa scritto da Erica Spindler nella collana I nuovi bestsellers Special nella terza serie con il numero 57s nel 2005. Nella serie di Harry Potter di romanzi di J. K. Rowling, sette si dice che sia il numero più potentemente magico. Ci sono un certo numero di riferimenti a sette in Harry Potter: ci sono un totale di sette libri della serie, Ginny Weasley è il settimo figlio e unica figlia della famiglia Weasley, Harry Potter è nato nel mese di luglio, il settimo mese dell'anno, gli studenti maghi devono completare sette anni di scuola a Hogwarts, ci sono sette passaggi segreti che portano fuori di Hogwarts; sette è anche il numero sul retro della divisa da Quidditch di Harry Potter (Prigioniero di Azkaban film). Professor Moody era anche nascosto in una cassa con un cubby sotterraneo, che è stato chiuso con sette serrature Harry Potter e il calice di fuoco. Nel Quidditch ogni squadra è composta da sette giocatori. Il quarto capitolo del libro 7 è intitolato "I Sette Potter". Lord Voldemort è riuscito a fare sette Horcrux (oggetti contenenti parti della sua anima.) "Sette anni nel Tibet" è un libro autobiografico dell'alpinista austriaco Heinrich Harrer Sette sono le sfere del drago nel manga Dragon Ball. Sette sono gli zaffiri di Odino nell'anime I Cavalieri dello zodiaco. Sette sono i cosiddetti Poeti delle Pleiadi: Licofrone, Filico di Corcira, Omero di Bisanzio, Sositeo, Alessandro Etolo Eantide Sosifane di Siracusa È però incerta l'inclusione degli ultimi due: Eufronio di Chersoneso ed Eantide oppure Sosifane di Siracusa e Dionisiade di Mallo.


Cinema Sette spose per sette fratelli, regia di Stanley Donen I sette samurai, film di Akira Kurosawa Biancaneve e i sette nani, 1º classico Disney I magnifici sette, regia di John Sturges Il settimo sigillo, regia di Ingmar Bergman Sette anime, regia di Gabriele Muccino Seven, regia di David Fincher Sette anni in Tibet, regia di Jean-Jacques Annaud Sette chili in sette giorni, regia di Luca Verdone


Musica Sette sono le chiavi musicali: violino, soprano, mezzosoprano, contralto, tenore, baritono e basso. Sette sono le note musicali: do (ut), re, mi, fa, sol, la, si. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca sono C, D, E, F, G, A, B (H in Germania). Sette sono i tipi di sassofono: contrabbasso, basso, baritono, tenore, contralto, soprano e sopranino. 7 è una canzone del 53° Zecchino d'oro: cantata da Alice Bonfant, testo di Carmine Spera e musica di Carmine Spera e Lorenzo Natale. Termini derivati settimana settimino Settimio incredibile,vero?non è finita qui,Pero'.se ci pensiamo la parola setta al plurale sette in italiano significa un'associazione per lo più segreta(sette segrete).chissà' quali altri misteri cela il numero 7.

martedì 13 gennaio 2015

CHE COS 'E' LA LIBERTA'?

Che cos'è la libertà e come si acquisisce?
Io risponderei in un altro modo,con un altra domanda.E' vero che la mente è impigliata e imprigionata ma è davvero così importante essere liberi?
La società è strutturata in modo che ognuno di noi abbia bisogno dell'altro e tra l'altro l'uomo è un animale sociale.
Sarebbe già un ottimo risultato essere interdipendenti e non dipendenti da qualcosa o qualcuno.,Ciò è ovvio.
Tuttavia se da un lato avere la mente libera è una conquista d' altro canto pensare che un uomo possa bastare a se ' stesso è un ' enorme sconfitta.
Essere liberi a mio avviso significa non farsi condizionare dall'esterno e non avere pregiudizi e preconcetti di alcun tipo ma ritengo che una volta sperimentata una forma di realta' questa per noi sarà, se le cose girano bene , una sorta di legge.La mente libera è in grado di sperimentare situazioni differenti e trarne insegnamento senza farsi condizionare.
Per arrivare a questo livello bisogna rinnovarsi e reinvertarsi in continuazione fermorestando che il confronto con altri non può che non giovare e che nessuno basta a sè stesso.In termini dialettici bisognerebbe capire la differenza tra libertà in senso generico e libertà della mente.
La libertà non si può ottenere perché bisogna considerare anche l'altro;la libertà della mente ha ragione di esistere proprio perchè esiste l'altro cioè un punto di vista egualmente valido ma diverso dal nostro.

I LIMITI DELLA LIBERTA' DI ERICH FROMM

Scopo della società contemporanea non è l'uomo, ma il profitto... ...(oggi) il profitto costituisce il metro del comportamento razionale e giusto" "la domanda fondamentale è infatti: qual'è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?"(Erich Fromm) "Essere vuol dire esser vivo, interessato, vedere le cose, vedere l'uomo, ascoltare l'uomo, immedesimarsi nel prossimo, sentire sè stessi, rendere la vita interessante, fare della vita qualcosa di bello e non di noioso".
Io saro' stupido e pazzo e forse non ho capito bene il messaggio di Erich Fromm ma sebbene in parte condivida il suo pensiero dall'altra parte non vedo una soluzione alternativa al modello di società attuale.perchè?io credo che purtroppo faccia parte della mentalità umana il voler prevaricare il più debole,il voler raggiungere benessere economico per interessi personali.La cattiveria,l'invidia e la mediocrità:sono proprio questi i motivi che mi spingono a pensare che sebbene su molti punti sia d'accordo con lui il comunismo o il socialismo democratico di stampo umanistico siano forse un' utopia.E' vero però che è la società e l'ambiente che determinano in noi determinati tipi di pensieri e che la società non pensa alla realizzazione dell'individuo ma al profitto ,in una società di stampo capitalistico.
Inoltre io sono convinto che l'uomo,la maggior parte almeno, ha bisogno di regole.E'per questo che la religione e la politica occupano un ruolo chiave nella vita di ciascun individuo.
Se l'uomo avesse rispetto, buon senso e responsabilità probabilmente non avrebbe bisogno della chiesa anche se della politica probabilmente non potrebbe farne a meno.
Del resto una società civile che secondo la concezione kantiana è:società civile e politica, società civile e stato ,sono un tutt'uno inscindibile come momento successivo e superiore che supera la barbarie affidandosi all'autorità e alla legge.
E'vero che la buorcrazia non sempre è efficace,non è "umana" e che i burocrati spesso se non sempre non hanno il diritto e le capacità per governare ma è anche vero che se viviamo in uno stato di modello capitalistico è perchè abbiamo superato le barbarie del passato e abbiamo cercato un'integrazione tra gli uomini.
Io in conclusione penso che la filosofia di John Rawls debba far riflettere anche se è forse anch'essa un'utopia o come lui stesso la definisce un'utopia realistica.

HAARP:IL CONTROLLO DEL CLIMA DA PARTE DEGLI STATI UNITI.E' QUESTO IL MOTIVO PER IL QUALE GLI USA NON HANNO ADERITO AL PROTOCOLLO DI KYOTO?

La rivoluzione ecologica si sta facendo lentamente strada nelle coscienze.e non solo visto che investire nell’ecologia e nelle fonti rinnovabili di energia sembra essere anche un buon affare dal punto di vista economico. Le zone verdi del Pianeta giocano un ruolo fondamentale nel "ciclo del carbonio", catturando la CO2.
La deforestazione, soprattutto nelle zone tropicali, ha conseguenze negative da un punto di vista economico e sociale, oltre che ambientale. L'Iucn ha ricordato infatti che "bisogna garantire i diritti di quei quattro miliardi di persone delle aree rurali più povere che vivono con meno di due dollari al giorno e la cui sussistenza dipende completamente da questi polmoni verdi".
Le zone verdi aiutano a combattere la depresssione nel senso che ci sono meno possibilità di diventare depressi in una zona verde.
Quello su cui siamo tutti d'accordo,credo,è che l'economia e il consumismo se ne fregano dell'ambiente ma c'è un altro aspetto,quello delle guerre non convenzionali che riguarda l’ambiente e la terra. Cominciamo con il progetto HAARP.
Haarp Questo progetto esiste dal 1992 come un progetto del Dipartimento della “Difesa” Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione, esso fu denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato “Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre”, a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come “sistemi di raggi energetici”, “esplosioni nucleari graduali senza radiazioni”, “sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari” e “sistemi radar spaziali”. Alcune di queste invenzioni furono acquisite dalla ARCO, proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano in questo modo essere riconvertite in energia elettrica redistribuitile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo: la visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. queste invenzioni rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l’agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani.
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigendo la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui “effetto lente”, in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell’atmosfera, causando – a seconda delle diverse frequenze – cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani, e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata. Molti degli avvenimenti politici attuali potevano essere intuiti già anni fa, leggendo profetici libri come la Grande Scacchiera di Zbygniew Brzezinsky, del 1997, o i testi programmatici del PNAC, Project for a New American Century, dello stesso anno.Lo stesso Brzezinsky, consigliere della Sicurezza ai tempi di Carter, già nel 1970 scriveva nel suo libro Tra due Età: ” La tecnologia renderà disponibile, ai leader delle principali nazioni, tecniche per condurre operazioni di guerra segrete, che richiederanno l’impiego di un esiguo numero di forze di sicurezza […] Tecniche di modificazione climatica potranno essere impiegate per produrre prolungati periodi di siccità o tempesta”. Risalgono infatti a quei tempi, seppur in forma rudimentale, i primi studi relativi alla guerra climatica, come il Progetto Popeye per estendere la stagione dei monsoni in Vietnam.Ora io mi chiedo:che relazione ci potrebbe essere al di là del fattore economico tra il fatto che nel protocollo di kyoto non sono presenti gli Stati Uniti cioè il paese che probabilmente ha il controllo parziale o totale del clima?Certo e' che se da un lato i problemi climatici hanno bisogno insieme a quello di un repentino sviluppo il controllo climatico a mio avviso può essere la soluzione a molti problemi.Tuttavia sappiamo che se gli scopi in teoria possono essere benevoli in pratica si usano solo per sottomettere l'avversario.

lunedì 12 gennaio 2015

INTROSPEZIONE

Il passato è ametista; porta con sé il dono dell'introspezione
e con durezza giudica e anticipa il futuro.
il soffio del vento spazza via le parole ma le azioni,
 al contrario,germogliano nelle coscienze
non per non perdere ma piuttosto per difendersi
si innalzano muri e soltanto la speranza di raggiungere l'acquamarina
spinge oltre i limiti del conscio e dell'inconscio

INVIDIA E AMMIRAZIONE:DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Io credo che le persone come meccanismo di difesa usino l'invidia; altre tipologie di persone si piangono addosso. Quando si invidia una persona lo si fa per ciò che ha ottenuto o possiede o per le sue doti e non per la persona in sè(almeno secondo me).In altre parole io penso che c'è gente che guarda agli altri e pensa di essere migliore ma ha avuto di meno dalla vita o dalle circostanze rispetto alla persona invidiata(è proprio in questo senso che nasce l'invidia),altre ancora che sanno in cuor loro di non meritare ciò che ha la persona invidiata in questione e altre ancora che si piangono addosso e magari ammirano più che invidiare una determinata persona pensando di non poter diventare mai come quella stessa persona.
Io credo che se è vero che la gente critica,giudica e invidia è perchè ha tanto,forse troppo tempo da perdere.
Chi opera sicuramente sbaglia ma chi è attivo in questa vita ahimè non ha tempo.Non ha tempo per criticare, giudicare ,invidiare anzi forse vorrebbe più tempo per migliorarsi e fare nuove cose.
Io credo infine che i risultati non arrivano per caso.Magari ci può essere una dose di fortuna ;questa è fondamentale .Ma se i risultati si basano solo ed esclusivamente sulla fortuna prima o poi cesseranno di esistere.
Io?Personalmente non credo di essere invidioso né di piangermi addosso anche se è umano che a volte provo invidia così come provo ammirazione però direi che in generale cerco di guardare sempre a me stesso e mi relaziono agli altri né per invidia né per ammirazione ma per avere una scala oggettiva di giudizio nei miei stessi confronti.
Del resto in psicologia sociale la competizione(io parlo di competizione sana e pulita)è fondamentale per migliorarsi.

domenica 11 gennaio 2015

LO STATO DI SALUTE DELL'ECONOMIA DI UN PAESE COME METAFORA DELLO STATO D'ANIMO COLLETTIVO

Io penso che economia e stati d' animo siano strettamente connessi tra di loro.Ad una prima riflessione si potrebbe semplicisticamente pensare che questa metafora scaturisca dal concetto:se guadagno sono felice,se non guadagno sono infelice.Ora senza entrare nel merito di che cosa sia la felicità io penso che questa prima riflessione sia vera ma che come dicevo sia troppo semplicistica.


Io penso ad esempio che ci sono termini come crisi,come depressione o come crescita che vengono utilizzati sia nel gergo dell'economia che nell'uso quotidiano del proprio stato d'animo.Volendo esagerare si potrebbe, metaforicamente parlando, dire che l'economia è una sorta di stato d'animo collettivo.Se l'economia è in crescita si respirera' aria di buon umore(fatta eccezione ovviamente per i singoli casi o per chi deve sempre e comunque lamentarsi)se l'economia è in uno stato "depressivo" tutti (o quasi) respireranno aria malsana.Le crisi vanno e vengono e devono essere superate.La depressione o demotivazione a seconda di se parliamo di economia o stati d'animo fa parte del gioco e la crescita si ha quando si prendono batoste e si superano tenendo presente che se si potesse quantificare la vita di ciascuno ,generalmente parlando ,si potrebbe dire che il lavoro rappresenta almeno il 50 per cento della vita.In questo senso l'aforisma di Einsten racchiude una sacrosanta verità quando diceva:<<Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla>>


Ciò che mi permetto di aggiungere è che oggi giorno viviamo un periodo di crisi mondiale e globale nel senso che la crisi economica è evidente ma che esistono anche altri tipi di crisi:la crisi dei bisogni,la crisi di identita',la crisi dei rapporti.Parlando di economia i dati sono semplici da analizzare ma quando si parla di stati d'animo la prima cosa da fare per superare una crisi è riconoscerla,accettarla e quindi lavorare duro per superarla.Bisogna secondo me trovare la forza di superare le nostre crisi interiori e di rapporti perchè questo è il primo passo per esprimere al meglio il nostro potenziale.

sabato 10 gennaio 2015

FEDE:AUTO-INDOTTA O CON-DOTTA?

Probabilmente ci sono concetti che vanno oltre la mera comprensione umana.
In particolare mi riferisco al concetto dell'infinito,dell'eternita' e dell'amore.
Sappiamo a grandi linee di cosa parliamo ma non riusciremo mai a spegarlo esaurientemente,a comprendere le dinamiche di tali concetti e di conseguenza a districarci in una spiegazione esauriente e "totale".Cio' che non e' quantificabile in alcun modo rifugge dalla nostra mente
.La fede,per certi versi,e' un concetto "che va oltre" la nostra comprensione.Tuttavia sono in molti ad avere chiari segnali di una forza creatrice che regola il bene ed il male,il giusto dallo sbagliato.Io penso che esistano in particolare due tipi di fede, al di la' delle credenze religiose di genere:i fedeli auto indotti e i fedeli con dotti. I fedeli autoindotti sono coloro i quali,pur non avendo prove e argomentazioni per spiegare qualcosa che va oltre la loro comprensione,hanno ricevuto o se preferiamo valutare la questione in termini critici,credono di aver avuto dei segnali di un 'esistenza divina.
I fedeli condotti sono coloro i quali invece osservano una serie di dogmi e credenze perchè' è stato a loro inculcato fin da piccoli.Per gli uni cosi' come per gli altri esiste un moto interiore che prende il nome di coscienza. Io penso che seppur la maggior parte dei fedeli sia con dotta esistano una moltitudine di fedeli autoindotti.Ora faccio una piccola osservazione:conoscete un uomo che sia il più buono in termini assoluti non in rapporto agli altri ma in rapporto alla natura umana e quindi con lo stesso criterio,il più giusto,il più fedele?coloro i quali hanno ispirato diverse religioni vanno inevitabilmente incontro a due osservazioni pertinenti e se vogliamo abbastanza oggettive:la prima e forse piu' semplice è che hanno decodificato un sistema di pensiero in base alle loro capacità umane ma non divine.La seconda è che in ogni religione esistono delle caste che spesso per avvalersi di potere personale omettono o interpretano il sistema di pensiero a loro tramandato tramite un sistema che li avvantaggi.

giovedì 8 gennaio 2015

ECHELON: SIAMO TUTTI SPIATI?

Sempre più spesso la gente è indifferente e tace di fronte alle ingiustizie.
Mi viene in mente un'aforisma di Oriana Fallaci: <<Ma vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre...>>
  Che donna straordinaria.
La verità per me supera i confini dell'immaginazione.
Non potrei non essere d'accordo con Oriana Fallaci ma spesso chi dice la verità oltre che non essere creduto dalle masse(mi riferisco chiaramente a una persona come la Fallaci che aveva il potere mediatico,cartaceo e non, di arrivare a molte persone)è  scomodo ai padroni del mondo che per quanto ci illudiamo nessuno sà chi siano.Molti pensano ai Rotsdhild,molti pensano ai grandi mafiosi,molti pensano ai terroristi,molti ancora pensano agli alieni,molti ai dittatori contemporanei. Molti altri ancora pensano alla P2 e alla massoneria,altri ancora alla chiesa,altri alle sette segrete,altri pensano ai medium agli stregoni ai veggenti altri alla casa bianca,altri al pentagono,altri ancora alla Nasa altri all'area 51.Forse hanno tutti ragione ma io penso che dietro queste persone o movimenti si nasconda una o poche persone che governano il mondo.
Il potere non è avere tutto,il potere è controllare tutto.
Chissà che tra un barbone di cui non si sà nulla e che a nessuno importi non si nasconda il padrone del mondo.Ma forse vaneggio come al mio solito.Quello che so di certo è che esiste uno slogan:we are wastching you che e' lo slogan di un programma (NATURALMENTE NON AUTORIZZATO E SCONOSCIUTO AI PIU')di controllo che si chiama ECHELON che scheda tutte le persone,le cataloga e sa anche quando volte vanno in bagno attraverso non le intercettazioni o meglio sì alle intercettazioni ma di tipo satellitare.
Signori io penso che il grande fratello(ovviamente non il demenziale programma televisivo)ma il grande fratello di Orwell non sia un 'invenzione ma sia da sempre esistito.

mercoledì 7 gennaio 2015

ESISTE IL TROPPO AMORE?

Tempo fa Roberto Benigni in un estratto di un suo monologo affermò.:<< Non esiste il “troppo amore”, L’amore è come la morte: o sei innamorato o non sei innamorato, o sei morto o non sei morto. Non si dice “è troppo morto”… no, non è “troppo morto” Uno è morto o non è morto, l’amore e la morte sono uguali.>>




Per quanto stimi benigni non sono d'accordo su questa sua affermazione.l'amore difatti è un sentimento suscitato da emozioni.I sentimenti e le emozioni sono sì diverse tra loro ma hanno una maggiore o minore intensità.
Chi ha avuto più amori nel corso della vita lo sa :non c'è un amore uguale ad un'altro ma ci sono amori più intensi e amori meno intensi.
Su questo si potrebbe parlare per anni in quanto i sentimenti e il sommo sentimento,il più grande di tutti è l'amore giustappunto,non sono una scienza esatta.Qualcuno infatti potrebbe dire che le storie avute siano coinvolgenti e passionali ma non siano frutto dell'amore.
Io credo che amare ma amare sul serio sia difficilissimo.L'amore per me è quando non puoi fare a meno di una persona,quando ti suscita emozioni per un non nulla.
L' amore è  come una droga.Difficilmente esci da quel tunnel,ti piace,Spesso ti fa stare bene ma spesso ti fa stare male ma in ogni caso non ne puoi fare a meno.
Qualcun'altro potrebbe obiettare che amore e innamoramento siano due cose distinte e separate sebbene correlate tra loro:se prima ho definito quello che per me è l'amore proverò ora a dare una definizione di innamoramento.
L'innamoramento è forse l'idealizzazione di una persona verso la quale nutriamo dei sentimenti.
L'innamoramento avviene quando due persone ancora non hanno consumato il loro amore,si stanno scoprendo oppire nei primi tempi dell'amore dove abbiamo una visione idiilliaca dell'amore e siamo ancora innamorati.
Poi arriva l'abitudine,l'amore probabilmente rimane ma l'innamoramento svanisce poco a poco perché l'idealizzazione cede il passo ad un punto di vista più realistico dove si vede la persona per quella che è e non per quella che immaginiamo che sia.Del resto gli amori più belli sono quelli dove c'è sempre una sorta di duello.
Si dice l'amore non è bello se non è litigarello.Se due persone si amano e questa è una premessa fondamentale cercheranno di trovare un punto di accordo e ogni volta che faranno pace proveranno amore e nuovamente innamoramento perchè si rinizierà tutto daccapo(almeno questo è il mio pensiero).La morte invece è la fine del tutto,la fine di un viaggio relativamente breve rispetto all'eternità.
Io quindi ,in conclusione, penso che amore e morte non abbiano ovviamente niente in comune e che quindi si può amare troppo così come ci si può innamorare troppo poco.
L'unica cosa che lega amore e morte seppur qui si parla di morte metaforica è il fatto che chi non si innamora,chi non ama, è un morto vivente.

JI VOGLI PUZZA'

La puzza nel centro storico e nei suoi vicoli impregna soavemente la mia pelle e le mie vesti
alla sera un andirivieni di persone parte da Corso Garibaldi e termina nel vicolo dei mercanti
di notte via Roma e largo campo puzzano di colori e suoni
per tutto il tempo avanti e indietro.avanti e indietro,
indietro e avanti il passeggiar di giovani e meno giovani.
I locali puzzano di birre,alcuni più alla moda di moito
e perfino i ristoranti e le osterie puzzano di vino.
è al centro di salerno che parte la movida
 ma se ti sposti in periferia una puzza di pop corn ti assale allo space cinema,
una puzza di caffè al verdi,una puzza di sigaro al pacifico e nei vari rioni manifestazioni a tema. .a Salerno la gente puzza:
giovani avvocati genti coi soldi d' estate alla rotonda si mette in mostra come ad una cerimonia.
non so' se puzzano piu' loro o i loro soldi
in uno scenario incantevole situato in mezzo alla costiera cilentana e alla costiera amalfitana nonostante tutto io son salernitano e me ne vanto ma rictm vuje:
cumm pozz fa' a campa' ndaa na citta' addo' a gent adda puzza'?
si e' over e' bell ma a gent par ca s'e' scvurdat e sape' campa'
a mmunnezz ca nun ce sta' ma a gent e chesta citta' ca e' na specie e paesone
e' pronta a jurica' killnun s sap e vest kill ten e corn kill guadagn assaje ,kill arrobb.
pero' na cos aggia rich:
c sta pur gent e cor e che sap e campa' allor rictm nu poc vuje chi e' ca puzz?
puzza chi ti snobba? o puzz kill ca si pur nun ten nient ammiezz a gent sap sta'? si puzza' significh esse e cor nun jurica' e sape' campa',signori allora i vogli puzza'

IL CENTRO DELLA COSCIENZA

" Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che lo rende utile. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto..." Lao Tze - VI sec. a.C.


Il vuoto è forza creatrice .In fisica non esiste un vuoto perfetto ma esistono diversi livelli di vuoto ma nessuno di essi può definirsi vuoto perfetto. Il vuoto è una misura che parte dal centro.forse e , non saprei dire se è giusto o plausibile, è dal centro,dal vuoto che si dà pienezza ad una forma.
In fondo ogni persona secondo questo mio schema non è mai completamente vuota e di conseguenza mai completamente piena.Tutti i filosofi affermano che la verità è in noi stessi
.Il centro di noi stessi è il vuoto ma quando parliamo di forme umane il centro spirituale e, non fisico, è la propria coscienza.Ora se si facesse una piccola ricerca sul termine coscienza(sapere insieme)si arriverebbe a capire che a seconda della scienza e dell'epoca in cui viene analizzata si hanno risposte diverse.


Coscienza - in neurologia, è lo stato di vigilanza della mente contrapposta al coma.


Coscienza - in psicologia, è lo stato o l'atto di essere consci, contrapposta all'inconscio: esperienza soggettiva di eventi o di sensazioni.


Coscienza - in psichiatria, come funzione psichica capace di intendere, definire e separare l’io dal mondo esterno.


Coscienza - in etica, come capacità di distinguere il bene e il male per comportarsi di conseguenza, contrapposta all'incoscienza.
Coscienza - in filosofia, acquista un valore teoretico in quegli autori che intendono la coscienza come interiorità e fanno del ritorno alla coscienza del raccoglimento in sé stessi, lo strumento privilegiato per cogliere verità fondamentali, altrimenti inaccessibili.


Nel corso della storia della filosofia ha assunto significati particolari e specifici distinguendosi dal termine generico di consapevolezza, attività con la quale il soggetto entra in possesso di un sapere.


Autocoscienza - è la riflessione del pensiero su se stesso.


Coscienza di classe - secondo le teorie marxiste della società e della storia, è la consapevolezza che gli appartenenti di una specifica classe sociale hanno di sé come gruppo.


In ogni caso da queste definizioni si evince che la coscienza in diverse forme è il centro della mente.


Continuando sulla ricerca di coscienza possiamo notare che non tutti gli antichi dividevano l'uomo in mente e corpo. Anzi, era molto diffusa l'idea che l'uomo avesse tre funzioni relativamente indipendenti chiamate "centro intellettivo", "centro motore-istintivo" e "centro emozionale", collocate rispettivamente in una parte dell'encefalo, nella parte terminale della colonna vertebrale (dove un tempo nell'uomo compariva la coda) e nella zona del plesso solare, in quelli che sono oggi chiamati "gangli del simpatico e del parasimpatico".


Ebbene "coscienza" indicava quello stato interiore di sintonia tra i tre centri (sapere insieme) che, se raggiunto, permetteva all'uomo di elevare la propria ragione.
Io credo che gli antichi ne sapessero molto più di noi.Forse abbiamo capito che esistono paliativi per lenire le sofferenze umane dettate dalla mente e , io credo in tutte queste definizioni ma credo anche che gli stati di coscienza attraversano i tre centri di cui parlano gli antichi.I tre centri quando non godono di buona salute tendono ad essere    "curati"innanzitutto non dalle cause e dalle concause ma in secondo luogo non contemporaneamente.
Intelletto, istinto ed emozioni sono interdipendenti ma camminano insieme.
Ritornando al vuoto ho trovato un proverbio italiano in rete:La tabula rasa nel lessico filosofico vuole rappresentare lo spirito vuoto che è in noi e che deve essere riempito dalle sensazioni che man mano andiamo provando. Nel linguaggio comune "far tabula rasa" ha assunto il significato di prendere tutto ciò che ci interessa senza lasciare la benchè minima cosa: fare cioè piazza pulita.compiere questa complicata operazione sarebbe come rinascere ogni volta.