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sabato 4 aprile 2015

IN GENERALE,IN PARTICOLARE

Se c'è una cosa che ho imparato è che nella vita non esistono teoremi;nella vita infatti puo' succedere


di tutto e tutto puo' cambiare improvvisamente.in altre parole teoria e pratica sono due mondi


equidistanti anche se camminano insieme.Generalizzare è però umano.Anche in questo momento lo


 sto facendo ma generalizzare ci serve e ci aiuta ad avere un quadro della realtà' circostante.Ciò


accade nei fenomeni scientifici così come in fenomeni di diversa natura.Se ci riflettiamo tutto è


 scienza o quantomeno tecnica;la poesia è fatta di regole, tanto per citare qualcosa che


apparentemente non ha nulla a che fare con la scienza.Potrei continuare con l'arte:non è forse la


pittura un'insieme di tecniche che permettono all'artista di riprodurre un dipinto?(è chiaro che ci sono


dei dipinti che trasmettono qualcosa a chi li osserva e dipinti meramente "tecnici" ma entrambi hanno


 come comune denominatore la tecnica e se analizziamo in profondità i dipinti ci potremmo rendere


 conto che questi tentano di esprimere un significato spesso appartente ad un movimento sociale e\ o


interiore) e la psicologia e la psichiatra non sono forse in qualche modo delle scienze che tentano di


osservare in linea generale i comportamenti e le personalita' degli esseri umani?Per me tutto è


scienza ma lo scientismo è  un'altra cosa.Chi e' appassionato di scienza "pura"sa benissimo che anche


 la matematica, ad esempio, si basa su presupposti non dimostrabili(da qui l'analogia con la fede che


faccio visto che so' che qualcuno potrebbe obbiettare che fede e scienza non hanno nulla a che fare tra


 di loro anche se riprendendo un aforisma di uno degli scienziati piu' importanti della storia come


Einsten possiamo ricordarci che dio non gioca a dadi con l'universo).


Generalizzare dunque serve ad avere un quadro della realtà  fino a quel punto vissuta con due


consapevolezze ':la realtà può  cambiare(spesso se non sempre se siamo noi stessi a deciderlo) e che


sono i dettagli a fare la differenza.Per arrivare a comprendere i dettagli è però necessario conoscere in


 linea di massima il fenomeno che staimo osservando.Ma se ci focalizziamo sul fatto che nessuno ci


aiuta è forse facile vedere le mani tese per aiutarci?


  O se prendiamo in considerazione solo i nostri fallimenti è forse facile ricordarci dei nostri successi?


 Non sono forse dei preconcetti e dei pregiudizi?e non sono forse i preconcetti e i pregiudizi la più


 alta forma di generalizzazione?Io per generalizzazione intendo non il pensare negativo e non il


pensare positivo ma piuttosto una bilancia sulla quale soppessare le dicotomie esistenti e vedere da


quale parte pende la bilancia fermorestando che una volta affrontata una situazione si saprà  per


sommi capi cosa può  succedere e affrontare la stessa situazione nuovamente ci permette di capire se


 usare un'altro metodo o se c'era un dettaglio che ci è sfuggito.Questa si chiama esperienza.In fondo


 stuartt mill, , non crede a nessun "a priori": per lui una relazione tra fenomeni (considerata come


 universale) non è che una generalizzazione dell'esperienza.


E' vero che l'esperienza è fatta di casi particolari. Ma cos'è una legge? ? La "generalizzazione" di


questi numerosi casi particolari.

giovedì 2 aprile 2015

VERITA' E MEZZE VERITA'

Il potere creativo dell'intelletto è la più rara e la più preziosa delle qualita' umane.
Infatti,proprio la facoltà di pensare e di esprimere il pensiero per mezzo del linguaggio -cioe' la facoltà di accumulare e trasmettere idee ed esperienze-ha consentito all'uomo di intervenire sul suo mondo,sia dal punto di vista fisico(modificando l'ambiente in cui vive),sia dal punto di vista intellettuale(creando un sistema di pensiero in cui inserirsi).L'incastellatura di idee da cui dipende la civiltà stessa sorge dalla continua interazione fra gli eventi storici,Le nuove situazioni sociali e le nuove scoperte da una parte, e le qualità razionali e immaginative delle menti più dotate dall'altra(.è però raro che idee completamente nuove sboccino di colpo dalle menti di singoli individui).Per quanto dotati possano essere questi uomini le idee si evolvono lentamente e attraverso esperimenti,e gli individui più dotati che noi tendiamo a ritenere creatori di tali idee,sono di norma dei chiarifichiatori delle stesse.
Hammurabi,Dalton,Darwin,Voltaire ed Einsten-tanto per fare alcuni nomi-trasformarono le teorie e gli studi precedenti,che erano solo allo stadio sperimentale,in sistemi coerenti e convincenti,i quali potevano a loro volta essere ulterioremente sviluppati da molti altri uomini,di minore o maggiore intelligenza.
Cosi',la teoria atomica di Dalton si riallaccia da una parte a quella di Democrito,e dall'altra alla moderna fisica atomica;e il codice di Hammurabi si riallaccia ai costumi tribali da una parte, e dall'altra.attraverso la legislazione romana e il codice napoleonico-ai riformatori contemporanei.
Questi grandi sistemi di pensiero sono abbastanza vasti da costituire sistemi autonomi i cui singoli stadi di sviluppo sono permanentemente fissati nella storia dell'umanità. E , come la storia stessa ci mostra,questi sistemi sono,in ogni societa' e a ogni momento,in costante interazione tra loro;alcuni possono essere a uno stadio piu' avanzato di evoluzione,altri a uno stadio tanto embrionale che solo una paziente analisi storica li riesce a scoprire.c'è quindi una specie di selezione naturale delle idee,e ogni nuovo contributo deve sfidare i sistemi di pensiero gia' esistenti in una lotta in cui qualcosa deve cedere a vantaggio della coerenza. In questo senso,ma non solo,gli aforismi racchiudono spesso se non sempre delle verità.
Del resto se è vero com'è vero che una teoria,un idea , una scoperta non nasce da un singolo individuo che al massimo né è il chiarificatore ma bensi' dalla collettivita' usando un 'aforisma,tanto per rimanere su questo tema,potremmo dire:vox populi,vox dei.Spesso se non oserei dire addirittura sempre gli aforismi se da un lato racchiudono verità E' vero pure che la verità  ha mille sfaccettature.-probabilmente la verità ha due facce della stessa medaglia con innumerevoli eccezioni.Pensiamo ad esempio agli aforismi.Abbiamo detto che racchiudono verità.Ebbene io sono convinto che per ogni aforisma esiste un aforisma che dice esattamente l'opposto epppure entrambi dicono la verità .Un esempio concreto?aristotele diceva: in medio stat virtus.,Nicolas Chamfort (che per chi non lo sapesse è stato molto lodato per le sue Maximes et Pensées, da John Stuart Mill e Friedrich Nietzsche, sono considerate, dopo quelle di La Rochefoucauld, tra le più brillanti e suggestive massime dell'era moderna),diceva in suo aforisma:Tutte le passioni sono eccessi; anzi sono passioni soltanto perché eccedono. Entrambe come vedete racchiudono una verità.Ma a questo punto c'è da chiedersi se esista la verità assoluta.Io dico no e non credo di poter essere smentito.Se pensiamo ad esempio alle teorie della meccanica classica di Galilei e della relativita' di Einsten ci rendiamo conto che anche la scienza non racchiude mai verita' assolute ,figuriamoci le altre discipline.Oserei dire che pur non essendo uno studioso di aforismi ma un semplice appassionato che gli aforismi che più si avvicinano alla verita' assoluta a mio avviso sono gli aforismi dei grandi pensatori dell'antica Roma e dell'antica Grecia.Detto questo non posso che concludere con un'aforisma:un aforisma non racchiude mai una verità:o è una mezza verità o è una verità e mezza(karl kraus).

IL POTERE DELLA RISATA

la vera rivoluzione sara' una risata. il mondo ha un grande bisogno del potere curativo della risata.(osho). partendo da questa frase di osho che naturalmente condivido e , non poteva essere altrimenti,esprimo le mie personalissime considerazioni in merito. .innanzitutto partirei dalla definizione di bene e male,cattiveria e bonta' per arrivare a definire successivamente il mio pensiero sul potere della risata.quando nasciamo probabilmente ognuno ha un indole,un inclinazione verso il bene o il male ma e'sicuramente piu' influente il mondo circostante rispetto alle nostre inclinazioni.la cattiveria nasce in particolare da quel bisogno di accettazione di cui ognuno di noi volente 0o nolente ha bisogno e si manifesta o con l'aggressivita'0 verso i piu' o il piu' debole per la paura di essere attaccati nel caso in cui siamo inclini alla cattiveria ma non di meno esiste come dicevo un'altra forma di cattiveria:l'ira dei buoni.questo tipo di cattiveria e' spietata e si manifesta nelle persone di indole "buona"che troppi sopprusi hanno ricevuto.dal bullismo che si manifesta fin da piccoli fino alla mafia, al terrorismo,al vandalismo tutto nasce o dallla paura di essere aggrediti o dall'ira.mentre da piccoli e'piu' facile stabilire per un adulto ilbene dove sta diventa piu' complicato nei sistemi piu' complessi come le organizzazioni criminali che,seppur condanno,sono la risposta violenta all' ingiustizia delle istituzioni.ridere di se' stessi e degli altri e' terapeutico:non vi e' alcun dubbio.il problema sta cosi' come nei singoli,nei gruppi,in quella voglia di rivalsa che spesso nasce dalla derisione verso qualcunaltro o qualche gruppo.cosi' si genera attraverso un ideale fanatico frutto di un pensiero condivisibile ma non assoluto la violenza contro un pensiero opposto allo stesso modo fanatico e condivisibile.forse bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni a non pèrendere troppo sul serio innanzitutto se stessi e poi gli altri senza comunque ricorrere alla violenza.piu' facile a dirsi che a farsi perche' sfido chiunque a ridere delle ingiustizie subite.ridere e far ridere accomuna e' vero ma lo si fa sempre o quasi deridendfo qualche altro o qualche gruppo.la soluzione?non credo esista se non si parte dal presupposto che la vita stessa e' una barzelletta.solo cosi' e , non ricorrendo alla violenza, c'e' una speranbza.qualcuno dira' che cosi' i furbi la faranno sempre franca.come dargli torto.

mercoledì 1 aprile 2015

ESISTE L'AMICIZIA UOMO-DONNA?

L' amicizia tra un uomo ed una donna teoricamente secondo il mio punto di vista non esiste.Nella realtà quotidiana e quindi in pratica si manifesta sovente.Il problema da porsi non è se esiste l'amicizia tra uomo e donna perchè la cosa sfido chiunque a dire che non esista.Il problema da porsi è se può esistere un legame forte come l'amicizia(ma una vera amicizia)senza che si tramuti in qualcos'altro tra uomo e donna e questo legame sia sincero e disinteressato per entrambi.


Spesso se non sempre uno dei due è coinvolto mentre l'altro la considera solo un'amicizia.I motivi possono essere tanti:uno dei due non prova attrazione fisica per l'altro oppure si ha paura di rovinare un bel rapporto d'amicizia o ancora uomo e donna sono entrambi impegnati e hanno paura del "cambiamento".c'è poi da chiarire la questione amicizia e amore tra uomo e donna.La vera amicizia è sincera e disinteressata.Il vero amore è un sentimento che implica un maggior coinvolgimento ma parte da una simpatia,da una sorta di amicizia , ma si manifesta anche con l'attrazione fisica e in molti casi la gelosia'.E'vero anche che il vero amore,che soprattutto all'inizio è fatto di passione(cosa che manca tra un uomo ed una donna amici) .E' raro ragion per cui io penso che molte coppie siano qualcosa un pochino più che amici ma non si potrebbe parlare di vero amore.Oggi infatti per rafforzare questa mia tesii asssistiamo al fenomeno dei trombamici magari in quel caso o perche' non c'è un coinvolgimento tale da definirsi amore,o perchè si ha paura del passato dell'altra persona o perchè,semplicemente c'è una forte attrazione fisica reciproca.in ogni caso concludo dicendo che l'amicizia tra uomo e donna può esistere ma raramente è sincera e disinteressata ragion per cui io in linea di massima non ci credo.

LE PORTE INVISIBILI

tempo fa partecipai ad un concorso di drammaturgia scientifica.leggetela e ditemi che ne pensate. LE PORTE INVISIBILI Di luciano masullo I personaggi: alberto:giovane fisico di bell’aspetto,sempre attento alle nuove scoperte scientifiche e a fare ricerche a volte un po’ cervellotiche,sogna di diventare un grande fisico emma:ragazza sensuale nonche’ moglie di alberto,di media cultura e molto affettuosa(al contrario di alberto) entrambi hanno un ironia quasi fanciullesca e sono un po’ ingenui sono le 17 ed emma rientra da una commissione e si reca nella mansarda trasformata da alberto in un vero e proprio laboratorio per le sue ricerche con innumerevoli libri a carattere scientifico e alcuni aggeggi stranissimi per emma(e per molti).quando alberto la vede gli rivolge la parola: Alberto:cara hai sentito l’ultima? Emma:caro,l’ultima barzelletta? Alberto:ma no cara,sei sempre con la testa fra le nuvole,mi riferisco alle ultime scoperte scientifiche! Emma:alberto ma stai sempre a parlare di scienza,a volte vorrei entrare in quella tua capocciona per vedere che cosa c’e’ dentro Alberto:emma ricordi?noi ci siamo promessi di condividere tutto e poi ricordi che hai sposato un fisico? Emma:ricordo perfettamente ma io non ti ho sposato perche’ sei un fisico…………………..ma per il tuo fisico Alberto:e con questo cosa vuoi dire?vuoi forse direche mi hai sposato solo per il mio aspetto? Emma:ma no caro,lo sai che ti amo e che ti ascolto sempre volentieri,ma a volte i tuoi discorsi sono complessati Alberto:cara non sono i miei discorsi ad essere complessati ma le persone come te che cercanodi parlare un linguaggio forbito non essendo culturalmente preparate;i complessi e i complessati li studiava freud,ma quella non e’ fisica ma psicologia.comunque ho capito cosa intendevi dire e cioe’che i miei discorsi sono difficili da capire Emma:Si,ho sbagliato una parola,visto che hai citato freud,ti dico che e’ stato un lapsus,ma c’era bisogno di fare un monologo sui complessi e sui complessati?vogliamo forse parlare dei tuoi di complessi e delle tue manie? Alberto:cara perche’ non la smettiamo di litigare? Emma:ok caro ma ad una condizione Alberto:e quale sarebbe? Emma:semplice,avvicinati e dammi un bacio appassionato Alberto:emma te l’avro detto mille volte,prima il dovere e poi il piacere Emma:ma fammi il piacere,tu e le tue ricerche Alberto:cara ma tu non ti rendi conto di quanto in la’ e’ arrivata la scienza Emma:di quanto in la’ e’ arrivata la scienza non ne ho idea,ma di quantoti ha portato via da me,bhe’quello si Alberto:ma stavolta e’ una scoperta sensazionale! Emma:ogni nuova ricerca,ogni nuova teoria,ogni nuova scoperta per te e’ sempre sensazionale alberto Alberto:si ma stavolta e’ qualcosa di straordinario Emma:oddio ma di cosa stai parlando? Alberto:delle porte invisibili ,cara Emma:be’ se sono invisibili vuol dire che non esistono.che razza di invenzione sarebbe mai questa? Alberto:no,invece esistono eccome.la ricerca e’ a buon punto e presto le porte invisibili diventeranno realta’ Emma:io proprio non capisco Alberto:e sai che novita’(sottovoce) Emma:cosa dici? Alberto:ehm,niente cara Emma:adesso mi dici tutto o mi metto ad urlare come una pazza Alberto:ma no,cara Emma:l’hai voluto tu. Aaaaaaaaaaaaaaaa(urla) Alberto:finiscila ,lo sai come sono i vicini di casa;ti spiego tutto Emma:ok sono tutta orecchie Alberto;be’ come dire e’ una sorta di illusione ottica Emma:continuo a non capire Alberto:be’ in effetti e’ piu’ difficiledi quanto mi aspettassi,spiegarlo;hai presente cosa sono i meta materiali? Emma:i meta che’?un mezzo di materiale? Alberto:si,una ruspa,buonanotte.i meta materiali secondo rodger m. valser……….. Emma:ma chi l’inventore del walzer? Alberto:si e anche del lento violento di gigi d’agostino,quella musicaccia che ascolti tu,che se non mi fai finire di parlare te lo suono io un lento violento. Emma:alberto ma come ti permetti?! Alberto:amore,ma dai lo sai che scherzavo,non mi azzarderei mai ad alzare un dito contro di te e lo sai benissimo. Emma:lo so’ purtroppo………………………..per avere un bacio da te mi fai penare,lasciamo perdere che e’ meglio va’ Alberto:comunque stavo dicendo:secondo roodger m. valser i meta materiali sono compositi macroscopici aventi una architettura tridimensionale cellulare periodica e sintetica progettata per produrre una combinazione ottimizzata,non disponibile in natura,di due o piu’ risposte a una specifica sollecitazione. Emma:adesso si’ che e’ tutto chiaro(in tono ironico) Alberto:non saprei spiegarmi meglio Emma:provaci Alberto:non capiresti Emma:tu provaci, e poi cosa diavolo c’entrano i meta materiali con le porte invisibili? Alberto:un metamaterialee’ un materiale artificiale che manifesta in determinati campi di frequenza valori negativi della permeabilita’ e della permettivita’.e’ realizzato per mezzo di strutture periodiche con celle unitarie di dimensioni dell’ordine del millimetro per applicazioni nel campo delle microonde Emma:uffa’ adesso cosa c’entra il microonde?e’ invisibile anche il microonde? Alberto:il forno a microonde non e’ invisibile ma il pollo che c’era dentro adesso lo e’ Emma:hai mangiato tutto il pollo? Alberto:a stomaco pieno si ragiona meglio Emma:cerca di pensare a farmi capire la scoperta delle porte invisibili,ricorda che come spesso dici tu citando un aforisma di einsten:non hai veramente capito qualcosa finche’ non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Alberto:dunque ,vediamo i meta materiali sono materiali creati in laboratorio,ci sei fin qui? Emma:si continua Alberto:allora adesso facciamo una piccola interrogazione in scienze Emma:mi interroghi?ma dopo mi dai anche un voto? Alberto:si un voto alle prossime elezioni come ministro dell’ignoranza.allora andiamo per gradi, sai cos’e’ un elettrone? Emma:ma certo;e’ la parte piu’ piccola della materia Alberto:benissimo.e sai cos’e’ un onda elettromagnetica? Emma:ehm,un onda elettrica gigante? Alberto:si perche’le onde elettriche magnano e diventano elettrico magnetiche Emma:e piantala di fare queste orribili battutte,brutto fisico da scimmia Alberto:adesso ti spiego cosa sono le onde elettromagnetiche,prendi nota Emma:ok Alberto:un elettrone immobile genera,a causa della sua carica,una forza elettrica nello spazio circostante,il campo elettrico.supponiamo ora di far oscillare avanti e indietro l’elettrone :una variazione di campo elettrico genera un campo magnetico.queste oscillazioni del campo elettrico e , quindi magnetico si propagano generando onde elettromagnetiche. Emma:ancora non mi e’ chiaro il nesso con le porte invisibili ma comunque ora so’ cosa sono le onde elettromagnetiche Alberto:continuiamo l’interrogazione;mi sai dire cos’e’la riflessione? Emma:ma durera’ ancora molto ?si ha riflessione ogni volta che un oggetto ci rinvia la sua immagine dalle acque calme di un laghetto oppure quando osserviamo cio’ che accadedietro di noi da uno specchio. Alberto:bene,l’ultima domanda.sai cos’e’ la rifrazione? Emma:quando la luce passa da un mezzo all’altro per esempio dall’aria all’acqua il raggio subisce una deviazione e questo fenomeno si chiama rifrazione. Alberto:bene Emma:che voto mi dai? Alberto:sei politico Emma:tutto qua’ Alberto:ma no amore volevo dire sei unica. Emma:grazie Alberto:ora leggi insieme a me questa frase di questo articolo. Alberto ed emma:la ricerca,partendo dai principi delle trasformazioni ottiche,arriva a descrivere la formazione di un varco in grado di bloccare le onde elettromagnetiche,ma al tempo stesso di permettere il passaggio ai corpi. Emma:e cosa c’entrano i meta materiali di cui tanto parlavi? Alberto:e’ stato fatto un ulteriore passo in avanti nella conoscenza dei meta materiali,ovvero materiali compositi in grado di rifrangere le onde elettromagnetiche con un angolo negativo,quindi guidarle e farle scivolare attorno a un oggetto che non risulterebbe visibile all’occhio umano. Emma:ma com’e’ possibile cio’? Alberto:Per dar vita a questa porta invisibile si impiegherebbe un super diffusore Emma:che diavolo e’ un super diffusore? Alberto:si tratta di un dispositivo realizzato usando cristalli foto tonici in grado didar vita a un illusione ottica.in pratica applicando all’estremo le leggi della rifrazione e della riflessione,si indiriiizzano e deviano luci in modo da nascondere alla vista il varco.la scoperta e’ rivoluzionaria anche perche’questa porta e’ regolabile:basta un telecomando per disattivarla o attivarla.,agendo sui campi elettromagnetici. Emma:a me sa’ tanto di fantascienza. Alberto:ma no guarda,la ricerca e’ stata condotta da quattro scienziati della università of science and tecnology di honk hong e della fudan universitya shangaie i risultati sono stati pubblicati sul new journal of psysics con un titolo carico di speranza per gli appassionati del genere fantascientifico:.un passaggioche si credeva possibile solo nella fantascienza,mentre adesso si e’ molto piu’ vicini alla realta’. Emma:a proposito di fantascienza questa scoperta sembra la scena dove harry potter deve salire su un treno,in partenza dai binari nove e tre quarti passando attraverso una sorta di porta invisibile. Alberto:sono in molti che hanno notato questa similitudine. Emma:immagino Alberto:emma ti posso confidare un segreto? Emma:si certo dimmi pure Alberto:non ne faraaai parola con nessuno vero? Emma:ma siamo o no marito e moglie?non eri tu quello che diceva che dobbiamo condividere tutto? Alberto:la vedi quella porta? Emma:si certo Alberto:e’ una porta invisibile l’ho creata io Emma:non ci credo Alberto:sono anni che ci sto’ lavorando Emma:mi hai convinta(prende una lunga rincorsa) Alberto:no emma stavo scher……… Emma:batabash Emma:maledetto,ti pare questo il modo di scherzare Alberto:ti sei fatta male?,perdonami emma ti prego Emma:no,per fortunaho messo le mani avanti prima dell’impatto ma adesso devi fare qualcosa per me Alberto:tutto quello che vuoi Emma:chiudi gli occhi,saro’ la donna invisibile Alberto:come nei fantastici quattro? Emma :shshsshsshssh Alberto:spero non ti voglia vendicare di me Emma:fidati di me Alberto:ok Emma:(emma si avvicina e lo bacia) Alberto:emma ma io pensavo che tu Emma:shsshshshshshshshs,ingrid bergman una volta disse:il bacio e’ un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili Emma e alberto:(si baciano appassionatamente)

giovedì 26 marzo 2015

COMPLICARSI

Leggendo mi è capitato di imbattermi in questa frase di Alberoni: “L’innamoramento avviene solo se troviamo ciò che cercavamo. È come un puzzle in cui, a un certo punto, l’altra persona si rivela il pezzo mancante, quello che, di colpo, ci mostra l’intero disegno. Che, nel caso dell’amore, è il disegno della nostra vita.” 
Come al solito non sono d'accordo o almeno non lo sono in parte.Pensiamo per un attimo al nostro partner ideale.
Non importa di che sesso siamo,non importa la nostra razza,non importa nulla.Cio' che importa è ciò che crediamo di volere in un partner.L' amore è irrazionalità allo stato puro e quasi sempre ci innamoriamo della persona che meno si addice a noi,meno ci completa.il perché è molto semplice:l'amore è un duello dove appena la tensione scema cala la passione che è il motore dell'amore stesso.
A chi non è mai capitato di avere un amico o un amica che incarna le caratteristiche perfette del nostro partner ideale?Eppure non è il nostro partner perchè manca quella suddetta tensione.
Ci sono persone che allo stesso modo tirano fuori il meglio di noi ma non pensiamo neanche lontanamente di costruire un rapporto d'amore con loro.Un partner in genere tira fuori sia il meglio che il peggio di noi stessi. E' vero però che consciamente o incosciamente siamo attratti da determinate caratteristiche sia fisiche che caratteriali e che attiriamo tipologie di persone similari tra loro.Pensateci un attimo:almeno nelle storie serie e di lunga durata non si cercano persone simili?Certo qualcuno potrebbe dire che il primo amore non si scorda mai e che in fondo si ricerca una persona simile da confrontare in un certo senso con l'amore o gli amori passati.Forse è vero ma questo è un'altro discorso.Amore,passione,complicità.sono tanti gli ingredienti per un rapporto d'amore felice e duraturo ma se ci riflettiamo questi tre aggettivi suddetti sono imprescindibili.
Se riflettiamo ancora la parola complicità e la parola complicato sono così dissimili nel significato ma così simili nella radice del vocabolo e forse un motivo c'è.E' per questo che mi permetto di dire che forse per chi trova l'amore la parola giusta non è completarsi ma complicarsi.

mercoledì 18 marzo 2015

PAR'M

google-site-verification: google57b788a0e2d9a015.html PAR'M E' NU TIP SPECIAL,
A OTT ANN GIA' FATICAV
A FATIC SA MANGIAV P PAN
E SCUSAT SI NUN STURIAV.
A GENT CO JORC C VULESS RICR
CA QUANN LOR JUCAVN PE' SURDATIN
ISS E SUULDAT HA VIST RA VICIN E CE VENNUT PUR E PATAN.
NE HAI,NE ABBIAMO PASSATE TANTE INSIEME; SOLO IERI SALIVO SULLA SEDIA PER RECITARE LA POESIA IN ONORE DELLA TUA FESTA E, OGGI COME ALLORA, TI CELEBRO CON QUESTE POCHE PAROLE. QUESTO NON E' GRANCHE' MA DI SICURO IMMENSO E' L'AMORE CHE NUTRO PER TE. AUGURI PAPA'

ONESTA' INTELLETTUALE

Pensiamo un attimo alla parola giudizio.Avere giudizio,essere giudiziosi,giudicare.L'italiano forse è una lingua complessa perché uno stesso vocabolo può avere molteplici significati e non c'è un solo vocabolo che non esprima esattamente(in teoria perché spesso non usiamo tutti i vocaboli della nostra lingua e forse neanche li conosciamo tutti)ciò che vogliamo dire.


Riferendoci al giudizio come critica io penso che , purtroppo,il problema della comunicazione sia quello di non ricercare la verita' tant 'e' che si comuinica quasi sempre per avere l'ultima parola e non per cercare insieme soluzioni nel momento in cui varie prospettive egualmente valide vanno in conflitto tra di loro.
Siamo esseri pensanti e non si può nè non condividere nulla né tantomeno condividere tutto.
Imparare a rispettare l'opinione altrui, visto che penso a ragion veduta che nessuno è depositario della verità assoluta,insieme ad un ascolto attivo sarebbero già un bel passo in avanti nel cercare soluzioni.
Non si può,come dicevo,condividere tutto(così come nulla)ma solo ciò che rispecchia o quantomeno si avvicina al nostro pensiero.
Il pensiero,il nostro pensiero,però dovrebbe essere oggetto di indagine e revisione costante.
Solo gli stupidi non cambiano mai idea.E' vero,però allo stesso modo che fin quando qualcuno non ci convince che quantomeno ci potrebbe essere una visione diversa e in qualche modo più veritieria della nostra noi abbiamo il diritto-dovere di difendere le nostre idee.
Riprendendo così come ho esordito quando scrivevo che l'italiano è una lingua complessa ma per molti versi inequivocabile se si usasse nel modo corretto, si potrebbe dire che ci vorrebbe, per dirla con due parole:onestà intellettuale.

AMORE E AMICIZIA:EROICI E INGIUSTI

Partendo da una riflessione sull'amore,sulla amicizia e sulla giustizia di alberoni ho letto per caso queste righe:"...Questa è l’opacità dell’amore che ama qualcosa che rimane sempre inafferrabile, perché il suo oggetto è un divenire insieme, un dover essere. Questa è la miseria dell’amore, che può solo chiedere e non può smettere di chiedere, anche quando l’altro è indifferente, od ostile. Questa è l’ingiustizia dell’amore che non conosce merito e demerito, e non premia i buoni e non punisce i malvagi. L’amore è sublime e miserabile, eroico e stupido, mai giusto. Il registro della giustizia non è l’amore, è l’amicizia..."


io immancabilmente dissento in parte: l'amore è illogico e irrazionale.
Hanno provato in tanti a "decantarlo","romanzarlo",descriverlo.nessuno ci è riuscito fino in fondo e nessuno ci riuscirà mai.
il motivo?Ogni amore è unico proprio come i due innamorati.
A grandi linee però si potrebbe dire che esistono dei rapporti di interdipendenza nei quali uno dei due cede prima per paura di perdere.
Eroici e ingiusti sono tutti i grandi amori ma anche l'amicizia seppur in maniera meno forte e marcata è ingiusta e solo a volte eroica:chi ha piu' carisma e chi ha meno paura dello scontro, che sia un amore o un amicizia,detta le regole.La verita' e' che il registro della giustizia non esiste e non è questa una visione pessimistica ma solo un dato di fatto.
Nei rapporti interpersonali c'èsempre un architetto e un muratore,una mente e un braccio.Non dipende ovviamente dal sesso ciò ma in ogni caso nei rapporti a volte il muratore puo' diventare architetto e viceversa e i rapporti possono cambiare nel corso del tempo nel senso che i ruoli sono interscambiabili.
Quando ciò avviene si ci trova di fronte un sentimento che sia amore o amicizia che è abbastanza paritetico.Nella maggior parte dei casi però i ruoli tacitamente sono riconosciuti come piuttosto immutabili a meno di eventi particolari come ad esempio "l'interessamento"di una terza persona ad uno dei due.
Che sia un rapporto amoroso o un rapporto d'amicizia probabilmente chi cede è perche' in fondo è disposto a farlo.
Certo esistono molte persone fragili ma esistono anche tante persone forti ma innamorate perdutamente e questa distinzione e' piuttosto labile.E' vero anche che non si può vivere senza amare e che molti confondono la dipendenza affettiva con l'amore.

lunedì 9 marzo 2015

OTTO MARZO:PER NON DIMENTICARE

il ricordo e' cio' che ci permette di capire e di evolverci.spesso il ricordo fa soffrire ma proprio per tale motivo e' bene tenere a mente le angherie subite da noi o dai nostri predecessori affinche' determinati atteggiamenti,determinate discriminazioni, non si verifichino piu' o quanto meno siano combattute a denti stretti e con il coltello tra i denti.la storia dell' 8 marzo e' una storia molto triste e che ricorda donne coraggiose e,in un mondo dove ogni scusa e' buona per festeggiare, l'8 marzo e' e rimarra' un simbolo della lotta delle donne per la parita' umana,lavorativa e dirittuale e dignituosa sebbene oggi alcune donne diomenticano il vero senso della dignita' e delkla parita' pensando che usare il proprio corpo siua segno di emancipazione.io non credo tanto nella festa delle donne perche' ormai e' diventata una festa dai fini commerciali e l'unico giorno in cui non esistono barriere d'eta' e di pensiero tra le donne stesse tant'e' che si riuniscono per uscire insieme.io credo infatti che la festa delle donne ,o almeno le vere donne ,e' tutti i giorni e che pertanto le dfonne(sempore le vere donne)meritino attenzioni e uguali opportunita' degli uomini tutti i santi giorni.in ogni caso so' che la donna in genere(forse non tutte)ci tengono e quindi a loro va il mio piu' caloroso augurio.w le donne oggi e sempre.

domenica 8 marzo 2015

GLI ITALIANI:EROI E LAMENTOSI

Ho sempre pernsato e ,forse in questo le teorie sociologiche possono darmi ragione, che chi governa e' ,fatte le dovute proporzioni, simile al suo elettorato cioe' al popolo e che i macrosistemi funzionano esattamente come I microsistemi solo che I primi sono piu' complessi.tanto per cominciare dall'alto e' mia opinione che ormai il buon senso e' in trincea accampato dietro la propria ideologia d'appartenza.per carita' a parole sembrerebbe che ogni partito abbia idee giuste e condivisibili ma la giustizia,il buon senso e il merito in italia sono solo un illusione.cosi' se uno straniero commette un crimine la destra oramai capeggiata da salvini se potesse condannerebbe uno straniero che ha rubato una banana alla pena di morte mentre la sinistra assolverebbe uno straniero che ha fatto una strage.scrivo questo post per tentare di descrivere secondo quella che e' la mia percezione I cittadini italiani.per me esistono due categorie di italiani probabilmente bilanciate quasi in egual misura:gli eroi e I lamentosi.i primi combattono contro le avversita',sono propositivi,lottano,svolgono con passione il loro lavoro e purtroppo a volte I migliori tra loro o semplicemente I piu' ambiziosi vanno via dall'italia. I secondi sono frustrati e giustificano ii loro insuccessi dando le colpe agli altri,sono dei provincialotti che non sanno vedere oltre il loro naso e se la prendono con stranieri,omosessuali e tutto cio' che non rientra nella loro comprensione.in italia non esistono le mezze misure e non possiamo neanche piu' dire che l'italia sia bipolare perche' politicamente parlando il sistema e' diventato tripolare.

domenica 22 febbraio 2015

L 'ISTINTO DEL KILLER

La natura obbedisce a delle semplici regole che paradossalmente si complicano man mano che si intrecciano negli svariati casi che essa contempla.Io credo a tal proposito che ogni specie vivente,dalla piu' piccola alla piu' grande,dalla piu' innocua alla piu' feroce preveda che ognuno sia al tempo stesso carnefice di qualcuno e vittima di qualcun'altro.


Quando si parla di umanità entrano però in gioco altri fattori oltre alla forza e alla furbizia: il potere e la capacità di evolversi.
Se l'uomo è riuscito a sopravvivere per tutti questi millenni senza estinguersi deve tutto, o almeno gran parte del lavoro, alla sua capacità di adattamento e di evoluzione,parola di Charles Darwin.Certo ci sono uomini leone.Dico leone perchè per antonomasia il leone è considerato il re della foresta ma è ben chiaro il concetto che gli uomini leone almeno in senso assoluto sono pochissimi e probabilmente governano il mondo e lo fanno perché hanno potere.
Se vogliamo anche il leone potrebbbe essere,a mio avviso, essere meno forte di altre specie come ad esempio la tigre o il gorilla ma il leone per la sua capacitàdi agire in branco è per forza di cose il re della foresta così come gli uomini di potere si servono di uomini d'azione e uomini di pensiero(la classica categorizzazione generica il cui padre probabilmente e' Indro Montanelli)diventano I padroni del mondo.
Il potere si evince in ogni attività umana ed è infinitamente piramidale.
Tanto per fare battuta ricordate siamo uomini o caporali del grande Toto'?Toto' con quelle parole voleva dire che esistono gli uomini e chi pur ricoprendo incarichi o mansioni secondarie pretende di comandare.Ad esempio tra gli spazzini (e non me ne vogliano quest'ultimi visto che è solo un'esempio per rendere il concetto comprensibile e , tra l'altro è un lavoro dignitosissimo al pari degli altri lavori) c'è chi vuole comandare gli altri spazzini.
Digressioni a parte ho già parlato dei talenti e delle predisposizioni e ribadisco il concetto secondo cui ognuno di noi nasce con dei talenti.
Questo post più che soluzioni però si pone come punto cardine delle domande a cui il lettore se vorrà potrà dire la sua per cercare una soluzione.
Io metaforicamente ho intitolato questo post:l'istinto del killer.
Che cosa significa e perchè vi chiederete. Penso ad esempio ai venditori;un venditore che si lascia scappare una possibile vendita per pigrizia ma potrei pensare anche ad un imprenditore che si lascia scappare un affare o addirittura ad un donnaiolo che si lascia scappare una conquista.
Tutte le attività umane se fatte con passione hanno come comune denominatore la gratificazione morale  ed economica.
Dunque premesso che le passioni ed il lavoro occupano ampio spazio nella vita di ciascuno e che almeno secondo me nella vita bisogna spinngersi fino al limite delle propire possibilità per non arrivare secondi nel proprio settore mi e vi chiedo:può quello che io definsico l'istinto delkiller e cioe' la capacita' di organizzare alla perfezione il piano e di conseguenza eseguirlo per “ammazzare”la vittima(in senso lato riprendendo il concetto cui sopra dei venditori,imprenditori,donnaioli,etc)rinunciando ad una parte di tempo libero e di vita privata?E' giusto farlo o si rischia di imborghesirsi troppo?e ancora come si fa a trovare il giusto equilibrio e avere il massimo dalla vita professionale e privata?ci si deve per forza accontentare o c'è una soluzione?

sabato 14 febbraio 2015

OGNUNO E' ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO O E' TUTTO GIA' SCRITTO?

In merito al destino ci sono due linee di pensiero.La prima è che ciascuno di noi è artefice del proprio destino.La seconda è quella di pensare che è tutto già scritto nel piano di Dio.
La mia idea di destino si colloca a metà strada tra le due linee di pensiero.io penso infatti che nulla sia casuale e che probabilmente Dio ci fornisca numerosi indizi per scorgere la verità sin da quando nasciamo ma che al tempo stesso l'espressione libero arbitrio molto spesso citata e sempre più sovente abusata si collochi in quest'ottica.Mi spiego meglio:io penso che sin da quando nasciamo e magari anche prima,la scelta del nostro nome.,la nostra discendenza avrà una ripercussione sulla nostra vita.Mio padre mi ha sempre detto probabilmente ascoltandolo da suo padre e da suo nonno e cosi' via che esistono tre destini per ciascuno di noi:un destino quando si nasce,un destino mentre si vive e un destino dopo che si è morti.Io concordo con queste parole.Probabilmente Dio ha scritto una bozza se così si potesse definire e attribuisce ad ognuno di noi delle prove da superare tant'èche la vita sostanzialmente è fatta di bivi,di scelte e di decisioni.Certo alcuni,anzi molti eventi sono imprenscidinbili e non dipendono dalla nostra volontà ma è lì che colloco il libero arbitro e lo coniugo con la bozza di Dio nel senso che se è vero che certi avvenimenti debbano capitare per causa forza maggiore ,le nostre scelte,le nostre decisioni e le nostre reazioni possono cambiare in parte il nostro destino.l'universo,Dio .Probabilmente obbediscono a delle leggi matematiche e non mi meraviglierei se attraverso delle equazioni si possa predire il destino di un singolo uomo ma anche dell'intera umanita' visto che come sappiamo siamo tutti interconnessi tra di noi.Forse non tutti sanno che in matematica esistono tre risposte ad un problema:la risposta giusta,quella sbagliata e quella assurda.la risposta assurda a mio avviso può essere geniale se frutto di intuizione e creativa se funzionale al problema mentre rimane assurda se non rispetta criteri logici e quindi non è neanche funzionale al problema.Dio ci mette alla prova in continuazione e forse davanti ai nostri errori ci dà sempre altre chanche per redimerci.
La vita è in fondo una sorta di gioco o videogioco di Dio dove alcuni avvenimenti devono capitare ma che in fondo siamo noi stessi,le nostre reazioni,le nostre scelte,le nostre decisioni a determinare il nostro destino.

giovedì 22 gennaio 2015

MAGICA ADRENALINA

Magica adrenalina
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Inarrestabile sale una scarica d’adrenalina che mi rende piu’ simpatico
o forse solo più esaltato.
Il pensiero corre veloce nella mia testa,così veloce da essere ermete
E da condurmi in uno stato paradisiaco.
Disilludo la vita o forse mi Illudo;
una magia crea illusioni
ma che cos’è la vita se non è magia?
, iddio forse è un mago e i suoi dadi nell’universo sono un semplice gioco;
il gioco della vita che incanta,stupisce le creature ignave della loro sorte,
un gioco sottile tra emozioni e monotonia tra vita e morte dove non ci sono vincitori e vinti ma solo audaci e pavidi.
Adrenalina cara torna a trovarmi presto che di te già sento la mancanza.

domenica 18 gennaio 2015

LA PAURA DELLA SCONFITTA

Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco. Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtu'...... Questo un'estratto di un pensiero di Pier Paolo Pasolini.Naturalmente non potevo non essere d'accordo.Ciò che però mi interessa approfondire è la paura della sconfitta e l'atteggiamento sbagliato che si ha nei confronti di uno "scontro". Secondo me nella vita la paura più grande è quella di perdere ,in generale e ,in particolare, di perdere un'amicizia o un'amore. Bruce lee che ha incentrato tutta la sua filosofia sul combattimento come metafora della vita per scacciare(combattendo)i propri demoni interiori diceva:L'Errore più grande consite nell'anticipare l'esito di uno scontro: non devi mai pensare se si risolverà in una vittoria o in una sconfitta. - Bruce Lee (Pensieri che Colpiscono) Non c'è errore più granded i pensare di perdere.
Se si ha paura di perdere abbiamo già perso in partenza.
Le sconfitte fanno parte della vita così come i successi ma se non si ha paura di perdere anche quando si perde si esce a testa alta.
Perdere un'amicizia o un'amore è vero ci fa stare male se ci teniamo a quella persona ma averla al proprio fianco diventandone succubi o peggio per un suo interesse o tornaconto personale ci distrugge. A volte cacciare il carattere se si ha ragione significa mettere una persona davanti ad un bivio:o mi rispetti o mi regolo di conseguenza.E' con questo spirito che bisognerebbe affrontare la vita,senza paura di perdere perchè in fondo se perdiamo abbiamo vinto nel senso che quella persona non ci merita.A parole è facile dirlo lo sò.Lo stesso discorso vale per le altre cose che non siano rapporti interpersonali secondo me.in qualunque situazione è importante uscire sempre a testa alta che si vinca o si perda.Concludo con un altro aforisma molto interessante e significativo: Nella Vita, nelle Arti Marziali, spesso ci si trova a un bivio. Ogni volta che non riusciamo in qualcosa, ad esempio insacchiamo un diretto; possiamo decidere di porci due domande: la prima è chiederci "Perche?": "Perchè proprio a me!?", "Perche io?", "Perchè non ho fatto questo o quello..?" Troveremo tutti disposti a dirci il "Loro" "perchè"!! E le risposte ci faranno stare sempre peggio e ci faranno soffrire. Questa domanda è sbagliata! Scaturisce spesso solo dalla Paura: paura di sbagliare; di farci male o spesso dalla paura di un futuro che non è detto che poi si verifichi! Questa domanda porta solo alla ripetizione meccanica e quindi ci riporta allo stesso punto di partenza! Oppure, possiamo decidere di chiederci: "Come?": "Come o cosa devo fare per evitare di prendermi un altro diretto?" Troverete che tutti vorranno dirvi "Perchè", ma pochi vi diranno "Cosa" dovrete fare per non ripetere l'errore. Il "Cosa" implica l'Azione, il tentativo, il porsi il problema di cosa fare è già un passo verso il farlo, porta alla crescita personale e implica Azione e non Ripetizione! - Sifu Guru Cass Magda Ricordiamoci che dalle sconfitte possiamo imparare e magari raggiungere successi perche' almeno io non conosco vincenti che non abbiano mai subito sconfitte.

L'AMBIZIONE:TRA SOGNO E SPERANZA

L’ambizione è oggi intesa come una forte determinazione nell’avere un successo di tipo personale (affari, carriera, ricchezza ecc.) sopravanzando gli altri, un significato ben diverso da quello strettamente etimologico (dal latino ambitio, da ambi, in tutte le direzioni, e itum, andato: volontà di andare in tutte le direzioni, di scoprire nuove cose). Per molti l’ambizione è il fulcro della personalità volitiva, per il Well-being è un chiaro sintomo di personalità non equilibrata. Con la parola wellbeing intendiamo il benessere della persona nella sua totalità, fisico, emotivo, sociale. Riprendiamo gli studi e la definizione data dalla Dottoressa Felicia A. Huppert direttrice dell’Istituto di Wellbeing dell’Università di Cambridge e C.L. Hooper nel libro Interventions and Policies to Enhance Well-being (2014): ‘il wellbeing è un obbiettivo per l’umanità – noi tutti desideriamo che le nostre vite vadano bene. Fare esperienza di ciò comporta sia sentirsi che funzionare bene‘ (Well-being is a fundamental human goal – we all have a desire for our life to go well. The experience of life going well involves both feeling good and functioning well) Io invece credo che il tutto dipenda dal modo in cui si "viva"l'ambizione.
Non c'e' niente di male ad essere ambiziosi e l'ambizione intrinsecamente con sè, porta due aspetti fondamentali :il sogno e la speranza.Senza questi due elementi la vita diventa monotona,ripetitiva e poco "stimolante" e, del resto un uomo che non ha stimoli è un uomo morto.E' chiaro però che se l'ambizione supera il buon senso allora si vivrà o si sopravviverà nell'angoscia e nella perenne sconfitta.Vivere con la smania del successo porta alla pazzia.Vivere senza stimoli è un pò come accontentarsi.
In conclusione bisognerebbe come del resto in tutti gli aspetti della vita e, retoricamente parlando,trovare un 'equilibrio tra ambizione e modo in cui si vive un'ambizione o un sogno.Le persone realizzate da un punto di vista professionale e non, sono sempre state sognatrici e ambiziose ma hanno canalizzato le loro energie nel presente senza lasciarsi sopraffare dalla loro stessa ambizione.Ambire ad un traguardo ,qualunque esso sia,significa lottare nel presente per raggiungere il successo nel domani.Vivere con l'imperativo categorico di raggiungere quel traguardo però ci può distruggere.

venerdì 16 gennaio 2015

LE FORME DELL'UNIVERSO

Una delle intuizioni più profonde della Relatività Generale è stata la conclusione che la massa causa la curvatura dello spazio, e i corpi che viaggiano nello spazio curvo vengono deviati nella loro traiettoria come se una forza agisse su di loro. Se lo spazio stesso è curvo, ci sono tre possibili geometrie per l'Universo. Ognuna di esse è legata alla quantità totale di massa dell'Universo (e quindi all'intensità totale della forza gravitazionale), e ciascuna implica un diverso passato e un diverso futuro per l'Universo. Se lo spazio ha curvatura negativa, non c'è massa sufficiente per fermare l'espansione dell'Universo. In tal caso, esso non ha confini ed è destinato perciò ad espandersi per sempre. Questo è chiamato "Universo aperto". Se lo spazio non ha curvatura (cioè è "piatto"), contiene esattamente la massa sufficiente per fermarne l'espansione, ma solo dopo un tempo infinito. Così, l'Universo non ha confini ed è destinato ad espandersi per sempre, ma con velocità sempre decrescente, tendente a zero in un tempo infinito. Questo viene detto "Universo piatto" o "Universo euclideo" (perché la geometria usuale delle superfici non curve, che studiamo a scuola, è chiamata Geometria Euclidea). Se lo spazio ha curvatura positiva, contiene una massa sufficiente da fermare l'attuale espansione dell'Universo; in questo caso l'Universo non è infinito, ma lo stesso non ha confine (così come l'area della superficie di una sfera non è infinita, ma tuttavia non c'è un punto della sfera che possa essere considerato il suo "confine"). L'espansione alla fine terminerà e si trasformerà in una contrazione. Così, ad un certo punto in futuro le galassie smetteranno di allontanarsi l'una dall'altra e cominceranno ad avvicinarsi, e l'Universo collasserà piano piano su se stesso. Questo viene detto un "Universo chiuso". Ora facciamo due banali considerazioni.banali perche' non ho nè i dati né gli strumenti per decretare se ciò che dico è dimostrabile in termini scientifici.Io insisto,in particolare con la teoria dell'unicita' e della trinicita' dei sistemi per cui anche l'universo è unico e trinico a mio avviso.Pur non avendo gli strumenti per decretare la vericidità delle mie affermazioni penso ai grandi filosofi del passato che attraverso l'osservazione e l'intuito formulavano teorie sulla vita ma anche sull'universo. In particolare Platone e Aristole definivano la terra piatta e non sferica perche' non avendo gli strumenti ad occhio nudo la concepivano cosi'.ed in effetti ad occhio nudo mai si direbbe che la terra è sferica a causa delle sue dimensioni.Ora io mi e vi chiedo:non potrebbe essere così anche per l'universo?Mi spiego meglio:se l'universo avesse proporzioni così grandi da essere un universo sferico(universo chiuso con curvatura positiva) potrebbe contenere al suo interno un 'universo piatto.continuando potrei asserire che l'universo piatto durante la sua espansione in confini circoscritti da una sfera che come dicevo al suo interno contiene l'universo piatto potrebbe "fuoriuscire dai confini della sfera creando quello che viene definito universo "a sella"(universo aperto).L'universo aperto poi che è destinato ad espandersi per sempre potrebbe generare per effetto del big crunch(In cosmologia, il Big Crunch è un'ipotesi sul destino dell'Universo: sostiene che l'Universo smetterà di espandersi ed inizierà a collassare su se stesso. È esattamente simmetrico al Big Bang.)potrebbe generare un nuovo universo sferico con all'interno un universo piatto.Da tenere presente che i tre modelli di universo osservati sono tutti e tre validi da un punto di vista scientifico e sono tutti e tre tridimensionali.Il processo potrebbe essere infinito. se ci pensiamo il simbolo dell'infinito è un otto capovolto che però viene raffigurato non con due sfere ma con due sfere con una piccola congiunzione tra loro;cioè secondo la mia teoria due sfere con all'interno un sistema piatto con un sistema a sella che si ricongiunge ad un sistema sferico con all'interno un sistema piatto.

mercoledì 14 gennaio 2015

IL SIMBOLISMO DEL NUMERO 7(CONCLUSIONI)

Il Talmud (trattato Meghillah 14a) riconosce come profeti, tra i personaggi della Tanakh, 48 maschi e 7 femmine.se gesu' che nel talmud non e' proprio riconosciuto,ne' come messia,ne' come profeta,potrebbe essere riconosciuto come profeta(del resto un profeta e' colui che parla in nome di dio sarebbero in tutto 56 profeti.vale a dire sette volte otto,cioe' sette volte il simbolo dell'infinito.

IL SIMBOLISMO DEL NUMERO 7

Nella mia famiglia di origine campane mi sono spesso sentito ripetere:il nonno quando diceva sette era sette.Cio' significava e significa ovviamente testardaggine e convinzione.Scherzi a parte il numero sette rappresenta qualcosa di magico,misterioso e affascinante.Il numero sette ha davvero una vastita' incredibile di coincidenzeAlcune teorie sono propense a credere che l'origine della Smorfia risieda all'interno della tradizione cabalistica ebraica.La Smorfia è il libro dei sogni, usato per trarre dai vari sogni i corrispondenti numeri da giocare al lotto, viene chiamata anche Cabala. Secondo la Cabala (Qabbalah), nella Bibbia non vi è parola, lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato. Il mondo stesso non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare. Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente. L'origine del termine "smorfia" è incerta, ma la spiegazione più frequente è che sia legata al nome di Morfeo, il dio dei sogni nell'antica Grecia. La smorfia è tradizionalmente legata alla città di Napoli, che ha una lunga tradizione di affetto nei confronti del gioco del lotto, ma esiste un gran numero di smorfie locali legate ad altre città.ma vediamo nel dettaglio i significati attribuiti al numero 7 in diversi ambiti
 matematiche: È il quarto numero primo, dopo il 5 e prima dell'11 È un numero primo di Mersenne, 7 = 23 − 1 È un numero primo sicuro, ovvero (7−1)/2 è ancora un numero primo. È un numero idoneo. È un numero primo cubano della forma \,(x^3 - y^3) / (x - y), x = y + 1. È un numero primo euclideo 7 = (2 × 3) + 1 È un numero felice È un numero fortunato È il secondo numero di Carol Un poligono avente sette lati si chiama ettagono.


Chimica:È il numero atomico dell'azoto (N). Sette sono i termini della scala di fusibilità dei minerali di Kobell: stibnite, natrolite, almandino, actinoto, adularia, bronzite, quarzo. Sette sono gli elementi del 1º Gruppo del Sistema Periodico: idrogeno, litio, sodio, potassio, rubidio, cesio, francio. Sette sono le classi di simmetria dei sistemi cristallini: cubico, esagonale, tetragonale, trigonale, rombico, monoclino e triclino.


Fisica Sette sono i colori dell'arcobaleno, ovvero il numero di bande di frequenza in cui viene convenzionalmente suddiviso lo spettro visibile: giallo, arancione, rosso, verde, blu, indaco e violetto. Le grandezze Fisiche si dividono in 7 grandezze base: Grandezza fisica scalare, Grandezza fisica vettoriale, Grandezze in eccesso, Grandezza parziale molare, Grandezze residue, Proprietà fisica, Unità di misura. Sette sono le unità fondamentali del S.I. (sistema internazionale di unità di misura): lunghezza (metro), massa (chilogrammo), tempo (secondo), corrente elettrica (Ampere), temperatura termodinamica (Kelvin), quantità di sostanza (mole), intensità luminosa (Candela).


Astronomia:Sette sono i cieli dell'antichità, ciascuno corrispondente ad un pianeta: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. L'ammasso aperto delle Pleiadi conta tradizionalmente sette stelle; con una vista perfetta e un cielo buio se ne percepisce qualcuna in più. "7 Iris" è il nome di un asteroide battezzato così in onore della dea Iris, personificazione dell'arcobaleno. Sette sono le stelle più luminose delle costellazioni dell'Orsa maggiore e dell'Orsa minore. Da septem triones, che in latino significa "i sette tori da traino", nome con cui i Romani chiamavano le stelle del Grande Carro, deriva il termine settentrione. L'oggetto numero 7 del Catalogo di Messier (M7) è l'Ammasso di Tolomeo


Geografia Sette sono i colli di Roma: Aventino, Campidoglio, Viminale, Palatino, Quirinale, Celio ed Esquilino. Sette sono i mari secondo l'antica suddivisione dei Greci: Mar Egeo, Mar Nero, Mar di Marmara, Mar Ionio, Mar Rosso, Mar Tirreno, Mar Mediterraneo orientale. Sette sono i comuni dell'altopiano di Asiago: Asiago, Rotzo, Roana, Gallio, Foza, Enego e Lusiana. Sette sono gli Emirati Arabi: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujayrah, Ras al Khaimah, Sharjah e Umm al Qaiwain. Sette sono le isole Eolie maggiori: Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi. Sette sono le isole Canarie maggiori: Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera ed El Hierro. Sette sono le isole dell'arcipelago della Maddalena: La Maddalena, Caprera, Spargi, Santo Stefano, Santa Maria, Budelli, Razzoli.


Biologia:Sette sono i muridi (sottofamiglia della famiglia dei topi): i murini, comprende topi e ratti; dendromurini, o topi degli alberi; otomini, dell'Africa meridionale; fleomiini, topi delle cortecce; rincomiini, o topi dal becco delle Filippine; idromiini, dalla vita acquatica; cricetomiini, detti ratti giganti. Sette sono le ossa del tarso nel piede umano: calcagno, astragalo, scafoide, cuboide, tre cuneiformi. Sette sono le vertebre cervicali. Sette sono le famiglie di Sciuromorfi, un sottordine dei roditori: Castoridi, Eteromidi, Geomidi, Sciuridi, Aplodontidi, Pedetidi e Anomaluridi.


Simbologia:numerologia Nei primi sistemi di numerazione, finalizzati al calcolo in base 60, il numero sette è il primo numero per cui non si può dividere in parti esatte la base del sistema di numerazione. Nelle tradizioni mistiche antiche aveva un forte significato simbolico.
Religione Sette erano le fanciulle e i fanciulli che venivano offerti dalla città di Atene a Minosse. Sette sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza). Sette sono i peccati capitali: gola, accidia, superbia, avarizia, invidia, ira e lussuria. Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah. Sette sono gli attributi fondamentali di Allah: vita, conoscenza, potenza, volontà, udito, vista e parola. Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo: Ebisu, dio della pesca; Daikoku, dio della fortuna; Benten, dea delle arti; Fukurokuju, dio della popolarità; Bishamon, dio della guerra; Jurojin, dio della longevità; Hotei, dio della giovialità. "Sette" è il numero buddhista della completezza. Sette sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio. Sette sono i principali Arcangeli del Cristianesimo (nel Cattolicesimo 4, tra cui Uriel che non è mai menzionato): Michele, Raffaele, Gabriele, Uriel, Raguel, Zedkiel, Jophiel. Sette sono i libri dell'Eptateuco nella Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici. Sette sono le divinità mitologiche identificate dalla Cabala ebraica. Sette sono state le piaghe d'Egitto secondo una nuova interpretazione traducendo "piaga" in "colpi" dall'ebraico, alcuni versetti riportano solo sette "colpi" magari ricordando quelle più significative, ma comunque sono dieci "piaghe" (colpi, punizioni) nella Bibbia. Sette sono i Sacramenti del cristianesimo cattolico romano: Battesimo, Cresima (o Confermazione), Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine Sacro, Matrimonio. Sette sono le chiese dell'Asia dedicatarie dell'Apocalisse di Giovanni (Ap1:4). Queste Chiese sono le destinatarie di 7 lettere (contenute nei cap. 2 e 3), e sono: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea. Sette sono i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell'ira di Dio (Giovanni, Apocalisse). Sette erano i veli della danza di Salomè. Sette sono le opere di misericordia. Sette sono i dolori di Maria. Sette sono i Rishi (saggi o profeti nella tradizione indiana) dell'Induismo. Sette sono i chakra (punti caratteristici del corpo umano): Muladhara (tra osso sacro e coccige, verso dietro); Svadisthana (tra II vertebra lombare e osso sacro, verso avanti); Manipura (plesso solare); Anatha (cuore); Vishudda (gola); Anja (terzo occhio, fronte); Sahasrara (fontanella).




Storia Sette sono gli Apkallu (saggi di ascendenza divina nella tradizione mesopotamica) Sette sono i saggi filosofi greci. Sette sono le meraviglie del mondo antico e moderno. Sette sono gli anni di differenza tra Arcadio e Onorio, figli di Teodosio I e primi reggenti dell'Impero romano d'oriente e d'occidente. Sette sono gli storici Re di Roma: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo. Sette sono i cosiddetti Papi Avignonesi: papa Clemente V, papa Clemente VI, papa Giovanni XXII, papa Gregorio XI, papa Urbano VI, papa Benedetto XIII, papa Clemente VII. Le battaglie dei Sette Giorni si svolsero dal 25 giugno al 1º luglio 1862 in Virginia, durante la Guerra di secessione americana. La Guerra dei sette anni si svolse tra il 1756 e il 1763. Le sette mucche grasse e sette mucche magre nell'Antico Egitto (ossia 7 anni di prosperità e 7 di restrizione).


MitologiaSette erano i palmi della distanza tra sole e terra nella cultura Cherookee. Sette sono le Pleiadi, mitologiche figlie di Atlante e Pleione, figlia di Oceano: Elettra, Maia, Taigeta, Alcione, Celeno, Asterope e Merope. Sette sono le mucche di Apollo, vacche mangiate dai compagni di Ulisse sull'isola del sole (Sicilia). i Sette contro Tebe, mito raccontato da Eschilo nella sua tragedia, di cui due di questi (Tideo e Anfiarao) sono i famosi "Bronzi di Riace".


AlchimiaSette sono i metalli simbolici del percorso di trasmutazione alchemica: piombo, ferro, stagno, rame, mercurio, argento, oro.
Arte:Sette sono le arti liberali: grammatica, retorica e dialettica (che costituivano il trivio) più aritmetica, geometria, astronomia e musica (quadrivio).
Smorfia:Nella Smorfia il numero 7 è il vaso di creta.


Giochi:Sette sono i semi del gioco del Mah-jongg: bambù, cerchi, caratteri, draghi, venti, fiori, stagioni. Nel gioco della scopa con le carte da gioco napoletane il sette con seme ori/denari è chiamato Settebello ed è l'unica carta a valere da sola 1 punto di mazzo. Inoltre contribuisce anche agli altri tre punti di mazzo (primiera, ori/denari, carte allungo). Sette e mezzo è un gioco di carte. Il comune dado da gioco ha le facce disposte in modo tale che la somma dei numeri delle facce opposte sia sempre 7 (Es. 1 opposto al 6, 4 opposto al 3, 5 opposto al 2). "BubuSETTEte!" è un tipico ritornello utilizzato per scherzare con i bimbi.


Convenzioni:Sette sono i principi della Croce Rossa Italiana: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità. Ogni 7 anni si celebrava l'anno sabbatico. Sette sono i pezzi che compongono il Tangram, antico rompicapo cinese.


Calendario: Sette sono i giorni della settimana. Sette sono i mesi di 31 giorni: gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre, dicembre.


Linguaggio:Sette sono i simboli usati per esprimere i numeri romani: I, V, X, L, C, D, M. Sette sono le vocali della lingua italiana (anche se, scrivendole, sembrano cinque, pronunziandole sono sette diversi suoni): "a", "è", "é", "i", "ò", "ó", "u".


Proverbi e modi di dire: Sette sono le proverbiali vite di un gatto. "Sudare sette camicie" significa sottoporsi ad uno sforzo molto intenso. Sette sono gli anni di sfortuna quando si rompe uno specchio. Essere al settimo cielo. Fare il Giro delle Sette Chiese. Stare nel campo delle sette pertiche.


Economia Sette sono le sette sorelle (compagnie petrolifere). Sette sono i tagli delle banconote Euro: 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500.


Informatica e statistica Sette sono i "magnifici sette" strumenti del Controllo Statistico di Processo: Foglio di raccolta dati Istogrammi Diagramma causa effetto / a spina di pesce / di Ishikawa Diagrammi di stratificazione / di concentrazione dei difetti Diagrammi di Pareto / distribuzione ABC Diagrammi di correlazione Carte di controllo Sette sono i livelli del modello ISO/OSI Fisico Datalink Rete Trasporto Sessione Presentazione Applicazione Sette sono i bit della specifica iniziale del sistema di codifica ASCII 7 è il nome di una versione di Windows


Sport Nel rugby a 15 una meta trasformata vale sette punti (cinque per la meta in sé, più due punti se la trasformazione è concretizzata). Sette sono le prove dell'Eptathlon femminile: corsa sui 200 e 800 m piani e sui 100 m ostacoli, salto in alto, salto in lungo, getto del peso e tiro del giavellotto. Sette sono i ruoli della pallanuoto: portiere, centroboa, esterno destro, esterno sinistro, perno, difensore destro, difensore sinistro. Sette sono i colori delle cinture dell'arte marziale del karate: bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone e nera. Le seguenti squadre di pallacanestro della NBA hanno ritirato la maglia numero 7: Cleveland Cavaliers, in omaggio a Bingo Smith New Orleans Hornets, in omaggio a Pete Maravich (gli Hornets hanno ritirato la maglia di Maravich durante la loro prima gara a New Orleans, in onore del contributo apportato alla pallacanestro in Louisiana con la vecchia squadra della città, i New Orleans Jazz). Phoenix Suns, in omaggio a Kevin Johnson Utah Jazz, in omaggio a Pete Maravich
Sette sono le cime più alte di ogni continente del circuito delle Seven Summits, comprendente Aconcagua (America del Sud), Monte McKinley (America del Nord), Elbrus (Europa), Everest (Asia), Kilimangiaro (Africa), Puncak Jaya (Oceania), Massiccio Vinson (Antartide). Sette è il numero di giocatori di una squadra di pallamano. Nella numerazione classica del calcio a 11, il sette è il numero di maglia dell'ala destra. L'angolino alto della porta da calcio è detto sette.


Letteratura Sette sono gli anni di studio "matto e disperatissimo" di Giacomo Leopardi. Sette sono i regni del romanzo del ciclo Cronache del ghiaccio e del fuoco. Sette sono i nani nella favola di Biancaneve e i sette nani: in italiano si chiamano: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo, Pisolo. in inglese si chiamano: Grumpy, Dopey, Doc, Sneezy, Happy, Bashful, Sleepy. Sette è un libro rosa scritto da Erica Spindler nella collana I nuovi bestsellers Special nella terza serie con il numero 57s nel 2005. Nella serie di Harry Potter di romanzi di J. K. Rowling, sette si dice che sia il numero più potentemente magico. Ci sono un certo numero di riferimenti a sette in Harry Potter: ci sono un totale di sette libri della serie, Ginny Weasley è il settimo figlio e unica figlia della famiglia Weasley, Harry Potter è nato nel mese di luglio, il settimo mese dell'anno, gli studenti maghi devono completare sette anni di scuola a Hogwarts, ci sono sette passaggi segreti che portano fuori di Hogwarts; sette è anche il numero sul retro della divisa da Quidditch di Harry Potter (Prigioniero di Azkaban film). Professor Moody era anche nascosto in una cassa con un cubby sotterraneo, che è stato chiuso con sette serrature Harry Potter e il calice di fuoco. Nel Quidditch ogni squadra è composta da sette giocatori. Il quarto capitolo del libro 7 è intitolato "I Sette Potter". Lord Voldemort è riuscito a fare sette Horcrux (oggetti contenenti parti della sua anima.) "Sette anni nel Tibet" è un libro autobiografico dell'alpinista austriaco Heinrich Harrer Sette sono le sfere del drago nel manga Dragon Ball. Sette sono gli zaffiri di Odino nell'anime I Cavalieri dello zodiaco. Sette sono i cosiddetti Poeti delle Pleiadi: Licofrone, Filico di Corcira, Omero di Bisanzio, Sositeo, Alessandro Etolo Eantide Sosifane di Siracusa È però incerta l'inclusione degli ultimi due: Eufronio di Chersoneso ed Eantide oppure Sosifane di Siracusa e Dionisiade di Mallo.


Cinema Sette spose per sette fratelli, regia di Stanley Donen I sette samurai, film di Akira Kurosawa Biancaneve e i sette nani, 1º classico Disney I magnifici sette, regia di John Sturges Il settimo sigillo, regia di Ingmar Bergman Sette anime, regia di Gabriele Muccino Seven, regia di David Fincher Sette anni in Tibet, regia di Jean-Jacques Annaud Sette chili in sette giorni, regia di Luca Verdone


Musica Sette sono le chiavi musicali: violino, soprano, mezzosoprano, contralto, tenore, baritono e basso. Sette sono le note musicali: do (ut), re, mi, fa, sol, la, si. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca sono C, D, E, F, G, A, B (H in Germania). Sette sono i tipi di sassofono: contrabbasso, basso, baritono, tenore, contralto, soprano e sopranino. 7 è una canzone del 53° Zecchino d'oro: cantata da Alice Bonfant, testo di Carmine Spera e musica di Carmine Spera e Lorenzo Natale. Termini derivati settimana settimino Settimio incredibile,vero?non è finita qui,Pero'.se ci pensiamo la parola setta al plurale sette in italiano significa un'associazione per lo più segreta(sette segrete).chissà' quali altri misteri cela il numero 7.

martedì 13 gennaio 2015

CHE COS 'E' LA LIBERTA'?

Che cos'è la libertà e come si acquisisce?
Io risponderei in un altro modo,con un altra domanda.E' vero che la mente è impigliata e imprigionata ma è davvero così importante essere liberi?
La società è strutturata in modo che ognuno di noi abbia bisogno dell'altro e tra l'altro l'uomo è un animale sociale.
Sarebbe già un ottimo risultato essere interdipendenti e non dipendenti da qualcosa o qualcuno.,Ciò è ovvio.
Tuttavia se da un lato avere la mente libera è una conquista d' altro canto pensare che un uomo possa bastare a se ' stesso è un ' enorme sconfitta.
Essere liberi a mio avviso significa non farsi condizionare dall'esterno e non avere pregiudizi e preconcetti di alcun tipo ma ritengo che una volta sperimentata una forma di realta' questa per noi sarà, se le cose girano bene , una sorta di legge.La mente libera è in grado di sperimentare situazioni differenti e trarne insegnamento senza farsi condizionare.
Per arrivare a questo livello bisogna rinnovarsi e reinvertarsi in continuazione fermorestando che il confronto con altri non può che non giovare e che nessuno basta a sè stesso.In termini dialettici bisognerebbe capire la differenza tra libertà in senso generico e libertà della mente.
La libertà non si può ottenere perché bisogna considerare anche l'altro;la libertà della mente ha ragione di esistere proprio perchè esiste l'altro cioè un punto di vista egualmente valido ma diverso dal nostro.

I LIMITI DELLA LIBERTA' DI ERICH FROMM

Scopo della società contemporanea non è l'uomo, ma il profitto... ...(oggi) il profitto costituisce il metro del comportamento razionale e giusto" "la domanda fondamentale è infatti: qual'è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?"(Erich Fromm) "Essere vuol dire esser vivo, interessato, vedere le cose, vedere l'uomo, ascoltare l'uomo, immedesimarsi nel prossimo, sentire sè stessi, rendere la vita interessante, fare della vita qualcosa di bello e non di noioso".
Io saro' stupido e pazzo e forse non ho capito bene il messaggio di Erich Fromm ma sebbene in parte condivida il suo pensiero dall'altra parte non vedo una soluzione alternativa al modello di società attuale.perchè?io credo che purtroppo faccia parte della mentalità umana il voler prevaricare il più debole,il voler raggiungere benessere economico per interessi personali.La cattiveria,l'invidia e la mediocrità:sono proprio questi i motivi che mi spingono a pensare che sebbene su molti punti sia d'accordo con lui il comunismo o il socialismo democratico di stampo umanistico siano forse un' utopia.E' vero però che è la società e l'ambiente che determinano in noi determinati tipi di pensieri e che la società non pensa alla realizzazione dell'individuo ma al profitto ,in una società di stampo capitalistico.
Inoltre io sono convinto che l'uomo,la maggior parte almeno, ha bisogno di regole.E'per questo che la religione e la politica occupano un ruolo chiave nella vita di ciascun individuo.
Se l'uomo avesse rispetto, buon senso e responsabilità probabilmente non avrebbe bisogno della chiesa anche se della politica probabilmente non potrebbe farne a meno.
Del resto una società civile che secondo la concezione kantiana è:società civile e politica, società civile e stato ,sono un tutt'uno inscindibile come momento successivo e superiore che supera la barbarie affidandosi all'autorità e alla legge.
E'vero che la buorcrazia non sempre è efficace,non è "umana" e che i burocrati spesso se non sempre non hanno il diritto e le capacità per governare ma è anche vero che se viviamo in uno stato di modello capitalistico è perchè abbiamo superato le barbarie del passato e abbiamo cercato un'integrazione tra gli uomini.
Io in conclusione penso che la filosofia di John Rawls debba far riflettere anche se è forse anch'essa un'utopia o come lui stesso la definisce un'utopia realistica.

HAARP:IL CONTROLLO DEL CLIMA DA PARTE DEGLI STATI UNITI.E' QUESTO IL MOTIVO PER IL QUALE GLI USA NON HANNO ADERITO AL PROTOCOLLO DI KYOTO?

La rivoluzione ecologica si sta facendo lentamente strada nelle coscienze.e non solo visto che investire nell’ecologia e nelle fonti rinnovabili di energia sembra essere anche un buon affare dal punto di vista economico. Le zone verdi del Pianeta giocano un ruolo fondamentale nel "ciclo del carbonio", catturando la CO2.
La deforestazione, soprattutto nelle zone tropicali, ha conseguenze negative da un punto di vista economico e sociale, oltre che ambientale. L'Iucn ha ricordato infatti che "bisogna garantire i diritti di quei quattro miliardi di persone delle aree rurali più povere che vivono con meno di due dollari al giorno e la cui sussistenza dipende completamente da questi polmoni verdi".
Le zone verdi aiutano a combattere la depresssione nel senso che ci sono meno possibilità di diventare depressi in una zona verde.
Quello su cui siamo tutti d'accordo,credo,è che l'economia e il consumismo se ne fregano dell'ambiente ma c'è un altro aspetto,quello delle guerre non convenzionali che riguarda l’ambiente e la terra. Cominciamo con il progetto HAARP.
Haarp Questo progetto esiste dal 1992 come un progetto del Dipartimento della “Difesa” Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione, esso fu denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato “Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre”, a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come “sistemi di raggi energetici”, “esplosioni nucleari graduali senza radiazioni”, “sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari” e “sistemi radar spaziali”. Alcune di queste invenzioni furono acquisite dalla ARCO, proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano in questo modo essere riconvertite in energia elettrica redistribuitile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo: la visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. queste invenzioni rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l’agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani.
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigendo la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui “effetto lente”, in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell’atmosfera, causando – a seconda delle diverse frequenze – cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani, e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata. Molti degli avvenimenti politici attuali potevano essere intuiti già anni fa, leggendo profetici libri come la Grande Scacchiera di Zbygniew Brzezinsky, del 1997, o i testi programmatici del PNAC, Project for a New American Century, dello stesso anno.Lo stesso Brzezinsky, consigliere della Sicurezza ai tempi di Carter, già nel 1970 scriveva nel suo libro Tra due Età: ” La tecnologia renderà disponibile, ai leader delle principali nazioni, tecniche per condurre operazioni di guerra segrete, che richiederanno l’impiego di un esiguo numero di forze di sicurezza […] Tecniche di modificazione climatica potranno essere impiegate per produrre prolungati periodi di siccità o tempesta”. Risalgono infatti a quei tempi, seppur in forma rudimentale, i primi studi relativi alla guerra climatica, come il Progetto Popeye per estendere la stagione dei monsoni in Vietnam.Ora io mi chiedo:che relazione ci potrebbe essere al di là del fattore economico tra il fatto che nel protocollo di kyoto non sono presenti gli Stati Uniti cioè il paese che probabilmente ha il controllo parziale o totale del clima?Certo e' che se da un lato i problemi climatici hanno bisogno insieme a quello di un repentino sviluppo il controllo climatico a mio avviso può essere la soluzione a molti problemi.Tuttavia sappiamo che se gli scopi in teoria possono essere benevoli in pratica si usano solo per sottomettere l'avversario.

lunedì 12 gennaio 2015

INTROSPEZIONE

Il passato è ametista; porta con sé il dono dell'introspezione
e con durezza giudica e anticipa il futuro.
il soffio del vento spazza via le parole ma le azioni,
 al contrario,germogliano nelle coscienze
non per non perdere ma piuttosto per difendersi
si innalzano muri e soltanto la speranza di raggiungere l'acquamarina
spinge oltre i limiti del conscio e dell'inconscio

INVIDIA E AMMIRAZIONE:DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Io credo che le persone come meccanismo di difesa usino l'invidia; altre tipologie di persone si piangono addosso. Quando si invidia una persona lo si fa per ciò che ha ottenuto o possiede o per le sue doti e non per la persona in sè(almeno secondo me).In altre parole io penso che c'è gente che guarda agli altri e pensa di essere migliore ma ha avuto di meno dalla vita o dalle circostanze rispetto alla persona invidiata(è proprio in questo senso che nasce l'invidia),altre ancora che sanno in cuor loro di non meritare ciò che ha la persona invidiata in questione e altre ancora che si piangono addosso e magari ammirano più che invidiare una determinata persona pensando di non poter diventare mai come quella stessa persona.
Io credo che se è vero che la gente critica,giudica e invidia è perchè ha tanto,forse troppo tempo da perdere.
Chi opera sicuramente sbaglia ma chi è attivo in questa vita ahimè non ha tempo.Non ha tempo per criticare, giudicare ,invidiare anzi forse vorrebbe più tempo per migliorarsi e fare nuove cose.
Io credo infine che i risultati non arrivano per caso.Magari ci può essere una dose di fortuna ;questa è fondamentale .Ma se i risultati si basano solo ed esclusivamente sulla fortuna prima o poi cesseranno di esistere.
Io?Personalmente non credo di essere invidioso né di piangermi addosso anche se è umano che a volte provo invidia così come provo ammirazione però direi che in generale cerco di guardare sempre a me stesso e mi relaziono agli altri né per invidia né per ammirazione ma per avere una scala oggettiva di giudizio nei miei stessi confronti.
Del resto in psicologia sociale la competizione(io parlo di competizione sana e pulita)è fondamentale per migliorarsi.

domenica 11 gennaio 2015

LO STATO DI SALUTE DELL'ECONOMIA DI UN PAESE COME METAFORA DELLO STATO D'ANIMO COLLETTIVO

Io penso che economia e stati d' animo siano strettamente connessi tra di loro.Ad una prima riflessione si potrebbe semplicisticamente pensare che questa metafora scaturisca dal concetto:se guadagno sono felice,se non guadagno sono infelice.Ora senza entrare nel merito di che cosa sia la felicità io penso che questa prima riflessione sia vera ma che come dicevo sia troppo semplicistica.


Io penso ad esempio che ci sono termini come crisi,come depressione o come crescita che vengono utilizzati sia nel gergo dell'economia che nell'uso quotidiano del proprio stato d'animo.Volendo esagerare si potrebbe, metaforicamente parlando, dire che l'economia è una sorta di stato d'animo collettivo.Se l'economia è in crescita si respirera' aria di buon umore(fatta eccezione ovviamente per i singoli casi o per chi deve sempre e comunque lamentarsi)se l'economia è in uno stato "depressivo" tutti (o quasi) respireranno aria malsana.Le crisi vanno e vengono e devono essere superate.La depressione o demotivazione a seconda di se parliamo di economia o stati d'animo fa parte del gioco e la crescita si ha quando si prendono batoste e si superano tenendo presente che se si potesse quantificare la vita di ciascuno ,generalmente parlando ,si potrebbe dire che il lavoro rappresenta almeno il 50 per cento della vita.In questo senso l'aforisma di Einsten racchiude una sacrosanta verità quando diceva:<<Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla>>


Ciò che mi permetto di aggiungere è che oggi giorno viviamo un periodo di crisi mondiale e globale nel senso che la crisi economica è evidente ma che esistono anche altri tipi di crisi:la crisi dei bisogni,la crisi di identita',la crisi dei rapporti.Parlando di economia i dati sono semplici da analizzare ma quando si parla di stati d'animo la prima cosa da fare per superare una crisi è riconoscerla,accettarla e quindi lavorare duro per superarla.Bisogna secondo me trovare la forza di superare le nostre crisi interiori e di rapporti perchè questo è il primo passo per esprimere al meglio il nostro potenziale.