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mercoledì 7 gennaio 2015

IL CENTRO DELLA COSCIENZA

" Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che lo rende utile. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto..." Lao Tze - VI sec. a.C.


Il vuoto è forza creatrice .In fisica non esiste un vuoto perfetto ma esistono diversi livelli di vuoto ma nessuno di essi può definirsi vuoto perfetto. Il vuoto è una misura che parte dal centro.forse e , non saprei dire se è giusto o plausibile, è dal centro,dal vuoto che si dà pienezza ad una forma.
In fondo ogni persona secondo questo mio schema non è mai completamente vuota e di conseguenza mai completamente piena.Tutti i filosofi affermano che la verità è in noi stessi
.Il centro di noi stessi è il vuoto ma quando parliamo di forme umane il centro spirituale e, non fisico, è la propria coscienza.Ora se si facesse una piccola ricerca sul termine coscienza(sapere insieme)si arriverebbe a capire che a seconda della scienza e dell'epoca in cui viene analizzata si hanno risposte diverse.


Coscienza - in neurologia, è lo stato di vigilanza della mente contrapposta al coma.


Coscienza - in psicologia, è lo stato o l'atto di essere consci, contrapposta all'inconscio: esperienza soggettiva di eventi o di sensazioni.


Coscienza - in psichiatria, come funzione psichica capace di intendere, definire e separare l’io dal mondo esterno.


Coscienza - in etica, come capacità di distinguere il bene e il male per comportarsi di conseguenza, contrapposta all'incoscienza.
Coscienza - in filosofia, acquista un valore teoretico in quegli autori che intendono la coscienza come interiorità e fanno del ritorno alla coscienza del raccoglimento in sé stessi, lo strumento privilegiato per cogliere verità fondamentali, altrimenti inaccessibili.


Nel corso della storia della filosofia ha assunto significati particolari e specifici distinguendosi dal termine generico di consapevolezza, attività con la quale il soggetto entra in possesso di un sapere.


Autocoscienza - è la riflessione del pensiero su se stesso.


Coscienza di classe - secondo le teorie marxiste della società e della storia, è la consapevolezza che gli appartenenti di una specifica classe sociale hanno di sé come gruppo.


In ogni caso da queste definizioni si evince che la coscienza in diverse forme è il centro della mente.


Continuando sulla ricerca di coscienza possiamo notare che non tutti gli antichi dividevano l'uomo in mente e corpo. Anzi, era molto diffusa l'idea che l'uomo avesse tre funzioni relativamente indipendenti chiamate "centro intellettivo", "centro motore-istintivo" e "centro emozionale", collocate rispettivamente in una parte dell'encefalo, nella parte terminale della colonna vertebrale (dove un tempo nell'uomo compariva la coda) e nella zona del plesso solare, in quelli che sono oggi chiamati "gangli del simpatico e del parasimpatico".


Ebbene "coscienza" indicava quello stato interiore di sintonia tra i tre centri (sapere insieme) che, se raggiunto, permetteva all'uomo di elevare la propria ragione.
Io credo che gli antichi ne sapessero molto più di noi.Forse abbiamo capito che esistono paliativi per lenire le sofferenze umane dettate dalla mente e , io credo in tutte queste definizioni ma credo anche che gli stati di coscienza attraversano i tre centri di cui parlano gli antichi.I tre centri quando non godono di buona salute tendono ad essere    "curati"innanzitutto non dalle cause e dalle concause ma in secondo luogo non contemporaneamente.
Intelletto, istinto ed emozioni sono interdipendenti ma camminano insieme.
Ritornando al vuoto ho trovato un proverbio italiano in rete:La tabula rasa nel lessico filosofico vuole rappresentare lo spirito vuoto che è in noi e che deve essere riempito dalle sensazioni che man mano andiamo provando. Nel linguaggio comune "far tabula rasa" ha assunto il significato di prendere tutto ciò che ci interessa senza lasciare la benchè minima cosa: fare cioè piazza pulita.compiere questa complicata operazione sarebbe come rinascere ogni volta.

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