Io credo che le persone come meccanismo di difesa usino l'invidia; altre tipologie di persone si piangono addosso. Quando si invidia una persona lo si fa per ciò che ha ottenuto o possiede o per le sue doti e non per la persona in sè(almeno secondo me).In altre parole io penso che c'è gente che guarda agli altri e pensa di essere migliore ma ha avuto di meno dalla vita o dalle circostanze rispetto alla persona invidiata(è proprio in questo senso che nasce l'invidia),altre ancora che sanno in cuor loro di non meritare ciò che ha la persona invidiata in questione e altre ancora che si piangono addosso e magari ammirano più che invidiare una determinata persona pensando di non poter diventare mai come quella stessa persona.
Io credo che se è vero che la gente critica,giudica e invidia è perchè ha tanto,forse troppo tempo da perdere.
Chi opera sicuramente sbaglia ma chi è attivo in questa vita ahimè non ha tempo.Non ha tempo per criticare, giudicare ,invidiare anzi forse vorrebbe più tempo per migliorarsi e fare nuove cose.
Io credo infine che i risultati non arrivano per caso.Magari ci può essere una dose di fortuna ;questa è fondamentale .Ma se i risultati si basano solo ed esclusivamente sulla fortuna prima o poi cesseranno di esistere.
Io?Personalmente non credo di essere invidioso né di piangermi addosso anche se è umano che a volte provo invidia così come provo ammirazione però direi che in generale cerco di guardare sempre a me stesso e mi relaziono agli altri né per invidia né per ammirazione ma per avere una scala oggettiva di giudizio nei miei stessi confronti.
Del resto in psicologia sociale la competizione(io parlo di competizione sana e pulita)è fondamentale per migliorarsi.
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