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domenica 11 gennaio 2015

LO STATO DI SALUTE DELL'ECONOMIA DI UN PAESE COME METAFORA DELLO STATO D'ANIMO COLLETTIVO

Io penso che economia e stati d' animo siano strettamente connessi tra di loro.Ad una prima riflessione si potrebbe semplicisticamente pensare che questa metafora scaturisca dal concetto:se guadagno sono felice,se non guadagno sono infelice.Ora senza entrare nel merito di che cosa sia la felicità io penso che questa prima riflessione sia vera ma che come dicevo sia troppo semplicistica.


Io penso ad esempio che ci sono termini come crisi,come depressione o come crescita che vengono utilizzati sia nel gergo dell'economia che nell'uso quotidiano del proprio stato d'animo.Volendo esagerare si potrebbe, metaforicamente parlando, dire che l'economia è una sorta di stato d'animo collettivo.Se l'economia è in crescita si respirera' aria di buon umore(fatta eccezione ovviamente per i singoli casi o per chi deve sempre e comunque lamentarsi)se l'economia è in uno stato "depressivo" tutti (o quasi) respireranno aria malsana.Le crisi vanno e vengono e devono essere superate.La depressione o demotivazione a seconda di se parliamo di economia o stati d'animo fa parte del gioco e la crescita si ha quando si prendono batoste e si superano tenendo presente che se si potesse quantificare la vita di ciascuno ,generalmente parlando ,si potrebbe dire che il lavoro rappresenta almeno il 50 per cento della vita.In questo senso l'aforisma di Einsten racchiude una sacrosanta verità quando diceva:<<Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla>>


Ciò che mi permetto di aggiungere è che oggi giorno viviamo un periodo di crisi mondiale e globale nel senso che la crisi economica è evidente ma che esistono anche altri tipi di crisi:la crisi dei bisogni,la crisi di identita',la crisi dei rapporti.Parlando di economia i dati sono semplici da analizzare ma quando si parla di stati d'animo la prima cosa da fare per superare una crisi è riconoscerla,accettarla e quindi lavorare duro per superarla.Bisogna secondo me trovare la forza di superare le nostre crisi interiori e di rapporti perchè questo è il primo passo per esprimere al meglio il nostro potenziale.

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